Almanacco Bergamo 11 novembre 2021 (Giovedì)

45° settimana Giorni fine/inizio anno 49/316 – BUONA GIORNATA
AUGURI di BUON COMPLEANNO e di BUON ONOMASTICO a tutti coloro che oggi lo festeggiano

Ogni scelta implica una rinuncia.

Il SOLE sorge alle ore 07.14e tramonta alle ore 16.57 – Durata del giorno ore 09.43 (-2 minuti rispetto a ieri) – Durata della notte ore 14.17 (+2 minuti rispetto a ieri) – La LUNA crscente (visibile al 57%) sorge oggi alle ore 14.27 e tramonta domani alle ore 00.46

SIGNIFICATO del NOME “RENATOè “ri-nato: nato due Volte”. Oggi è San Renato. In Italia portano questop nome circa 187.113 persone di cui il 20,8% in Lombardia

PROVERBI E MODI DI DIRE
Ricchi in tre mesi, in quattro appesi
Chi fa tutto da sé è più ricco del re
A tela ordita Dio manda il filo

GIORNATA MONDIALE…
del Ricordo dei Caduti Militari e Civili in Operazioni di Pace:
… contro la polmonite;
… del boscaiolo;
… della trasparenza nella Pubblica Amministrazione

OGGI in QUESTO ALMANACCO

  • I MORTI DEL GIORNO A BERGAMO E PROVINCIA (clicca qui)
  • I Santi del giorno
  • Il pensiero del giorno
  • L’estate di San Martino è già finita?
  • Il Galateo del cappello: quando e dove toglierlo e metterlo
  • Scomparso Gianpiero Galeazzi
  • Stop al pane nei Supermercati?
  • Le vie di Bergamo. Chi è Umberto Giordano?
  • Ultimi giorni per il “Bonus Vacanze 2020”
  • L’Angolo della Cultura a Bergamo
  • L’Angolo della Lettura
  • L’Angolo del Cinema
  • L’Angolo della Cucina

I SANTI del GIORNO

San GIOSAFAT Vescovo e martire patrono dell’Ucraina – San RENATO Vescovo – San DIEGO religioso – San NILO Confessore – Santi BENEDETTO, GIOVANNI, MATTEO, ISACCO e CRISTIANO protomartiri in Polonia – La Chiesa celebra la festa di altri 14SANTI e 3 BEATI

IL PENSIERO del GIORNO  (a cura di Mons. Antonio Donghi)

Chi perderà la propria vita, la manterrà viva. La genuina costruzione della nostra esistenza umana dipende dagli ideali che la illuminano e la guidano. Essi infatti rappresentano la scuola quotidiana per crescere nella profonda libertà del cuore, che apre a profondi orizzonti spirituali. Emerge di conseguenza che la dinamica oblativa dell‘esistenza diventa il cammino di una esperienza che fa fiorire uno stile di una significativa libertà interiore per costruire una vera comunione fraterna. Padre, nella potenza dello Spirito Santo ci attiri nella bellezza dell’amore del tuo Figlio Gesù perché possiamo immergerci nel mistero della tua somma benevolenza nei confronti dell’intera umanità. Facci penetrare nel suo cuore perché, sostenuti da tale comunione spirituale, siamo capaci d’accostarci ad ogni uomo come lui si è accostato, per ricrearlo. Così ogni umana creatura potrà gustare la bellezza della propria umanità ed essere nella vera gioia. Amen.

L’ESTATE di SAN MARTINO E’ GIA’ FINITA

Dopo la breve estate di San Martino che venerdì ha regalato gli ultimi tepori di stagioni anche a Bergamo con ampie schiarite e massime anche superiori ai 15 gradi, il tempo torna a peggiorare proprio durante il weekend. L’arrivo di aria più umida e fresca dall’Europa settentrionale determinerà un aumento delle nubi nel corso della giornata di sabato con cieli grigi fin dal mattino sulle pianure a causa di nebbie e nubi basse. Entro il pomeriggio i cieli si copriranno un po’ ovunque con prime piogge che in serata si estenderanno a gran parte della regione. Domenica sarà una giornata di maltempo autunnale con nubi diffuse e piogge anche a carattere di rovescio per gran parte della giornata. La neve cadrà in montagna oltre i 1400-1700 metri. La tendenza sarà verso un miglioramento del tempo nel corso della giornata di lunedì, seppur con nubi basse a tratte persistenti sulle zone pianeggianti”. Sabato: nebbie e nubi basse tra notte e mattina, coperto al pomeriggio con prime precipitazioni in intensificazione serale. Temperature: 10/12° – Domenica: coperto con piogge e rovesci per gran parte della giornata. Temperature: 10/11°.

