“La svolta di Trump”. “La giravolta di Trump” … Titoloni a tutta pagina sui giornali: sospiro di sollievo dopo settimane di minacce sulla Groenlandia, sui dazi e quant’altro. Ma chi ci crede? È  vero che i quotidiani, i media tutti, social compresi, devono (in)seguire la cronaca ma un po’ di moderazione comunicativa no?

Vista la volubilità schizofrenica e psicotica (come ormai esplicitato da analisti e osservatori nazionali e internazionali) del personaggio – definito senza più inibizioni sui giornali, bullo d’America dall’irrefrenabile elefantiasi dell’ego – oltre alla moderazione si imporrebbe anche una maggiore disamina critica sulle reali capacità e competenze a governare (eufemismo che sta per comandare: chi non è d’accordo viene “eliminato”) il Paese più potente del pianeta. Ancor più alla luce del fatto che nel giro di 6 ore Trump ha superato il record personale di opportunismo “infantile”. 

In un anno (ne mancano altri 3, ahinoi) ci ha abituato a cambiare idea a distanza di settimane, poi di giorni, ora addirittura poche ore in un pomeriggio. Appena arrivato (h. 15) al Convegno di Davos infatti ha dispensato, per 90 minuti di “discorso” autocelebrativo, minacce alla Groenlandia di proprietà Usa e all’Europa parassita e irriconoscente. Per ritrattare tutto alle h 21, dopo un “accordo” a porte chiuse ( quindi tutt’ora “segreto” con inevitabili illazioni e dubbi tutti da decifrare) con il Segretario Nato. E noi tutti dovremmo fidarci? O porci una logica immediata domanda, come si fa con i bambini, ogni educatore lo sa, quando promettono qualcosa: “Quanto durerà?”

E qui sta tutta la spericolata ambiguità e capricciosità di comando del leader più imprevedibile (strategia? tattica?), strafottente, gradasso del pianeta. Forte solo dei sui dollari miliardari e del “suo” (solo per delega elettorale speriamo) potere. In un solo anno da Presidente, dopo i primi 4 vissuti pericolosamente e minacciosamente, ora sembra impersonare il Frankestein dell’ordine mondiale secondo lui, calpestando ostacoli legislativi, regole “ingombranti”, diritti (altrui) acquisti. Al punto sfacciato di promuovere, sempre pro domo sua, addirittura un Consiglio di Pace per Gaza (Board of Peace) con l’apporto di 50 Stati ovviamente selezionati da lui, da Putin a Netanyahu, da Erdogan a Milei (tutti specchiati campioni di Pace) con il “contributo” di 1 miliardo a testa (chi incassa?). Ennesimo affare per soliti ignoti. Ennesimo proclama dell’imperatore del mondo. Dell’imperatore della forza e del denaro.

Certo: è la democrazia bellezza! C’è da sperare che entrino in campo anche gli anticorpi della democrazia come già avvenuto per altri presidenti: dimissioni, empeachment.

Ps: dal Dizionario di Psicologia Applicata: schizofrenico, deriva dal greco “mente scissa”, indicando la separazione tra l’io e la realtà.

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