L’intervista al candidato sindaco Gianmario Zanga (60 anni, geometra libero professionista ) in campo per le elezioni amministrative 2021 a Albano S.A. con Riparti Albano Lista Civica


Perché ha scelto di ricandidarsi alla carica di sindaco?

Abito e lavoro ad Albano e per Albano da sempre. Ho già amministrato il comune vent’anni fa e a seguito del mio periodo di amministrazione sono rimasto in Consiglio Comunale mettendo sempre a disposizione la mia esperienza e quella dei miei candidati consiglieri. Mi ripresento con candidati consiglieri già conosciuti ma anche con giovani che porteranno nuove idee più adatte ai giorni d’oggi. Credo fermamente di poter cambiare ciò che non va più bene: i giovani cercano casa altrove, i genitori mandano i figli nelle scuole dei paesi vicini perché le nostre scuole non piacciono più, il centro anziani ed il centro sportivo sono chiusi. Cosa sta succedendo ad Albano? Bisogna farlo ripartire nel modo giusto!

Un giudizio sull’operato dell’amministrazione negli ultimi cinque anni?
Mi piace essere obiettivo e sincero: posso dire che qualcosa nelle opere pubbliche è stato fatto, come i lavori necessari nelle scuole. Non ho condiviso invece l’eliminazione dei parcheggi nel centro storico che ha dato il colpo di grazia ad alcune attività commerciali. Il campo in sintetizzo l’avrei preferito prima del comune e della piazza, sono scelte politiche.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Abito ad Albano da sempre, la mia famiglia vive ad Albano da sempre e lavoro ad Albano da sempre: direi che già questa è una mezza dote. Conosco la gente del mio paese, so ascoltarla ed agire di conseguenza. Non prometto miracoli ma prometto considerazione, nessuno si sentirà abbandonato da me come sindaco e come persona.

Cosa manca al paese che il candidato sindaco Gianmario Zanga si impegnerà a concretizzare?
In questo momento manca sicuramente serenità: c’è poca sicurezza, poche regole e poca manutenzione. Alcune zone di Albano sembrano abbandonate, cadono letteralmente a pezzi. E poi c’è tensione soprattutto da coloro che vivono in Via Marconi, tensione dovuta alle esondazioni, ma anche da coloro che vivono in zona Santuario a causa del passaggio a livello. Bisogna portare una soluzione concreta a questi due grossi problemi e mi impegnerò per farlo!

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Ad Albano abbiamo delle realtà industriali ed artigianali di qualità: danno lavoro agli albanensi ma anche a chi viene da fuori. I nostri giovani devono essere incentivati a rimanere sul territorio, un territorio dove devono trovare riscontro per i loro progetti futuri; devono poter vedere futuro nel paese di Albano, non fuori, non all’estero.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Il paese di Albano è sicuramente uno dei paesi meglio forniti a livello di servizi: servizi per la persona, per le famiglie, per i trasporti etc.. ma in quanto a territorio lascia un poco a desiderare: c’è attualmente poca cura, poca manutenzione, poco rispetto delle regole. Bisogna farlo ripartire in questo senso!

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
Sicuramente il rapporto con i cittadini: ora più che mai c’è tanta rabbia nei confronti delle istituzioni. Il sociale sarà una bomba ad orologeria!

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Qualcosa si vede ma il grosso dei problemi di carattere sociale rimane nascosto. Non so se in passato sono stati fatti progetti in questo senso, sicuramente da cittadino non li visti. Per ne questa sarà una grande sfida, a maggior ragione in un periodo in cui il covid e la situazione epidemiologica stanno continuando a portare il loro effetto negativo su tutto.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Oggi, seppur con idee diverse, mi piacciono Meloni, Letta e Salvini. In passato, senza entrare nel merito degli ideali, ammiravo per la loro coerenza Almirante e Berlinguer. Mi piaceva ascoltare i discorsi di Bertinotti, non li condividevo ma era un politico di livello. Oggi nessuno come loro.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Direi: mi conosci, hai visto cos’ho fatto in passato, puoi votarmi ad occhi chiusi!

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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