Un libro unico. Perché unico è stato il progetto che lo ha determinato. Mai nessuno aveva ideato di realizzare un’impresa simile. Impresa che sulla carta potrebbe sembrare impossibile e irraggiungibile. Non per chi crede nell’arte, nella cultura e, nella fattispecie, nella musica come valori universali, capaci di determinare l’esistenza umana degli individui e delle persone. Non per chi come Leone Facoetti nutre una passione smisurata per la musica e per l’opera lirica in particolare: “Questo volume rappresenta il mio amore per la musica” ci ha infatti confidato l’autore di un testo di quasi 900 pagine “ITINERARIO MUSICALE CULTURALE ITALIANO“.
E se la scrittura e la pubblicazione di un volume di 900 pagine costituisce di per se una fatica non comune di redazione e ricerca, la vera impresa che ne sta alla base è tutto ciò he l’ha preceduta. Vale a dire: 1735 km a piedi, 15.849 in auto, 6393 in aereo, 292 in treno, 13 in bicicletta. Incredibile ma vero. Leone Facoetti insieme a suo marito Pietro Barcella hanno deciso di dimostrare in prima persona perché l ‘Italia è la patria della musica e perché l’UNESCO ha proclamato l’Opera Lirica italiana patrimonio immateriale dell’umanità. Hanno così stilato un progetto dettagliato di tutti i luoghi, paesi, città piccole e grandi, frazioni che in qualche modo avessero a che fare con la musica: per aver dato i natali, ospitato l’attività, o conservato le spoglie mortali di compositori, autori, interpreti, musicisti italiani. 150 località per 250 artisti.
Per Pietro Barcella il libro: “È una vera e propria enciclopedia della musica“. Non si può che essere d’accordo: 900 pagine ricche di notizie, aneddoti, nozioni storiche, geografiche e soprattutto di fotografie. Tante fotografie che accompagnano “in tempo reale” ogni luogo visitato documentando dimore, targhe, epigrafi, piazze, monumenti dove Leone e Pietro hanno reso omaggio ai musicisti della nostra penisola, incontrando autorità e personaggi tutti testimoni dell’immenso patrimonio musicale italiano. Il volume è suddiviso per regione consentendo al lettore un facile orientamento “filologico” e narrativo. Si conclude con un doveroso omaggio alla Signora Armanda che con la Fondazione Meru ha contribuito alla realizzazione di questo libro “ricco”, interessante, incomparabile. Ne vien fuori una fotografia della Bella Italia, dell’Italia più bella, più creativa, più artistica, più musicale.
Tutti possono leggere e consultare questo corposo volume facilmente. Ma non dovrebbe mancare nella biblioteca dei musicisti, dei musicologi e di tutti gli appassionati perché va a riempire uno “spazio” fino ad oggi rimasto vuoto.

Sentiamo dalla voce di Leone Facoetti come è arrivato a concretizzare quello che ai più potrebbe restare o sembrare un sogno: Fin da bambino sentivo in me la passione per la musica classica e operistica. Mi piaceva frequentare teatri e sale da concerto. La scintilla che mi ha spinto a tutto questo sono state le parole del maestro Riccardo Muti, il più grande al mondo che ho cominciato a seguire abitualmente, e le sue instancabili denunce sullo stato di abbandono, in alcuni territori, di quello che forse rappresenta il patrimonio più importante del nostro Paese, con una Storia che non è paragonabile al resto del mondo. Tutto ciò mi ha spinto a progettare una specie di cammino che ho voluto chiamare ” Itinerario Musicale Culturale ” attraverso tutta la penisola, e non solo. Insieme a Pietro siamo partiti da Bergamo, la nostra città, nel 2023 quando è stata capitale della cultura con Brescia, con l’intento di visitare tutte le regioni e i luoghi che hanno avuto la fortuna di vedere nascere un musicista, un compositore.
A piedi!?
Anche. Impensabile però affrontareve tutti i 6 mila km a piedi. Ci siamo così imposti di percorrere camminando gli ultimi 5 km di ogni tappa per raggiungere le case natali dei musicisti. Con grande tappa finale a piedi da Milano a Bergamo, cioè dalla tomba di Giuseppe Verdi a quella di Gaetano Donizetti seguendo le orme di Renzo Tramaglino raccontato nei Promessi Sposi da Alessandro Manzoni.
La tempistica per tenere insieme un percorso così variegato?
Come riferimento temporale abbiamo preso la data di morte e di nascita del nostro Donizetti: 8 aprile e 29 novembre. In questo lasso di tempo di 8 mesi abbiamo delineato il nostro tragitto, partendo dal nostro Comune di residenza Villa di Serio fino alla casa natale di Donizetti. Così ha preso il via la nostra avventura, raggiungendo giorno per giorno tutte le città coinvolte ( che sono illustrate dettagliatamente nel volume) fino al rientro a Bergamo il 29 novembre. Ma abbiamo dovuto superare anche i confini andando in Slovenia e Croazia per alcuni compositori nati in quei paesi quando appartenevano ancora all’ Italia. Ma siamo andati anche in alcuni storici cimiteri di Parigi Vienna Berlino dove riposano alcuni nostri grandi artisti anche se non abbiamo conteggiato nel percorso complessivo questi tratti stranieri.
8 mesi di ” cammino”?
In realtà ci siamo resi conto che non potevamo afrontare questo “giro” senza soluzione di continuità e assentarci da casa così a lungo. Abbiamo così adottato un percorso ” a margherita”, tornando a casa per poi ripartire.
Come ha fatto ha individuare tutti i luoghi e le tappe inerenti al suo progetto?
Ho lavorato diversi mesi a questa ricerca consultando la rete, i volumi della mia biblioteca musicale e le tantissime locandine di spettacoli e concerti visti, contattando inoltre Associazioni, eredi dei Musicisti, biblioteche, Municipi, Archivio Stato. Abbiamo anche realizzato un “drappo speciale ” che abbiamo portato con noi a simbolo del nostro viaggio fino alla Casa natale di noti compositori, soprattutto quelli dimenticati e i municipi dei relativi Comuni. Prima di iniziare il viaggio avevo contattato Sindaci o Assessori alla Cultura dei comuni coinvolti al fine di incontrarli, portare il nostro saluto e consegnare il nostro messaggio per testimoniare il nostro passaggio.
E quale è il vostro messaggio?
Continuare a stimolare il Paese, e chi se ne occupa, a riportare al centro un bene riconosciuto a livello universale, ma non sempre ben considerato: la Musica. Nostro desiderio è anche quello di costruire un grandissimo gemellaggio tra tutte queste incredibili città.





