Biondi immobiliare

On. Presidente del Consiglio, 
Come cittadino italiano che regolarmente paga le tasse (trattenute direttamente dalla busta paga) e regolarmente si reca a votare, mi permetto di portarla a riflettere su alcune sue esternazioni video (mezzo cui lei ricorre ogni volta che vuol cavalcare l’onda della facile demagogia senza contraddittorio). Esternazioni che appaiono (a me) sempre inclusive ed esclusive al tempo stesso. Inclusive per i suoi elettori (minoranza del popolo italiano) ed esclusive per tutti gli altri (maggioranza del popolo italiano). Insomma, a me pare, che lei si intesti sempre ambiziosi traguardi con l’arroganza tipica del sovrano. 

Faccio solo due esempi:
1) venerdì 12 dicembre (data luttuosa per chi come me risiede vicino Milano dove terroristi neofascisti, vedi sentenza definitiva, collocarono bombe alla Banca dell’Agricoltura nel 1969) lei dichiara urbi et orbi di essere dalla parte giusta della storia perché premiata leader dei conservatori. Deduco allora che chi come me, e la maggioranza dei cittadini (votanti e non votanti) che lei governa (stavo per scrivere: comanda) non si ritiene conservatore, sta dalla parte sbagliata. Grazie per essere la Presidente di tutti gli italiani.

2) poco tempo fa lei si è scagliata (con toni arrabbiati e urlati) contro le opposizioni al suo governo definendole identiche ai terroristi di Hamas. Ancora oggi non riesco a capire la fondatezza mentale, razionale e politica di tale asserzione. Dimenticando persino che, poche settimane prima lei proclamava, sempre davanti a televisioni compiacenti, di ritenersi vittima di violenza e terrorismo politico, sempre da parte degli avversari (stavo per scrivere nemici) politici, ma di scegliere invece la via del confronto pacato e rispettoso.

Due esempi due (tralasciandone moltissimi altri) per portarla a pensare che lei dovrebbe governare per il benessere e i diritti di tutti i “suoi” cittadini. Tutti. Anche perché se la sua orgogliosa appartenenza al mondo conservatore fosse davvero una scelta umana, consapevole, esistenziale, politica nel senso più nobile e meno fazioso, dovrebbe renderla realisticamente cosciente che la società italiana è storicamente spaccata in due (e più) “fazioni”. Dunque lei ne rappresenta una parte sola, e nemmeno la più ampia se è vero che il suo massimo consenso a tutt’oggi si aggira intorno al 30%.  E l’altro 70%?  Sono tutti avversari, nemici, terroristi? (il suo nume ispiratore Berlusconi diceva comunisti. Per la verità anche lei: chi non salta comunista è! Ricorda?).

Se lei fosse una vera statista si impegnerebbe a rappresentare al meglio il 100% dei cittadini (pardon, della nazione). Tutto ciò mi porta a concludere anche che lei senta intimamente, non solo, di appartenere alla Storia. Ma la Storia non la fa né lei, né noi tutti. La fanno i posteri, come scriveva Manzoni: a loro l’ardua sentenza. Napoleone, più prosaicamemente e “umilmente”, diceva che “la storia è un insieme di bugie su cui si è d’accordo“. Mentre Hegel il filosofo e Jung lo psicanalista, quasi con le medesime parole, che: “Tutto ciò che l’uomo ha imparato dalla storia è che dalla storia l’uomo non ha imparato niente“.