Quali saranno i lavori del futuro? Solitamente è questa la domanda maggiormente ricorrente quando si provano a fare delle previsioni legate agli sviluppi del mondo del lavoro e, da un certo punto di vista, è un quesito sicuramente interessante visto che gli esperti stimano che oltre la metà dei lavori che verranno svolti tra vent’anni devono ancora essere inventati e che circa il 50% di quelli che conosciamo sarà automatizzato.

Fatta questa premessa, al fine di integrare maggiormente il percorso di analisi e approfondimento di queste previsioni, possa essere parimenti utile mettere a tema anche il seguente interrogativo: quali sono le caratteristiche che rendono un lavoratore pronto ad affrontare questi cambiamenti epocali?  Infatti, una vasta letteratura scientifica, non solo economica, quando oggi parla di “capitale umano” lo propone in una nuova accezione rispetto al passato andando ad evidenziare l’apporto dell’azione umana allo sviluppo economico, come formato sia dalle abilità cognitive (CS) che da quelle non cognitive (NCS). Le nuove professioni che si stanno affermando mostrano il crescente valore, rispetto al passato, di abilità trasversali legate alla personalità, quali la capacità di collaborare e di comunicare. C’è da aspettarsi che, proseguendo su questa linea, la velocità dei cambiamenti, unita alla difficile congiuntura economica in corso, metterà sempre più al centro dell’attenzione la capacità di “imparare a imparare”, di cui qualità legate alla personalità come passione, grinta, capacità critica, umiltà, creatività, apertura mentale, responsabilità, stabilità emotiva sono una parte decisiva.

Preferendo non proporre affermazioni di principio su questo tema abbiamo deciso di inoltrarci in un percorso esplorativo esperienziale che consterà di due parti grazie a due intervistati d’eccellenza con percorsi professionali differenti sul piano tecnico ma analoghi se si prende in considerazione il focus di questa nostra riflessione sulle character skills: Giampaolo Grossi (General Manager di Starbucks Italy SRL) e la Kris Reichert che è stata, qualche anno fa, icona di MTV e di Radio105 e oggi ha costruito una nuova professionalità e si occupa di formazione e coaching a diversi livelli.

Domande a Giampaolo Grossi

La crescita professionale avviene, sostanzialmente, come “incontro tra personalità”: guardando alla sua esperienza, quali sono le persone per le quali prova gratitudine perché le hanno consentito di scoprire i suoi talenti?
Ci sono molte persone che mi hanno aiutato nel mio percorso. La prima in assoluto e’ mia nonna la quale ha dedicato la sua intera vita a crescere me e mia sorella dopo la perdita di nostra madre. Ciò che mia nonna mi ha insegnato sono 3 fondamentali concetti: Costanza – Sacrificio – Volontà. La seconda persona che mi ha aiutato a capire come passare dal semplice saper fare al capire il perche’ delle cose dietro alla pratica è Leone Felaco. Leone era il mio manager in un locale prestigioso della Versilia in Toscana. Aveva riconosciuto in me qualità su cui lavorare, e decise di farmi studiare su libri su cui anche lui stesso aveva studiato per la sua carriera. Grazie a lui ho scoperto molto di piu’ della mia professionalita’ e del mio essere come persona. Oggi Leone ed io lavoriamo insieme ed è bellissimo sapere da dove arriviamo ed il percorso fatto in diverse esperienze che ci lega ogni giorno in un rapporto di stima e fiducia reciproca. La terza persona che mi piacerebbe menzionare è Howard Schultz creatore ed ex CEO di Starbucks. Conoscere una persona di tale visione, leadership e genuinità è forse uno dei regali piu’ belli che la vita poteva farmi. Ho passato molto tempo con Howard prima e dopo l’apertura della Starbucks Reserve Roastery di Milano dove ogni incontro e’ sempre stato stimolante ed ispirazionale. Le sue parole hanno sempre colpito la mia attenzione, mi hanno fatto riflettere e pensare ogni volta. Sono molto fortunato di avere la possibilità di potermi confrontare con una persona come lui sotto ogni punto di vista’, come quello professionale ma soprattutto sotto il lato umano.

Lei è un ex calciatore e ora un importante manager: qual è la caratteristica umana che non può mancare perché ai membri di un gruppo affinché lo stesso sia vincente?
L’umiltà e’ la qualità piu’ importante che un manager deve avere. Tale concetto riassume tante azioni gentili, compassionevoli e di supporto verso gli altri. Attraverso l’umiltà si possono raggiungere grandi risultati, con il rispetto si possono consolidare nel lungo termine ma il tutto condito dalla passione e l’amore per quello che facciamo permette di raggiungere auto consapevolezza individuale e di squadra.

Domande a Kris Reichert

In base alla sua esperienza le character skills sono patrimonio immutabile della personalità o sono educabili?
Le character skills sono assolutamente educabili, anche se indubbiamente alcuni individui hanno in questo senso una predisposizione naturale. Questo non toglie che tutti abbiano la possibilità di apprendere gli strumenti che permetteranno loro di essere competitivi e aggiornati su tutti quelli che sono i personal tools necessari nel panorama odierno, fortemente caratterizzato da una comunicazione a 360°. Nella mia esperienza personale di coaching ho assistito spesso a quello che mi piace definire “blooming”, una vera e propria fioritura, come suggerisce la parola stessa. Persone apparentemente chiuse, timide o poco inclini ad un certo tipo di comunicazione, hanno cambiato diametralmente il loro approccio, come per tante altre cose nella vita di un individuo, è fondamentale applicarsi, mettersi in gioco e mantenere una mente aperta. Proprio come quando si impara un nuovo sport, anche il nostro atteggiamento e quelle che definiamo caratteristiche possono essere modificate, anche in questo caso si impara, con la pratica e qualche trucchetto.

Giorgio Chiosso e Onorato Grassi sostengono che “i tratti di personalità non sono predeterminati, ma largamente flessibili e influenzabili dall’intervento educativo”; nella sua evoluzione personale e professionale quali sono le character skills che hanno consentito questa sua evoluzione e come le ha scoperte?
Sin da bambina ho desiderato lavorare come Broadcaster, come giornalista televisiva, la vita mi ha portato in un’altra direzione, in realtà non troppo distante, sono diventata presentatrice di Mtv e speaker radiofonica. Vedendomi in video oggi, si potrebbe avere l’impressione che io sia nata con tutte le character skills necessarie, ma non è così, ho dovuto imparare molto e spesso sul campo. Dirette tv e radio mi hanno messo spesso davanti a tutti quei classici problemi che si affrontano in questi casi, o più semplicemente quando ci si trova a parlare in pubblico: vuoti di memoria, imbarazzo, problemi tecnici e tanto altro. Ci sono trucchi, tecniche e metodi veri e propri che ho imparato negli anni e ho utilizzato in mille e mille situazioni, ho poi deciso di farne tesoro, decifrarli e renderli “insegnabili”, in modo da aiutare quei professionisti che puntano ad essere Leader nel loro settore e a tutti gli individui che vogliono più semplicemente fare un upgrade delle loro capacità comunicative.

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Autore

Alessandro Grazioli

Marito e papà di 4 bambini, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, Specialista sviluppo prodotti e servizi assicurativi Gruppo Assimoco – Business Unit Eticapro, Consigliere Comunale e Presidente del Comitato di settore dei servizi sociali del Comune di Torre Boldone, divulgatore nazionale

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