Sabato 4 ottobre alle ore 20:30 Villa Pesenti Agliardi di Sombreno (Paladina) aprirà le sue porte per un appuntamento musicale di grande valore culturale: un concerto dedicato a Giovanni Simone Mayr (1763-1845), in occasione dei 180 anni dalla sua scomparsa. L’evento, a ingresso libero con prenotazione obbligatoria ([email protected]), gode del patrocinio del Comune di Paladina e della Parrocchia di Sombreno, in collaborazione con Villa Pesenti Agliardi.
Protagonista della serata sarà il pianista bergamasco William Limonta, giovane talento già attivo come ricercatore e interprete del repertorio musicale locale. Il programma, costruito come un percorso attraverso i legami di Mayr con il territorio bergamasco, propone non solo composizioni del maestro bavarese, ma anche di suoi allievi, colleghi e musicisti a lui vicini.
Tra i brani in esecuzione spiccano la Sinfonia in Re maggiore e diversi numeri dei Divertimenti “ad uso de’ dilettanti”, opere che Mayr dedicò alla contessa Giovanna Pesenti, alcune delle quali furono probabilmente composte proprio nella villa di Sombreno attorno al 1792. Accanto a queste pagine troveranno spazio il Rondò per cembalo di Antonio Capuzzi, la Sonata in Sib di Antonio Gonzales, oltre a celebri pagine donizettiane come la Sinfonia in La maggiore e il Valzer “Invito”.
Un momento significativo sarà dedicato anche a Elia Moroni, organista e compositore originario di Ossanesga di Valbrembo, di cui verranno presentate parafrasi ispirate alle melodie di Donizetti (Lucrezia Borgia e Lucia di Lammermoor). A chiudere il concerto, ancora Mayr con l’Adagio in Mib maggiore.
L’appuntamento si inserisce in un più ampio percorso di riscoperta di Mayr e del suo ruolo nella vita musicale di Bergamo tra Settecento e Ottocento, mettendo in luce il fitto intreccio di relazioni artistiche che ne hanno consolidato la presenza nel panorama culturale della città e del territorio. Un’occasione per vivere musica e storia in una cornice d’eccezione, riscoprendo le radici musicali bergamasche attraverso lo sguardo e il talento delle nuove generazioni.




