L’intervista al candidato sindaco Yvan Caccia (53 anni, libero professionista nel campo assicurativo ) in campo per le elezioni amministrative 2021 a Ardesio con la lista Ardesio PER TUTTI – Insieme si può


Perché ha scelto di ricandidarsi alla carica di sindaco?

Per rendere possibile, dopo 31 anni di Consiglio Comunale, una transizione verso i giovani che con coscienza guideranno il paese negli anni a venire.

Un giudizio sull’operato dell’amministrazione negli ultimi cinque anni?
5 anni intensi. Difficili gli ultimi due. Ricchi di grandi risultati, soprattutto in termini di Investimento, e quindi molto soddisfacenti.

Tre doti che ritiene di possedere per amministrare nel modo migliore?
Esperienza, pazienza, caparbietà.

Cosa manca al paese che il candidato sindaco Yvan Caccia si impegnerà a concretizzare?
Più politiche famigliari. Con la Famiglia al centro del lavoro, significa Natalità, Asilo Nido, Servizi Scolastici, bonus nati e per studenti, occasioni di sport, Servizi x la scolarizzazione superiore, occasioni per il volontariato. Insomma un paese Family Friendly!

C’è un ruolo strategico che il paese potrebbe occupare nel contesto della nostra provincia?
Lo ha già. Sia dal punto di vista turistico, anello delle Orobie Orientali che parte qui. Sia culturale: il Moretto è nato ad Ardesio non a Brescia. Ricreativo, con una serie di manifestazioni che ci invidiano. Religioso, con le migliaia di fedeli che ogni anno raggiungono il nostro Santuario.

Come descriverebbe ad un estraneo il paese per il quale si candida?
Un oasi di pace, di svago e di solidarietà. Il patrimonio più grande che abbiamo, sono le nostre decine di Associazioni. Ad Ardesio non ci si annoia.

Quale è oggi la difficoltà maggiore nell’essere sindaco?
La figura del Sindaco, soprattutto nei paesi medio piccoli, è come la prima linea in battaglia. Grandi responsabilità, con piccole indennità. Lontana mille anni luce dalla Politica, ma sovraesposta ancor a più di essa.

Come intende affrontare le situazioni di marginalità sociale del suo territorio?
Investendo sempre più sui servizi Sociali. Mantenendo quelle reti territoriali di dialogo ancora più importanti per un paese di 3.400 abitanti, ma sparso su 26 tea frazioni e contrade e 54km quadrati di territorio.

Il suo politico di riferimento (anche passato) e perché?
Da adoloscente era Bettino Craxi. L’italia del suo mandato da Presidente del Consiglio, all’estero, era rispettata. Umberto Bossi, che ha contribuito alla caduta di un sistema di Partiti corrotti.

A un indeciso in cabina elettorale cosa gli direbbe per farsi votare?
Ringrazia che ci sia ancora qualcuno che si candida a questi ruoli.

Vedi le altre interviste:
Elezioni 2021 in provincia di Bergamo con 38 Comuni al voto e 79 candidati sindaci

Print Friendly, PDF & Email

Tagged in:

,

Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

Vedi tutti gli articoli