Un riferimento sicuro per studenti, docenti e famiglie, capace di rigore intellettuale e premura mai formale. È scomparso ieri mattina 9 gennaio Claudio Berta, professore di filosofia e storico dirigente dell’Istituto Caniana, dove ha lasciato un segno profondo guidando una fase di rilancio e crescita testimoniato anche nel numero degli iscritti.
Berta era nativo di Torre Boldone, classe 1954. Dopo la laurea in Filosofia all’Università Statale di Milano, completata da un dottorato in logica matematica, aveva intrapreso la carriera dell’insegnamento nel 1990. Ha insegnato storia e filosofia prima al liceo Marie Curie di Zogno, oggi Istituto Turoldo, e poi al liceo Lussana di Bergamo. La svolta arriva nel 2014, quando vince il concorso da dirigente scolastico ed entra alla guida dell’Istituto Caniana. Un incarico che porta avanti fino al 2020, l’anno segnato dalla pandemia. Il Covid lo colpisce duramente. Dopo una lunga convalescenza, che lo costringe anche a cure in Germania, nel 2021 rientra al lavoro (da remoto) ma l’anno successivo la decisione di lasciare definitivamente l’incarico. Chi ha lavorato con lui ne ricorda soprattutto lo stile: sobrio, equilibrato, sempre orientato alle persone. Di lui restano impressi la pacatezza, l’equilibrio e una dedizione totale alla scuola, vissuta come una vera seconda famiglia. Berta interpretava il suo ruolo come una mission», mettendo sempre al centro gli studenti e valorizzando il lato migliore di ciascuno.
Oltre alla scuola, Berta, negli anni Novanta si era impegnato attivamente per il Comune di Ponteranica, ricoprendo il ruolo di assessore e collaborando con l’allora sindaco Claudio Armati, portando anche nell’amministrazione locale lo stesso senso di responsabilità e servizio. Così lo ricorda l’ex sindaco su Facebook: “Impossibile ricordare in poche righe l’enorme contributo che ha dato in tutti i campi in cui si è impegnato. Dalla scuola, di cui è stato professore di storia e filosofia in molte scuole, da ultimo il liceo Lussana, poi dirigente dell’Istituto Caniana che ha saputo portare ai vertici delle istituzioni scolastiche bergamasche. Al comune di Ponteranica dove è stato consigliere comunale per ventiquattro anni, protagonista come assessore e vicesindaco per più periodi amministrativi, ideando e realizzando la prima stazione ecologica in Lombardia, istituendo la raccolta diferenziata, introducendo servizi innovativi nel campo sociale, culturale, educativo ed assistenziale, programmando importanti opere pubbliche. All’impegno politico: sin da giovanissimo è stato uno degli attori della vita politica del PCI, seguendo tutte le fasi della sua evoluzione, sempre con grande capacità di analisi delle vicende storiche e animato da un forte spirito unitario. Il suo rigore, la sua modestia, il suo altruismo, l’attenzione a chi collaborava con lui, ha fatto sì che lasciasse ad altri gli onori e i riconoscimenti che avrebbe meritato. Una presenza essenziale ma silenziosa unita ad un rifiuto sistematico di ogni protagonismo: per questo le sue azioni sono rimaste sconosciute ai più, anche a coloro che ne hanno beneficiato. Ponteranica dovrà trovare un modo per ricordarlo e indicarlo come esempio”.
L’ultimo saluto a Claudio Berta è fissato per domani 11 gennaio alle 16, alla Casa del Commiato di via San Bernardino di Bergamo.



