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Ugo Benedetti

IL CARO BOLLETTE COLPISCE anche LE CHIESE

La crisi dell’energia colpisce anche la Chiesa. Le bollette salate mettono a rischio le attività delle parrocchie di tutta Italia e molti parroci hanno già lanciato l’SOS pubblicando sui social le foto delle fatture e minacciando di spegnere le campane e l’illuminazione dei campanili. Ci sono dei Parroci, che pensano alla possibilità di ridurre il numero di messe giornaliere e di chiedere ai fedeli di indossare giacchetti e maglioni pesanti per risparmiare sul costo di riscaldamento. La richiesta di aiuti economici straordinari per far fronte al caro bollette potrebbe arrivare sul tavolo della Cei che si riunirà domani martedì 20 settembre. Alcuni Parroci hanno pubblicato su Facebook la foto della bolletta salata. Nel post un parroco si lamenta di chi “crede che in chiesa sia tutto gratis” e si rivolge ai fedeli chiedendo aiuto. Da tempo i parroci lamentano il crollo delle offerte, durante la settimana le offerte si sono ridotte a pochi euro, quelle raccolte la domenica non coprono le spese effettive compreso, per chi ha ad esempio un sacrestano dipendente, le spese del personale

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NECROLOGIE DI OGGI 19 SETTEMBRE 2022

I SANTI del GIORNO

San GENNARO Vescovo e martire – Patrono di Napoli e della Regione Campania. Patrono dei Donatori di Sangue. Dal 2017 è patrono delle persone che fanno uso di farmaci anticoagulanti, dei Centri TAO e delle persone colpite da trombosi, ictus, da embolia, da fibrillazione atriale e da malattie alle valvole cardiache. Alle ore 9,26 di oggi è avvenuto il Miracolo della Liquefazione del sangue di San GennaroSan MARIANO eremita – Sant’EMILIA religiosa – San TEODORO Vescovo – San CIRIACO abate – La Chiesa celebra la festa di altri 23 SANTI e 7 BEATI – La Chiesa ricorda le Apparizione della B.V. Maria La Salette

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AFORISMA del GIORNO

“Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo” (Totò)

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IL PENSIERO del GIORNO

Non c’è nulla di segreto che non sia manifesto” Ciò che è nel cuore non rimane nascosto, perché tutta la persona viene coinvolta e rivela ciò che interiormente sta vivendo. Infatti l’uomo quando fa vibrare il cuore, manifesta la sua esperienza interiore nell’umore, nella serenità e nella serietà dello stile ordinario. Ciò avviene anche nella preoccupazione di fronte alle negatività della storia, quando ci si trova nelle oscurità del quotidiano. Il riflesso perciò lo si coglie sia nel positivo che negativo. Siamo una persona sola. – Padre, tu guardi il nostro cuore e in esso si rivela il vibrare dei sentimenti. Noi sappiamo che Gesù abita nel nostro intimo e opera in noi. Sia il Maestro ad animare il nostro vissuto. Lo Spirito Santo ci doni la forza per crescere in una feconda unità di vita in ogni tribolazione e in ogni situazione serena. Qui possiamo essere testimoni della bellezza del cammino feriale nella fede. Amen – Mons. Antonio Donghi

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SETTIMANA della PREVENZIONE dell’INVECCHIAMENTO MENTALE

Si svolge dal 20 al 27 settembre 2022 Un’iniziativa arrivata alla sua XIV edizione e che ha come obiettivo quello di migliorare le abilità cognitive di tutti. L’iniziativa nasce dalla considerazione che molte persone che molte persone invecchiano bene fisicamente, ciononostante presentano problematiche cognitive che compromettono la qualità della loro vita e alle quali ci si rassegna. Oggi la vita ci porta a invecchiare sempre di più e tutti vorremmo farlo con un cervello molto attivo e che mantenga le proprie funzioni. Sulla base di dati scientifici possiamo dire che per invecchiare bene occorre avere una vita attiva, sia fisicamente sia intellettualmente; mangiare poco e in modo sano; dormire molto. Il cervello è come un muscolo, si sviluppa costantemente e inoltre si annoia, ha bisogno di essere stupito, ha bisogno di novità. Star fermi avanti alla televisione o fare sempre il solito cruciverba non stimola il cervello; è consigliabile fare cose nuove, come imparare a suonare uno strumento musicale, imparare una nuova lingua, leggere un libro, possibilmente a voce alta perché questo attiva più aree cerebrali, magari segnare i passi importanti e poi commentarli; è bene poi avere un atteggiamento positivo verso la vita e ridere

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1982 – VIENE INTRODOTTO L’USO dell’EMOTICON

