NECROLOGIE DI OGGI 8 APRILE 2022

I SANTI del GIORNO
San DIONIGI di Corinto Vescovo – Sant’AMANZIO Vescovo di Como – Santa GIULIA Monaca – Sant’ALBERTO Vescovo – La Chiesa celebra la Festa di altri 12 SANTI e 7 BEATI – Oggi ultimo venerdì di Quaresima: è di magro/digiuno –  La Chiesa bergamasca ricorda il 666° anniversario della Prima Apparizione della B.V. alla Basella di Urgnano avvenuta l’8 aprile 1356. Il Santuario è il più antico di tutta la Diocesi meta di pellegrini da ogni parte d’Italia, ospitò provvisoriamente la tomba di Bartolomeo Colleoni e della figlia Medea durante la costruzione della Cappella in Città Alta. La sua storia è legata anche alle disposizioni di San Pio V Papa e alla famiglia Albani.

AFORISMA del GIORNO
E’ meglio abbassarsi con gli umili che spartirsi la preda con i superbi

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IL PENSIERO del GIORNO
“Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi. La creatura umana avverte in se stessa la vocazione a costruire la propria identità in sintonia con la propria identità. È il coraggio della coerenza di vita. Qui scopriamo la bellezza coraggiosa della propria identità per gustare con i fratelli il cammino nel vivere la storia con grandi orizzonti di fecondità esistenziale. Ci ritroviamo veramente fratelli. Padre, quanto più ci inviti ad entrare nella persona di Gesù, tanto più ci accorgiamo come egli costruisca ogni istante della sua storia come incarnazione del tuo misterioso volere. Lo Spirito Santo ci aiuti ad imitarlo nelle nostre scelte di tutti i giorni, perché impariamo a conoscerlo sempre più, trovando in lui la gioia del vivere il dono dell’esistenza per una autenticità divino-umana nei rapporti fraterno. Amen  – (a cura di Mons. Antonio Donghi)

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GIORNATA MONDIALE dei ROM – SINTI e CAMINANTI
In tutto il mondo si celebra il “Romano Dives“, la Giornata internazionale dei rom, sinti e caminanti. La ricorrenza è stata istituita per ricordare il primo congresso mondiale del popolo rom, che si tenne a Londra nel 1971. In quell’occasione, il nome ‘Rom’, che significa ‘Uomo’, fu scelto per indicare la nazione romanì, che comprende i popoli Manouches, Kalderash, Lovara, Romanìchéls, Vlax, Domari, Nawar, Làutari e tanti altri. Quel giorno si costituì la Romani Union, la prima associazione mondiale dei rom, fu scelta la bandiera rom – la ruota rossa in campo azzurro e verde – e l’inno Gelem Gelem. L’autore dell’inno è Yarko Yovanovich, che lo compose in lingua romanì su un’aria tradizionale dopo la Seconda Guerra Mondiale, con riferimenti al Porajmos, lo sterminio dei rom ad opera dei nazisti e in seguito degli ustascia. La Romanì Union fu riconosciuta dall’ONU solo nel 1979.Dal 2015 l’associazione organizza iniziative per questa giornata, scopri quali e tieni d’occhio questa pagina se vuoi sapere cosa abbiamo in cantiere per quest’anno.

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NUOVE REGOLE del CODICE della STRADA
Il Codice della Strada punta sul Libretto di Circolazione. Prima di mettersi al volante infatti è fondamentale essere a posto con tutti gli adempimenti di legge. E quindi, per fare qualche esempio: cinture di sicurezza, occhiali se indicati nella patente di guida, portare sempre con sé i documenti, compreso appunto il libretto. Anche solo una di queste dimenticanze potrebbe significare prendere una sanzione molto alta, in caso di posto di blocco. Parliamo del libretto: lasciarlo a casa significa rischiare una multa che va dai 42 ai 173 euro. Dallo scorso novembre sono state apportate delle modifiche alla Carta di Circolazione: il certificato di proprietà e il libretto sono stati uniti in un unico documento, il Documento Unico di Circolazione (DUC). In caso di accertamento da parte delle Forze dell’Ordine, deve essere mostrato appunto il DUC. Chi non lo porta con sé è soggetto a verbale: entro alcuni giorni comunicati dalla Polizia stessa è necessario presentarsi agli uffici delle Forze dell’Ordine in questione per mostrare il documento. Chi non lo fa e non rispetta quindi la norma, rischia di vedersi arrivare a casa, consegnata dal postino, una “bella” raccomandata di quelle che fanno tremare – contenente una multa che può arrivare a sfiorare i 2.000 euro. Coloro che hanno comprato e immatricolato l’auto prima di novembre del 2021 non sono tenuti a rispettare questo obbligo di legge. Cosa significa? Il Codice della Strada indica che il vecchio libretto è valido a tutti gli effetti.

