Produrre 1 kWh (1˙000 Watt all’ora) di energia elettrica con i pannelli solari costa, in media, 3,7 dollari americani (circa la stessa cifra in euro). La stessa quantità di energia prodotta con il gas costa, in media, 5,9 dollari.

Cioè, queste cifre erano valide nel 2020. Poi c’è stata la guerra in Ucraina, il prezzo del gas è aumentato di molto, quello del fotovoltaico è leggermente diminuito con il miglioramento della tecnologia di costruzione dei pannelli.

Un confronto tra i prezzi lo ha fatto l’Ansa (online al link: https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/energia/2021/03/29/rinnovabili-1-kwh-solare-costa-37-dollari-nucleare-163_2deab495-c50c-406a-97f4-90cae57e2257.html?fbclid=IwAR0pX60esVo059dtRPrjYUTFXFdRuGeOKyeKpTTY-BBURP2TSz6_uSCEcKc) basandosi su dati Wni, il World nuclear industry, una organizzazione mondiale di esperti dell’energia nucleare (i loro rapporti annuali si possono leggere online al link: https://www.worldnuclearreport.org).

Quelli del Wni sanno di essere completamente fuori mercato, perché 1 kWh prodotto da una centrale nucleare costa, in media 16,3 dollari. Nemmeno il carbone è conveniente, perché costa 11,2 dollari al kWh. L’eolico è quasi conveniente come il solare, costando 4 dollari a kWh.

Per dare un’idea, i contatori installati nella maggior parte delle case private sono settati sui 3 kWh – che sono sufficienti per la maggior parte degli usi quotidiani di ogni famiglia.

Alla luce di questi costi di produzione, fa specie che molti governi mondiali stiano progettando di costruire nuove centrali nucleari. La Cina, che ne ha già 49 in funzione, ne ha in programma altre 17. Gli Usa, che ne hanno 94 in funzione, ne vogliono costruire altre 2. La Russia ne ha 38 e ne vuol costruire pure lei altre 2.

Quelli del Wni, che sono esperti del settore, avvertono che per costruire nuove centrali nucleari occorrono anni, con alti costi. Perché quindi i governi puntano su questa tecnologia? Principalmente per questioni di influenze geopolitiche.

Peraltro l’opzione nucleare affascina anche i governanti italiani. Perlomeno a giudicare dalle difficoltà burocratiche che pongono alla costruzione di nuove centrali fotovoltaiche ed eoliche: ne abbiamo parlato anche qui su SocialBg, al link: https://www.socialbg.it/costruire-centrali-elettriche-pulite-la-burocrazia-italiana-dice-no/).

A volte i politici sembrano proprio ragionare male.

Fonte immagine di copertina: Depositphotos

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Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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