Allo scadere della legislatura mancano poco meno di due anni e a sinistra già si scaldano i motori. Si, perché stando ai sondaggi, una vittoria alle prossime politiche pare avere minori possibilità della Ferrari o della nazionale ai prossimi rispettivi mondiali. Di conseguenza molti parlamentari uscenti stanno facendo i conti col pallottoliere. Chi sta con molte legislature alle spalle cercherà di stare nel cerchio magico della Schlein per avere una possibilità di deroga al prossimo giro.

A contare i mandati di alcuni esponenti della sinistra si fa fatica a capire come è possibile conciliare politicamente distribuzione del reddito o progressività fiscale a cui sono tanto legati, con una cultura quasi borbonica del seggio parlamentare. Si va dai 7 mandati di Fassino seguito a ruota da Franceschini con 6, Misiani con 5, Boccia e Braga con 4. Come si fa a portare avanti temi come l’uguaglianza sociale e più possibilità per chi sta alla base della piramide economica quando chi sta in cima non è disposto a lasciare il campo agli altri.

L’ascensore sociale per funzionare presuppone che per qualcuno che sale deve esserci qualcuno altro che scende, ma se chi occupa i piani altri cerca sempre deroghe o altre vie per non cedere nulla della propria posizione acquisita il tutto si blocca. Non ci si può lamentare della distribuzione del reddito, dei piani regolatori che esiliano i redditi medio bassi dalle città alla periferia, dei maranza e della micro criminalità quando il divario fra chi ha immense possibilità politiche ed economiche e chi non le avrà mai continua ad aumentare.

Non è accettabile che a sinistra ci sia chi viva un’epoca lavorativa in parlamento e chi invece vada in giro gratis a fare il tesseramento dopo la giornata lavorativa che può variare fra i 7 e i 12 euro l’ora, o che faccia le pulizie tutte le settimane nella sede di partito. Qualcuno potrà dire che la filiera di un partito funziona in questo modo. Non è così, questa non la filiera, è una difesa di uno status quo non più accettabile da chi predica un giorno si e l’altro pure in TV sui giornali o nei social di salario minimo o pari opportunità. Se si vuole dare più rappresentanza politica e avere meno distacco con la base la sinistra deve fare entrare il merito nei circoli, che è diverso dal consenso.

Ma si sa che l’ambizione privata sta sempre un passo avanti anche alla democrazia.

About the Author

Davide Bettinelli

Nato a Trescore nel 1982. Diplomato alla "Pesenti". Occupazione operaio metalmeccanico. Calcio CSI dal 2003 al 2009. 1° posto Endenna gruppo di campionato 2007-2008 Arbitro CSI dal 2009 al 2011. Presidente calcio a 5 CSI dal 2010 al 2013 della Mirafiori. 1° posto gruppo E nella stagione 2011-2012. 1° posto torneo Epifania a Berbenno nel 2011. Tennis a livello amatoriale dal 2013 al 2017. Miglior risultato quarti di finale torneo Quarenga 2016.

View All Articles