La sede temporanea della biblioteca di Stezzano (nella cappella della villa Morlani in via Roma) è chiusa al pubblico da martedì. La causa: le basse temperature come si evince da un cartiglio posto all’ingresso. I dipendenti per qualche tempo hanno continuato ad essere presenti nella struttura continuando il proprio lavoro, ma tutti ben intabarrati da piumini e sciarpe per ripararsi dal freddo. Ai frequentatori non era dato di entrare. Se un utente desiderava un libro, telefona, chiedeva, e poi andava in biblioteca aspettando all’entrata le bibliotecarie con il libro richiesto.

La situazione anomala non è sfuggita alle Lega di Stezzano: “Prendiamo atto che a Stezzano la biblioteca chiude per freddo. Non è normale in una città da 14 mila abitanti che, quello che dovrebbe essere il fulcro della cultura, rimanga chiuso con una giustificazione così assurda e banale. Non è corretto nei confronti di tutti quei cittadini che usufruiscono di questo servizio. La biblioteca attuale non va bene. Perché non è normale vedere al portone d’ingresso un cartello con scritto “chiuso a causa della bassa temperatura”. È ridicolo. Le persone che abitano nei Comuni vicini al nostro per una cosa del genere ci deridono. E hanno ragione. Stezzano merita di meglio.

Anche la Lega Giovani Media Pianura Bergamasca fa sentire la sua voce: “Una biblioteca “chiusa per freddo” non si era mai vista. Significa negare ai giovani il loro diritto alla cultura. Il nostro movimento giovanile da sempre si batte affinché questo diritto dei giovani non rimanga solo sulla carta ma sia garantito in modo concreto a tutti i ragazzi. È tipico della sinistra invece riempirsi la bocca della parola “cultura”… poi però dove amministrano, alla prova dei fatti, della cultura e delle biblioteche si disinteressano. Invitiamo l’Assessore alla Cultura a intervenire il prima possibile affinché la situazione sia ripristinata e i giovani stezzanesi possano tornare a usufruire della loro biblioteca il prima possibile“.

La premessa precisa il sindaco Simone Tangorraè che la sede temporanea presso l’ex chiesina di villa Morlani è una possibilità configuratasi in corso d’opera, a fronte dell’ipotesi di chiudere il servizio nel periodo del cantiere in comune se non per lo scambio libri. Il problema del riscaldamento nella sede temporanea è dovuto ad inadempimenti che non posso dettagliatamente esporre in pubblico, in ogni caso gli uffici stanno intervenendo e mi hanno assicurato che entro breve il problema dovrebbe essere risolto”. Aggiunge il sindaco: “Sino a che non sarà risolto il problema i dipendenti non saranno presenti all’interno“. Resta però il fatto che per qualche tempo i dipendenti hanno dovuto sopportare le basse temperature. “La decisione definitiva di non fare lavorare i dipendenti all’interno è di oggi giovedì 15 dicembre in quanto il problema persiste nonostante i precedenti tentativi di soluzione. Nessuno ha comunque mai obbligato i dipendenti a rimanere all’interno dei locali freddi“.

Aggiornato anche il cartello all’ingresso che sostituisce l’originale visibile nalla copertina di questo post:

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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