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LOMBARDIA: PRIMATO NAZIONALE nell’ESPORT
La Regione Lombardia è la locomotiva dell’export italiano con 135 miliardi di esportazioni pari al 26% del totale nazionale.La Regione Lombardia è la locomotiva dell’export italiano con 135 miliardi di esportazioni. I dati sono stati resi noti dal Presidente Fontana. Importanti anche le performance del 2020/21 che hanno fatto segnare un +6,6% rispetto al 2019/20 periodo precovid, simile al dato nazionale che ha raggiunto, a livello nazionale, 516 miliardi di euro un +7.5% rispetto al precovid. La straordinaria vitalità del tessuto imprenditoriale lombardo e i dati incoraggianti dell’export 2021 non possono da soli frenare gli impatti su energia, mercati finanziari, commercio internazionale e logistica”. Il governatore ha quindi elencato gli effetti della crisi russo-ucraina: “Risultano pesantemente compromessi gli scambi commerciali con i Paesi interessati – ha detto – ma è ancor più preoccupante il nuovo shock sui prezzi medi delle materie prime energetiche e non, l’impatto sulle forniture, in termini di disponibilità e tempi di approvvigionamenti, le conseguenze finanziarie sul sistema internazionale dovute al crollo del rublo e alla crisi delle banche russe”.

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VUOI FARE il PASTORE PER UNA SETTIMANA?
Dopo il successo delle precedenti edizioni, il progetto Pasturs giunge nel 2022 alla sua settima edizione. In anni di smartworking e video conferenze c’è voglia di tornare al contatto con la natura ed esperienze concrete lasciando a casa il computer. Si cercano così 50 volontari che, dopo selezione e formazione, si traferiranno in alpeggi per affiancare gli allevatori nelle loro attività quotidiane di gestione e protezione del bestiame nei mesi di giugno, luglio e agosto. Fra i tanti alpeggi coinvolti ci sono Alpe Fontana Mora (Gandellino), Alpe Neel (Ardesio), Alpe Flesio (Valbondione), Alpe Zo (Castione della Presolana), Alpe Grabiasca (Gandellino), Alpe Vodala (Ardesio), Alpe Bellavalle (Vilminore di Scalve). Per partecipare al progetto è necessario accedere al sito di progetto www.pasturs.org compilando il modulo di candidatura nella sezione iscriviti entro e non oltre sabato 23 aprile.

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STORIA della VIA CRUCIS
Nei venerdì di Quaresima è consuetudine in ogni Parrocchia pregare meditando la Passione di Gesù. Anche questa devozione ha la sua storia che si perde nei secoli. La Via Crucis (dal latino, Via della Croce – anche detta Via Dolorosa) è un rito cristiano, della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota. Originariamente la Via Crucis comportava la necessità di recarsi materialmente in visita presso i luoghi dove Gesù aveva sofferto ed era stato messo a morte. Dal momento che un tale pellegrinaggio era impossibile per molti, la rappresentazione delle stazioni nelle chiese rappresentò un modo di portare idealmente a Gerusalemme ciascun credente. Le rappresentazioni dei vari episodi dolorosi accaduti lungo il percorso contribuivano a coinvolgere gli spettatori con una forte carica emotiva. Uno dei maggiori ideatori e propagatori della Via Crucis fu San Leonardo da Porto Maurizio, frate minore francescano che ne creò personalmente alcune centinaia. Al fine di limitare la diffusione incontrollata di tale pratica devozionale, Benedetto XIV ricorse poco dopo ai ripari stabilendo, nel 1741, che non vi potesse essere più di una Via Crucis per parrocchia. La collocazione delle stazioni all’interno della chiesa doveva rispondere a norme di simmetria ed equidistanza: il corretto espletamento delle pratiche devozionali consentiva di acquisire le stesse indulgenze concesse visitando tutti i Luoghi Santi di Gerusalemme. Oggi tutte le Chiese dispongono di una “via dolorosa”, o almeno di una sequenza murale interna. Il numero e nomi delle stazioni cambiarono radicalmente in diverse occasioni nella storia della devozione, sebbene l’elenco corrente di quattordici stazioni ora sia quasi universalmente accettato. L’ordine lungo le pareti non segue una regola precisa, può infatti essere indifferentemente orario o antiorario. Secondo un documento della diocesi di Nanterre “l’ordine più diffuso è quello antiorario, ma non c’è una regola generale”.