IL GALATEO del CAPPELLO: QUANDO e DOVE INDOSSARLO. Prima parte

In autunno, con l’arrivo dei primi freddi, il cappello diviene un accessorio particolarmente amato da molti. In passato l’uso di questo accessorio era ben più frequente e non legato alla stagionalità e proprio per questo era regolato da norme di comportamento ben definite dal galateo. Seppur meno in voga, oggi come ieri possiamo scegliere di indossare con stile un copricapo seguendo delle semplicissime regole che definiscono il modello più adatto al contesto. Proprio in tal senso, questa settimana, ho deciso di parlarvi del galateo del cappello, svelandovi tutti i segreti relativi all’uso di questo delizioso accessorio. Quando e dove indossare il cappello: LUI: Le regole legate a quando coprire e scoprire il capo cambiano da uomo a donna. L’uomo ha decisamente più restrizioni in tal senso e dovrà fare attenzione a togliere il cappello in diverse situazioni, vediamo quali sono. Non si sta mai a capo coperto quando si entra in un luogo chiuso (a meno che non sia una Sinagoga o la Hall di un albergo) e quando è in compagnia di una donna. Se ne incontra una fugacemente l’uomo solleverà lievemente il cappello per salutarla, se, invece, questa si trattiene con lui dovrà rimuoverlo del tutto. In auto, anche se soli, il capello si toglie sempre – LEI: Le donne, invece,tengono indosso il cappello anche quando salutano o entrano in luoghi chiusi e lo tolgono solo quando si siedono a tavola, al cinema o al ristorante. In questo caso si parla sempre di cappelli decorativi. Si può fare eccezione per cappelli molto piccoli che possono essere tenuti in testa in caso di un pranzo. I cappelli in lana che usiamo oggigiorno, invece, andrebbero, sia da lui che da lei, sempre rimossi in luogo chiuso (sinagoghe escluse). In Chiesa o ella Sinagoghe le donne possono portare un copricapo (cappello, velo, ecc) mentre per gli uomini è fatto obbligo entrare a capo scoperto

LA MORTE DEL GIORNALISTA SPORTIVO GIANPIERO GALEAZZI

E’ stato un telecronista sportivo, conduttore televisivo, giornalista e canottiere italiano. Telecronista, conduttore di trasmissioni come Dribbling e 90  minuto, Galeazzi ha raccontato le più grandi imprese sportive italiane: dal primo scudetto di Maradona a Napoli ai successi di Paolo Canè nel tennis, fino al racconto epico delle vittorie azzurre nel canottaggio. Aveva 75 anni. All’anagrafe Gian Piero Daniele Galeazzi, era conosciuto anche con il soprannome di “Bisteccone”, affibbiatogli dal giornalista Gilberto Evangelisti, grazie al quale era stato assunto in Rai, dapprima alla radi

STOP al PANE SFUSO nei SUPERMERCATI?

Una grande rivoluzione sta per arrivare nei supermercati: stop alla vendita di pane sfuso nei grandi centri di distribuzione. Storceranno il naso i tantissimi clienti abituati ad acquistare il pane ovunque, ma esultano i panificatori artigiani italiani. Il Consiglio di Stato ha infatti appena emesso una sentenza destinata sicuramente a far discutere. Dopo aver ottenuto il divieto per la grande distribuzione di denominare il pane precotto con la dicitura “pane fresco”, ora i panettieri plaudono al Consiglio di Stato per avere messo uno stop a quella che definiscono una prassi consueta nella grande distribuzione, per nulla conforme alle norme igienico-sanitarie in vigore. Niente più pane sfuso in modalità self-service, dunque. Il pane dei grandi supermercati e nei centri commerciali non si troverà più “sciolto”, in nessuna parte d’Italia. Il Consiglio di Stato ha così di fatto abbracciato la tesi di Confartigianato, che da tempo di batteva per questo riconoscimento.

LE VIE DI BERGAMO. CHI E’ UMBERTO GIORDANO?

Nato a Foggia 28 agosto 18687 – morto a Milano il 12 novembre 1948. La Città di Bergamo gli ha dedicato una Via. E’ stato un compositoreitaliano che ha legato il suo nome ad alcune opere liriche entrate stabilmente nel repertorio internazionale. studiò a Napoli dove frequentò dal 1882 al 1890 come alunno convittore, il Conservatorio in San Pietro a Maiella sotto la guida di Paolo Serrao, già maestro di Leoncavallo, Cilea, Martucci e Mugnone. Arrivò presto alla fama con “Mala vita“, rappresentata a Roma, nel 1892 su libretto di Nicola Daspuro, tratto dalla commedia omonima di Salvatore Di Giacomo e Goffredo Cognetti. Compose poi “Regina Diaz” (1894), ma l’ “Andrea Chènier” composto nel 1896 su libretto di Illica, resta la sua opera più nota. Giunse a Baveno sul lago Maggiore nel 1904, dopo aver soggiornato a Pallanza, acquistando la Villa Fedora e per vent’anni, dal 1904 al 1924, il compositore Umberto Giordano visse e lavorò nella pace di questa villa. Fu un periodo fortunato per il Giordano che ospitò personaggi illustri come Giacomo Puccini e Guglielmo Marconi, ma dopo il 1929 egli smise di comporre, vittima della fine dell’opera verista, una forma che proprio in quegli anni lasciò il posto, nel gusto del pubblico, a forme di rappresentazioni teatrali nuove. Accanto all'”Andrea Chènier”, viene ancora rappresentata “Fedora” (1898), l’altra opera che ben rispecchia il temperamento focoso e creativo di Umberto Giordano. Fra le 13 sue opere, da ricordare “La Cena delle Beffe” rappresentata alla Scala nel 1924 ed “Il Re” rappresentata nel 1929. Umberto Giordano, che è ancora popolare per le famose “arie” tratte dalle sue opere che restano i cavalli di battaglia per famosi soprani. Morì a Milano il 12 Novembre 1948. è tumulato al cimitero Monumentale di Milano, e il suo nome ha meritato l’iscrizione al Famedio del medesimo cimitero

