La zona rossa è in vigore  il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. In zona rossa ci si può muovere solo per ragioni di lavoro, salute e necessità. Nella fascia oraria che va dalle 5 alle 22 è possibile spostarsi per far visita ad amici o parenti.  Attenzione, però. In un giorno ci si può spostare (portando con sé l’autocertificazione) verso una sola casa privata, che si trova nella stessa regione, al massimo in due persone tra lo conviventi. Non vengono inclusi nel conteggio i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti, purché conviventi. Pertanto è possibile  andare a trovare un amico o un parente anche al di fuori del proprio comune. Anche a Natale e Capodanno, seppur il nuovo Dcpm Covid di Giuseppe Conte inviti alla massima prudenza e a limitare al massimo i contatti con non conviventi. I ristoranti a Natale restano chiusi.

La notte di Capodanno non si potrà festeggiare in piazza in quanto il 31 dicembre così come l’1 gennaio si potrà uscire di casa solo per comprovate ragioni. In zona rossa restano chiusi bar e ristoranti. E’ consentito, invece, l’asporto (fino alle 22, con divieto di consumo nelle vicinanze ) e la consegna a domicilio. Negli stessi giorni sono chiusi anche i negozi (salvo supermercati, beni alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi, lavanderie) e i centri estetici, mentre sono aperti parrucchieri e barbieri. Una domanda frequente che i lettori ci pongono in relazione alnuovo Dcpm Covid di Giuseppe Conte è se sia possibile uscire dal proprio comune per fare la spesa. La risposta è si purché sia economicamente vantaggioso o vi siano servizi non presenti nel proprio comune.

La zona arancione scatta il 28, 29 e 30 dicembre, poi il 4 gennaio. In questo caso dalle 5 alle 22 ci si può spostare liberamente nel proprio comune; si può uscire dai confini per motivi di lavoro, necessità o salute, sempre e comunque da autocertificare. Chi risiede in un comune fino a 5 mila abitanti può andare in un altro comune entro un raggio di 30 chilometri, ma sono esclusi dalle destinazioni i capoluoghi di provincia. Se abito a Paladina non posso andare a Bergamo. Nei giorni di zona arancione bar e ristoranti sono chiusi, salvo che per l’asporto (fino alle 22, con divieto di consumazione nelle adiacenze) e il domicilio. I negozi sono tutti aperti, chiudono alle 21.

Nei giorni di zona rossa è consentito:

  • Attività motoria (camminata vicino a casa)
  • Attività sportiva individuale è consentiva nei giorni di zona rossa.
  • Andare a Messa
  • Raggiungere la seconda casa purché si trovi nella stessa regione di residenza
  • Tornare a casa.

Le sanzioni previste dal nuovo Dcpm Covid di Giuseppe Conte 
Fino a mercoledì 23 dicembre restano in vigore per la Regione Lombardia le norme attuali previste per la ZONA GIALLA. Bar e ristoranti sono aperti fino alle 18. Si può circolare liberamente dalle 5 alle 22, uscendo anche dal proprio comune. Ai furbetti che non rispetteranno le restrizioni potranno essere applicate sanzioni che vanno 400 ai 1000 euro. Naturalmente si cade in conseguenze più gravi, fino al penale, se per esempio si esce di casa pur essendo in quarantena perché positivi o contatti stretti tenuti all’isolamento.

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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