(40 anni fa) In una discussione su come esprimere il proprio stato d’animo on line, il professor Scott Fahlman, ingegnere informatico della Carnegie Mellon University, posta un messaggio con un codice formato da “due punti”, “trattino” e “parentesi tonda chiusa” da leggere ribaltato su un lato, per sottolineare il tono ironico di quello che si sta dicendo. Nasce così l’emoticon nella sua versione classica che in meno di due settimane prenderà piede nel mondo accademico, per diventare poi un elemento universale del linguaggio utilizzato su internet e nella comunicazione tra dispositivi di telefonia mobile, arricchito nel corso degli anni fino alla creazione di un codice di simboli standard. Un’invenzione destinata a cambiare per sempre le nostre abitudini. Non esisterà email o sms che non si concluda con una faccina (o smiley) rivelatrice del contesto emotivo di una conversazione: dall’allegro “:-)” al triste “:-(“, passando per lo stupito “o_o”.

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TROPPI CICLISTI SENZA il GIUBBINO CATARIFRANGENTE

Le giornate si sono notevolmente accorciate e la mancanza di luce porta ad un aumento dei rischi sulle strade. Tra i primi problemi di un automobilista è quello di imbattersi in ciclisti senza i dovuti segnali posteriori e anteriori oltre al giubbino catarifrangente. La Legge lo rende obbligatorio ma purtroppo nessuno o quasi lo porta, come nessuno controlla sulle strade che questo venga rispettato. Questo succede anche per chi usa il monopattino. Sull’utilità di questo indumento non ci sono dubbi, visti gli altissimi rischi cui sono sottoposti i ciclisti. Chi va in bici, infatti, rischia di morire in un incidente sette volte di più rispetto a chi viaggia in auto. La sanzione per chi non indossa il giubbino e di 23 euro

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I LAVORI nell’ORTO tra SETTEMBRE e OTTOBRE

Le erbe spontanee a settembre possono risultare invadenti: se ad agosto possono essere contenute dalla siccità, a settembre abbiamo spesso temperature miti, un sole meno intenso e un po’ più di umido, per cui le infestanti riprendono vigore. Prima della quiete portata dal freddo invernale può essere utile fare una pulizia accurata delle erbe. Prendiamo quindi in mano il sarchiatore. Questo lavoro non è sempre essenziale: dove gli ortaggi estivi stanno concludendo il loro ciclo non serve più intervenire, inoltre la pacciamatura ci aiuta spesso a a contenere le piante infestanti e quindi a ridurre le operazioni di pulizia. A parte il controllo delle erbe, passare con la zappa ad arieggiare il terreno può essere positivo: serve ad evitare che si formi una crosta superficiale compatta. Un lavoro utile, in particolare per un settembre molto caldo, ne beneficiano soprattutto colture come carote, rapanelli e finocchi, che formano l’ortaggio a contatto col terreno. Man mano che finisce l’orto estivo inoltre bisogna pulire le aiuole di quelle piante che sono giunte al termine del loro ciclo vegetativo.  I residui di colture sane potranno essere compostati

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I PERSONAGGI nelle VIE di BERGAMO: (Via) VITTORE GHISLANDI

Battezzato Giuseppe e poi detto FRA GALGARIO – nato a Bergamo in Borgo San Lorenzo, 4 marzo 1655 – morto a Bergamo, dicembre 1743, è stato un pittore italiano. La sua formazione avviene a Bergamo. probabilmente a influenzarlo in questa prima fase oltre a Giovanni Battista Moroni, furono le opere di Carlo Ceresa e le nature morte di Evaristo Baschenis. Nel 1675 entrò come frate laico nell’Ordine dei frati minimi nel convento di San Francesco da Paola a Venezia, assumendo il nome di Vittore,  qui rimase fino al 1688, dedito allo studio delle opere di Tiziano e Paolo Veronese, a quest’anno è databile il Ritratto di Domenico Ghislandi. Rientrato a Bergamo si trasferisce intorno al 1690 ancora a Venezia a questo periodo possono risalire il Ritratto di Bartolomeo Manganoni del 1695 circa, e conservato al Musée d’Art et d’Histoire di Narbona e il Ritratto di patrizio veneziano, degli ultimi anni del secolo XVII e ora in collezione privata. Nel 1701 circa ritorna a Bergamo. Di questo periodo sono il Busto di Vitellio Imperatore, del 1702 all’Accademia Carrara di Bergamo, il Ritratto del marchese Rota e del capitano Brinzago, databile tra il 1702 e il 1705; il Ritratto di gentiluomo, il Ritratto di gentiluomo e il Ritratto di gentiluomo in giacca rossa, questi ultimi tre databili al 1705 circa e in diverse collezioni private. Nella sua città natale iniziano le maggiori commesse da parte dell’aristocrazia locale, di queste fanno parte il Ritratto di gentiluomo di casa Finardi del 1710; il Ritratto di Clara Benaglio Finardi del 1710, entrambi in collezione privata; il Ritratto di gentildonna con ventaglio del 1710 circa; il Ritratto del conte Gerolamo Secco Suardo del 1711, conservato all’Accademia Carrara di Bergamo; il Ritratto di Gian Domenico Tassi, databile tra il 1710 e il 1715 della Collezion Koelliker; il Ritratto di gentiluomo di casa Secco Suardo realizzato tra il 1712 e il 1715, entrambi in diverse collezioni private e il Ritratto del conte Giovan Battista Vailetti, databile al 1720 circa, conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Nel 1717 si recò a Bologna: fu nominato membro d’onore dell’Accademia Clementina. Tornato a Bergamo, dipinse il Ritratto del conte Giovan Battista Vailetti, ora a Venezia, il Doppio ritratto del conte Giovanni Secco Suardo con il suo servo, conservato all’Accademia Carrara di Bergamo, e il Ritratto del dottor Bernardi bolognese, in collezione privata. Del 1732 circa sono l’Autoritratto dell’Accademia Carrara, e il Ritratto di giovane, conservato al Museo civico Amedeo Lia a La Spezia. Nel 1737 è il volto del Ritratto di Francesco Maria Bruntino e i ritratti di Isabella Camozzi de’ Gherardi, in collezione privata, il capolavoro Gentiluomo con tricorno al Museo Poldi Pezzoli, il Ritratto dell’avvocato Giacomo Bettami de’ Bazini, il Ritratto di giovane pittore, entrambi all’Accademia Carrara di Bergamo e il Giovane con turbante, ora in collezione privata. Morì nel Convento del Galgario, di Bergamo, da qui il suo appellativo