BONUS VACANZE 2020

È già tempo di organizzare le prossime ferie di Natale e/o Capodanno. Chi avrà qualche giorno libero in più, molto probabilmente, utilizzerà il tempo a disposizione per partire, viaggiare e visitare posti nuovi. E a proposito di ferie, forse non sapete che – anche se non per molto – c’è ancora la possibilità di usare il bonus vacanze per i propri soggiorni da qui alla fine dell’anno. Entro il 31 dicembre 2021, quindi, si potrà partire utilizzando lo sconto. Secondo i dati del Ministero sono ancora molti coloro che l’hanno richiesto ma non ne hanno usufruito.

L’ANGOLO della CULTURA A BERGAMO

  • BERGAMO: – Chiesa del Patronato San Vincenzo – sabato 13 ore 8 – “Il pane: quotidianità e simbolo” nell’ambito “Molte fedi sotto lo steso cielo” riflessione di Don Davide Rota
  • BERGAMO – Teatro “Alle Grazie” 13 novembre ore 20,45 – “Concerto del Trio Kaleido” – Ingresso libero con green pass
  • BERGAMO – Pandemonium Teatro Loreto – sabato 13 e domenica 14 ore 16.30 (consigliato per bambino 3-8 anni)“La cosa più importante”
  • BRUSAPORTO Sala Polivalente – sabato 13 ore 21 – in scena la Commedia “I tiratarde de trescur” commedia in tre atti in dialetto
  • FIORANO al SERIO – sabato 13 ore 14.30 “Sulle tracce del Moroni” – Chiesa San Giorgio di Fiorano al Serio poi ci si porterà nella Chiesa di Santa Barbara a Lonno
  • PIARIO “Le Terme di Groppino – la pineta – tre Chiese campestri – sabato 13 ore 15 ritrovo presso il parcheggio dell’Ospedale Piario 
  • TERNO d’ISOLA Teatro dell’Oratorio sabato 13 ore 21 – Compagnia Teatrale La Pulce
  • TREVIGLIO Teatro Nuovo sabato 13 ore 21 – “Il figlio che sarò” all’interno della Rassegna “Vicoli” spettacolo teatrale

L’ANGOLO della LETTURA

La GRANDE MENZOGNATutto quello che non vi hanno raccontato sulla prima Guerra Mondiale – Giudizio **** – pag. 251 – Costo € 12,75 – Trama: Lo sapevate che … plotoni di prostitute venivano inviate dagli Stati maggiori al fronte per tenere alto il morale della truppa? Che nonostante la martellante propaganda e l’esaltazione dell’eroismo dei soldati, suicidi, automutilazioni, disturbi mentali di ogni tipo e alcolismo erano tra i fenomeni più diffusi tra i militari in trincea? Che le mazze ferrate erano tra gli strumenti in dotazione agli eserciti per finire come bestie al macello i soldati agonizzanti, specie dopo aver usato contro di loro i gas asfissianti? Che i fanti che esitavano a lanciarsi all’assalto del nemico venivano trucidati dai carabinieri appostati alle loro spalle? Che per essere fucilati bastava anche solo tornare in ritardo dopo una licenza, oppure venire sorpresi a riferire o scrivere una frase ingiuriosa contro un superiore?

L’ANGOLO del CINEMA

UN ANNO CON SALINGER” – Giudizio *** – Durata 101 minuti – dal 11 novembre nelle Sale – Commedia – Trama: Ispirato al romanzo omonimo e autobiografico di Joanna Rakoff, il film di Philippe Falardeau è un coming-of-age animato dall’amore per la letteratura.Margaret Qualley sa offrire alla sua Joanna il giusto mix di concretezza e innocenza sin dal primo sguardo in macchina. È grazie a lei e alla sempre brava Sigourney Weaver che il film si salva dal rischio dejà-vu. Il suo cercare di guardare oltre il presente diventa modello per chi rischia, già da giovane, di rinunciare a guardare al futuro.

L’ANGOLO in CUCINA: Giornata Nazionale della piccola cacciagione

Non necessita di frollatura ad essa appartengono le specie da piuma come pernici, beccacce, fagiani, tordi, allodole, anatre selvatiche e quaglie, hanno carni tenere e digeribili. Il fagiano e la quaglia hanno carni tenere, gustose e molto digeribili, il periodo migliore per assaporare la quaglia è ottobre e a differenza di tutta la piccola cacciagione non necessita di frollatura.

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