Il tanto atteso DPCM sulle nuove restrizioni decise dal Governo in materia di prevenzione al coronavirus è stato presentato da Giuseppe Conte in una conferenza stampa alle 21:30 di ieri, domenica 18 ottobre.

Interventi necessari per porre un freno alla nuova diffusione del Covid-19, ma attuati in modo tale che non mettano ulteriormente in ginocchio la nostra Italia, già fortemente provata dal lockdown della prima ondata.

Restrizioni che riguardano principalmente la limitazione della movida dei giovani e il tentativo di snellire i mezzo di trasporto, i due principali momento di assembramento a cui ancora non si è riuscita a trovare una soluzione efficace.

Vediamo brevemente quali sono le novità introdotte da ieri, e valide fino al prossimo 13 novembre:

Ristorazione

Le attività di ristorazione, obbligate a esporre all’esterno del locale il numero massimo di persone consentite all’interno del proprio locale, potranno tenere aperto dalle ore 5 del mattino fino a mezzanotte se il consumo può essere garantito ai tavoli. Dovranno invece chiudere alle ore 18 se tale servizio non può essere garantito. Ad ogni tavolo non potranno comunque sedere più di sei persone. Sempre permesse le consegne a domicilio, stessa cosa per l’asporto, attivo fino alla mezzanotte.

Scuola e istruzione

Un nodo importante è rappresentato dalla scuola, che continuerà a essere effettuato in presenza; resta comunque consigliato per le scuole secondarie di secondo grado il favorire modalità flessibili per la gestione dell’attività didattica, che include ad esempio gli ingressi alle ore 9 e la possibilità di inserire turni pomeridiani.

Per quanto riguarda le università invece è data possibilità di una libera pianificazione che può comprendere sia una didattica in presenza sia a distanza, da stabilirsi in base all’evoluzione dei contagi e delle esigenze formative di ciascun ateneo.

Sport e attività fisica

Per quanto riguarda lo sport resta vietato lo sport di contatto a livello amatoriale. Possono continuare a essere svolti sport amatoriali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale. La presenza del pubblico durante le manifestazioni sportive consentite resta fissato a quanto già previsto nel precedente Dpcm.

Discorso a parte per palestre e piscine a cui viene data una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli di sicurezza necessari a combattere la diffusione del virus. Se rispettato, non verranno chiuse.

Lavoro

Altro nodo fondamentale, soprattutto in funzione della diminuzione della presenza sui mezzi pubblici. Per questo la pubblica amministrazione dovrà far lavorare i dipendenti in smart working al 75%, mentre la stessa modalità di lavoro da remoto resta raccomandata anche alle aziende private. Sono inoltre sospese le riunioni in presenza, salvo situazioni indispensabili.

Altro:

  • Altre limitazioni riguardano le sagre e le fiere locali, vietate. Resta possibile lo svolgimento solo di quelle di carattere internazionale.
  • I sindaci possono predisporre la chiusura al pubblico di piazze e vie dopo le 21, se ritenute causa di assembramenti.
  • Le attività in sale bingo e sale giochi restano consentite solo dalle ore 8 alle ore 21.
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