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– SIGNIFICATO del NOME “GENNARO

Deriva dal latino Ianuarius e significa “nato nel mese di gennaio”. Il nome era in genere attribuito ai bambini nati nel mese di gennaio, undicesimo mese dell’anno secondo il calendario romano, ma il primo dopo la riforma del II secolo; il nome del mese deriva da Giano, dio romano che presiedeva alle porte e ai passaggi, all’inizio dell’anno, all’inizio del mese e di qualsiasi attività. Oggi San Gennaro. In Italia portano questo nome circa 95.273 persone di cui il 65,4% in Campania, 4,1% in Lombardia.

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PROVERBI

“San Gennaro pensaci tu”

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– I TURNI delle FARMACIE

  • *** TURNO DIURNO durante il giorno, per sapere i turni si può chiamare il Numero Verde Gratuito 800.356114 “Pronto Farmacie” attivo 24 ore su 24.
  • *** TURNO NOTTURNO: (da questa sera ore 21 a domani 20 settembre ore 9) Per sapere i turni si può chiamare il Numero Verde Gratuito 800.356114 “Pronto Farmacie” attivo 24/24 – consultare il sito www.federfarma.bergamo.it
  • *** CONTINUITA’ ASSISTENZIALE (ex Guardia Medica) tel. 116117 attivo dalle ore 20 alle ore 8 nei giorni lavorativi24 ore su 24 nei giorni di sabato e domenica (fino le ore 8 di lunedì) e festivi.

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– IL LIBRO del GIORNOIL SORRISO del PAPA

La vita di Albino Luciani e i trentatre giorni di Giovanni Paolo I – critica ***** – pag. 288 – costo € 21,00 – autore: Antonio Preziosi (giornalista vaticanista) – trama: La beatificazione di Albino Luciani, il “Papa del sorriso”, riporta all’attenzione del mondo intero la figura di un uomo di fede e di Chiesa che seppe fare della sua vita un capolavoro di umiltà, di tenacia, di spirito di servizio e di amore per tutti. Antonio Preziosi, con un racconto di stile giornalistico, ricostruisce dettagli ed episodi della vita di Albino Luciani e del pontificato di Giovanni Paolo I, che fu pastore della Chiesa universale per pochissimo tempo, ma seppe tracciare una via ancora attuale con la forza del suo esempio di vita e del suo indimenticabile sorriso. Una biografia aggiornata e attenta a tutti gli aspetti della figura del Pontefice che regnò solo per un mese: teologo, pastore, padre conciliare, uomo di intensa e per alcuni aspetti innovativa spiritualità. La storia di un Papa che in appena trentatré giorni ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa.

