Lo spettacolo che la politica sta offrendo in questi giorni è a dir poco vergognoso. È un anno oramai che stiamo affrontando una crisi sanitaria senza precedenti, con problemi di una complessità estrema e con probabili soluzioni bisognose di precisione chirurgica. Non stiamo qua a elencare le sintesi di tutto quello che certe categorie di lavoratori hanno dovuto subire ma è doveroso constatare che il tempo dell’emergenza e delle polemiche è finito. I soldi della UE ci sono ed è legittimo discutere su come e dove spenderli.  Ma assistere ai soliti balletti dei partitini col 2% che ricattano il premier di fare saltare il banco ogni tre per due è a dir poco offensivo per quelle categorie di lavoratori citati in precedenza.

Lo è ancora di più se pensiamo che tali personaggi politici negli ultimi tre anni hanno dichiarato tutto e il contrario di tutto. Sono in Parlamento grazie ai voti di un partito al quale, poi, hanno voltato le spalle per interessi personali. Se fossero persone serie e coerenti si dimetterebbero per poi partire da zero col loro nuovo simbolo. Invece no. E’ più semplice comportarsi da machiavellici opportunisti come i nobili francesi dell’ancien régime.

Intanto il popolo stringe la cinghia ed è costretto a scegliere tra lavoro e salute. Ricordo ancora le parole (marzo 2020) del ministro dell’Economia Gualtieri lo scorso anno con accanto il premier Conte: “L’obiettivo è: nessuno deve perdere il lavoro per il coronavirus“. Ad oggi ne sono stati persi quasi mezzo milione. Per il 2021 cercasi disperatamente coerenza e credibilità, che non si vendono al mercato settimanale ma potrebbero essere insegnati dall’ultimo della classe dei politici della tanto bistrattata prima repubblica. Come ha sostenuto il sociologo Ricolfi  in un’intervista al Messaggero il confronto

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Autore

Davide Bettinelli

Nato a Trescore nel 1982. Diplomato alla "Pesenti". Occupazione operaio metalmeccanico. Membro del consiglio di fabbrica per la CISL dal 2006 al 2014. Calcio CSI dal 2003 al 2009. 1° posto Endenna gruppo di campionato 2007-2008 Arbitro CSI dal 2009 al 2011. Presidente calcio a 5 CSI dal 2010 al 2013 della Mirafiori. 1° posto gruppo E nella stagione 2011-2012. 1° posto torneo Epifania a Berbenno nel 2011. Tennis a livello amatoriale dal 2013 al 2017. Miglior risultato quarti di finale torneo Quarenga 2016. Iscritto al PD dal 2010

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