Tolti i sigilli dalla casa di Sabrina Beccali, la mamma 39enne scomparsa e poi ritrovata morta bruciata nella sua auto tra le campagne di Vergonzana di Crema(CR) a ferragosto.
Con l’accusa di omicidio, distruzione di cadavere e tentata strage vi è Alessandro Pasini, amico della donna da anni.
Il dissequestro dell’appartamento in via Martini a San Bernardino ha permesso all’avvocato Antonino Andronico, legale della famiglia Beccalli, e dai consulenti il generale Luciano Garofano e il brigadiere in congedo Edi Sanson, esperto in scene del crimine, accompagnati dalla dottoressa Carlotta Rojatti;-
di visitare la casa della vittima alla ricerca nuovamente di elementi utili alle indagini scientifiche e per cercare di risalire al/agli autori delle intrusioni nell’appartamento avvenute a metà dicembre e alla vigilia di Natale.
I Carabinieri nella giornata di ieri hanno nuovamente ascoltato il vicinato che però si contrddice:
c’è chi ha riferito di non aver visto nulla né avvertito rumori sospetti e chi invece avrebbe sentito addirittura lo scroscio della doccia provenire dall’appartamento della Beccalli, altri di aver visto un gruppo di persone mentre scendeva le scale proveniente dall’appartamento di Beccalli.
Mistero sulle chiavi della casa che non sono mai state rinvenute
e avrebbero permesso gli ingressi senza forzare le serrature. Quando i carabinieri, verso le 22 e 45 del 15 agosto, si sono presentati in via Martini la porta era chiusa a chiave.
Già il giorno dopo, la porta è stata trovata aperta dal figlio della donna e poi ancora a metà dicembre e la Vigilia di Natale.
Attesa ancora per i funerali: non saranno possibili fino all’esito del DNA e il definitivo dei frammenti ossei rinvenuti nell’auto bruciata.

Tagged in:

, ,