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UNGHIA INCARNITA: COME SI CURA

Deve essere trattata velocemente per prevenire ulteriori complicazioni. Un medico può rimuovere la parte dell’unghia che si sta incarnando (in alcuni casi può essere necessario rimuovere una parte dell’unghia e del letto ungueale sottostante, al fine di risolvere il problema definitivamente). Quando l’unghia ricresce, lo specialista può applicare un po’ di ovatta sotto l’unghia per impedire che si incarni nuovamente, in questo caso si dovrà cambiare l’ovatta ogni giorno. Se il problema persiste, il medico o il podologo possono consigliare la rimozione di una parte dell’unghia con un intervento chirurgico chiamato avulsione dell’unghia del piede. Durante questa operazione si taglieranno via i bordi dell’unghia del piede per renderla più stretta. Se necessario, si rimuoveranno anche le pieghe della pelle su entrambi i lati dell’unghia. L’intervento viene solitamente fatto sotto anestesia locale e quindi il paziente, anche se sveglio, non avvertirà alcun dolore. Questo intervento solitamente non causa molto dolore e la maggior parte delle persone torna già il giorno dopo alla vita di tutti i giorni

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CULTURA e AVVENIMENTI in CITTA’ e in PROVINCIA

BERGAMO – Celadina – fino al 20 settembre ore 19 – Apre il Luna Park

BERGAMO – Circolo Artistico Bergamasco (Palazzo ACI Via Mai) – dal 10 al 22 settembre dalle ore 16 – Esposizione Collettiva “Colori e atmosfere di Bergamo”

BERGAMO – Biblioteca Tiraboschi – 20 settembre ore 17,30 – Gruppo di Lettura: “Il ponte sulla Drina” e presentazione del libro

BERGAMO – Museo del Burattino – 20 settembre ore 16,30 – Visita e laboratorio del Museo – Palazzo della Provincia Via Tasso

BERGAMO – Cinema Conca Verde (Longuelo) – 20 settembre ore 21 – Film di Qualità: “Watermark – L’acqua è il bene più prezioso”

BERGAMO – Fiera di Bergamo – 20 settembre dalle ore 9 – “Safety Expo 2022”

BERGAMO – Parco di Loreto – 21 settembre ore 16,30 – spoettacolo “Il leone nel pozzo” per ragazzi e famiglie

BARIANO– Sala della Misericordia – 23 settembre ore 20,45 – incontro con Giuseppe Festa scrittore, musicista e autore di reportage naturalisti

CAZZANO SANT’ANDREA – Parco Comunale – dal 23 al 25 settembre – “Festa degli Angeli!” centro di solidarietà

TREVIGLIO – Teatro Nuovo – 20 settembre ore 20,45 – spettacolo con Stefano Mancuso

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– IL DOLCE di SAN GENNARO

I napoletani a San Gennaro, il santo patrono, si sa, ci tengono molto. E anche i pasticcieri ultimamente si sbizzarriscono nella creazione di golosità legate al suo nome, torte e biscotti ad esempio, mescolando ingredienti nuovi o ritrovando antiche ricette.  “San Gennà – Un dolce per San Gennaro”, con “’O cappiello ’e San Gennaro”, un dolcino che riproduce proprio il cappello del santo, ossia la mitra, il copricapo che lui portava in quanto vescovo di Benevento. Il dolce unisce sapientemente gli elementi tipici della pasticceria partenopea, infatti l’involucro è di pasta frolla, mentre il ripieno è formato da babà sbriciolati inzuppati al limoncello, crema pasticciera, amarene e confettura di albicocche del Vesuvio. I vari elementi sono stati scelti anche investendoli di un significato simbolico, legato alla storia del patrono: il babà rappresenta il suo tesoro – ricchissimo, nato in secoli di offerte e donazioni anche di nobili e regnanti -; la crema è l’oro della sua veste; le amarene raffigurano con il loro colore rosso vivo il cuore e soprattutto il sangue, quello del martirio del santo, che tre volte all’anno prodigiosamente si scioglie; le albicocche sono rappresentazione della “faccia gialla”, che è il nomignolo con il quale San Gennaro è invocato dai fedeli quando “non si decide” a “fare il miracolo”, considerato di buon auspicio per la città tutta

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SEI NATO OGGI?

Se siete nati oggi, siete dei veri capi. Sapete prendere le decisioni giuste al momento giusto e sapete gestire un gruppo di persone. Siete intraprendenti, generosi e sicuri di voi. In più, se avete molto carisma, pochissime cose vi resisteranno. Indipendenti, creativi, dotati di coraggio e volontà, decisi a farvi strada nel mondo grazie all’intelligenza personale. Siete dei leader, sapete arrangiarvi da soli. Forte ambizione, sostenuta da grande energia e perseveranza, costanza e determinazione, a volte avete bisogno di essere incoraggiati, le vostre capacità di ragionamento sono eccellenti e siete buoni organizzatori

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LUNARIO A BERGAMO e in PROVINCIA

Il SOLE sorge alle ore 07.00 e tramonta alle ore 19.31 – Durata del giorno ore 12.31 (-5 minuti rispetto a ieri) – Durata della notte ore 11.29 (+5 minuti rispetto a ieri) – La LUNA calante (visibile al 44%) sorge oggi alle ore 23.53 e tramonta domani alle ore 16.52

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