Mio padre era un camionista e, durante la settimana, lo vedevamo poco. Alla sera però, quando spuntava il suo camion tra le nebbie che allora erano come muri, e lo sentivamo salire le scale e aprire la porta, sentivamo la famiglia riunita e la sicurezza data dalla sua presenza. Per me è stato così sino al giorno della sua morte. Quando tornavo a casa sapevo di potermi confrontare con lui, a volte duramente. La sua vicinanza per me è stata ciò che mi ha consentito di diventare uomo. Belli i momenti in cui mi metteva sulle sue ginocchia, una tenerezza che ha sempre riservato a tutti i bambini della famiglia. Cosa non facilmente prevedibile da parte sua, dato che era il classico carattere bergamasco.

In questi giorni ho ripensato a lui mentre ascoltavo attonito le notizie di bambini uccisi dai padri, come se io avessi aperto la porta a mio padre e mi fossi trovato con la gola tagliata. Quale sarà stato il pensiero che ha attraversato il cuore e le menti di quei piccoli, quale profonda delusione per l’amore tradito. Forse sto diventando vecchio, ma non riesco a trovare un senso a queste tragedie. Lo so, mi direte che ci sono anche le condizioni sociali e culturali da tenere presenti; io tuttavia non riesco a trovare scusanti a tanta ferocia, la palpabilità del male mi riduce al silenzio. Non mi arrendo, sento comunque la piccola e debole forza della mia preghiera per questi piccoli schiacciati dalla violenza.

Prego anche per coloro che sono diventati di fatto la palpabilità del male nella storia di oggi, la loro stessa vita ormai è svuotata: le vittime innocenti smascherano sempre la ferocia e te la sbattono in faccia per tutta la vita. Termino con una domanda: perché i bambini? Non sono soltanto queste tragedie famigliari a far emergere la violenza perpetrata verso i bambini. Perché loro? Perché loro spariscono e non sappiamo che fine abbiano fatto? Come mai l’attenzione sessuale malata nei loro confronti aumenta? Perché diventano sempre le vittime delle rivalse reciproche di genitori che hanno distrutto la propria relazione?

Grazie papà per essere stato presente nella mia vita, molto probabilmente è grazie a te e alla mamma che affronto le giornate con fiducia.

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