Bergamo e Treviolo in lutto per una figura che ha segnato per decenni la vita civile e istituzionale dei due territori. È morto, nella sua casa di Longuelo, l’avvocato Mario Benedetti. Aveva 89 anni e da tempo combatteva con una lunga malattia. Lascia nel dolore la moglie Luisa e i cinque figli: Elena, Giovanni, Nicoletta, Giorgio e Stefano.
Professionista stimato e amministratore pubblico di lungo corso, Benedetti è stato ricordato da molti come un uomo sobrio nei modi e rigoroso nelle scelte. Chi lo ha conosciuto ne sottolinea la capacità di ascolto, la competenza giuridica e uno spessore politico lontano dai toni urlati, sempre ancorato al rispetto delle persone e delle istituzioni.
Nato a Treviolo nel 1936, non ha mai reciso il legame con il paese d’origine. Negli anni Settanta ne fu sindaco per due mandati, accompagnando il Comune in una fase di cambiamento profondo, tra crescita urbanistica e trasformazioni sociali. Esponente di primo piano della Democrazia Cristiana bergamasca e nipote di monsignor Tarcisio Benedetti, già vescovo di Lodi, ricoprì incarichi delicati anche nei primi anni di Mani Pulite, quando gli fu affidato il compito di chiudere la sede provinciale del partito.
Alla politica affiancò una carriera forense di alto profilo. Trasferitosi a Bergamo, aprì lo studio legale in via Monte Sabotino, diventando rapidamente un riferimento per colleghi e cittadini. Il riconoscimento come Commendatore della Repubblica suggellò un percorso speso tra diritto, istituzioni e servizio pubblico.
I funerali sono fissati per domani 16 gennaio pomeriggio alle 14.30 partendo dall’abitazione di via Monteverdi 1 e raggiungendo la chiesa parrocchiale di Longuelo. Al termine, la sepoltura avverrà nel cimitero di Treviolo.