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VESTIRSI a CIPOLLA IN PRIMAVERA
A volta il cambiamento climatico avviene in modo così rapido e improvviso che il nostro organismo ha difficoltà ad adattarvisi. Tale cambiamento può incidere negativamente sulla nostra salute per lo stretto legame che esiste tra la variazione delle condizioni meteorologiche – pressione atmosferica, temperatura, piogge, vento, umidità dell’aria – e il benessere psicofisico. Per approfondire l’argomento abbiamo interpellato il dott. Maurizio Tommasini, responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale ed Epatologia di Humanitas. Quando si verificano cambiamenti della temperatura esterna (da freddo intenso a grande caldo e viceversa) il nostro organismo reagisce attivando un meccanismo di termoregolazione. Se fa freddo esso produce calore attraverso il metabolismo dell’energia proveniente dall’attività muscolare e dall’alimentazione, mentre se fa caldo disperde il calore attraverso i processi di sudorazione e minzione. In entrambi i casi, il fine è quello di mantenere la temperatura corporea costante sui 37°. Ma se gli sbalzi di temperatura sono bruschi e continui questo complesso meccanismo di regolazione termica fa fatica ad adattarsi, poiché coinvolge diversi apparati vitali (sistema cardiocircolatorio, polmonare, nervoso, ormonale). I repentini cambiamenti climatici possono rappresentare un problema per le persone con minori difese, come i bambini, gli anziani e i soggetti che presentano gravi patologie croniche. In questa situazione di continua alternanza caldo-freddo è consigliabile vestirsi in modo adeguato, per così dire “a cipolla”, ossia indossando un abito sopra l’altro, per essere pronti a spogliarsi e rivestirsi in modo graduale a seconda della situazione.

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APRILE: COSA FARE nell’ORTO
Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio “ritorno alla terra”: che sia per passione, per avere prodotti sempre freschi e naturali a portata di mano o semplicemente un modo per rilassarsi, sono sempre di più le persone che scelgono di coltivare l’orto. E senza dubbio una delle domande più frequenti tra chi si avvicina per la prima volta all’”arte della semina” è cosa piantare nell’orto. Eh già, perché ogni mese ha i suoi prodotti e per avere un raccolto perfetto bisogna imparare a conoscere il terreno, a prendersi cura delle piante, a rispettare la loro crescita ed evoluzione. Durante il mese di aprile si possono piantare: angurie, asparagi, basilico, bietole e coste, carciofi, cardi, carote, cavoli, cicorie, cipolle, indivie, scarole, fagioli, fagiolini, finocchi, insalata, meloni, melanzane, peperoni, piselli, prezzemolo, ravanelli, rucola, sedani, zucchine. Inoltre entro il 10 del mese è possibile piantare i ceci e dopo il 25 procedere con la semina della patata.

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COMUNE di BERGAMO: BANDO per l’ASSEGNAZIONE degli ORTI
A partire da martedì 12 aprile si potrà compilare sul sito del Comune di Bergamo il nuovo bando per la concessione degli orti urbani. Diciassette orti sono già disponibili e, in particolare, undici si trovano nel quartiere Carnovali in via Spino, quattro alla Celadina in via Pizzo Redorta e due a Valtesse in via Pescaria. Gli altri quarantaquattro, ora in manutenzione o prossimi alla scadenza di una concessione non più rinnovabile, saranno disponibili tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023 e si trovano nei quartieri di Boccaleone, Carnovali, Celadina, Colognola, Grumello, Monterosso, Valtesse e Villaggio degli Sposi. Le domande dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo entro il 25 maggio 2022. Le informazioni presso i Servizi Sociali del Comune.

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BERGAMO e il GRANDE COMPOSITORE
GAETANO DONIZETTI nato a Bergamo il 29 novembre 1797 – morto a Bergamo l’8 aprile 1848. è stato un compositore italiano, tra i più celebri operisti dell’Ottocento. Scrisse poco meno di settanta opere oltre a numerose composizioni di musica sacra e da camera. Le opere di Donizetti ancora oggi vengono rappresentate nei più grandi e importanti teatri di tutto il mondo. Bergamo, città natale di Donizetti, gli ha intitolato: il teatro comunale, il Museo donizettiano nella Domus Magna, la Biblioteca musicale Gaetano Donizetti, il Conservatorio denominato Istituto Superiore Studi Musicali Gaetano Donizetti, la Fondazione Donizetti: istituzione che promuove l’attività scientifica e artistica per le opere donizettiane, il “Festival Donizetti Opera” che si svolge ogni anno, un artistico e maestoso monumento a fianco del teatro Donizetti, una Via della città. Celebre operista, la sua arte va considerata come il culmine della musica italiana nel suo momento di passaggio dal tiepido iniziale romanticismo del secondo Rossini al romanticismo appassionato o rapito che recherà i segni di Giuseppe Verdi. Tra le sue circa 70 opere vi sono molti capolavori (“Anna Bolena”, “L’elisir d’amore”, “Lucrezia Borgia”, “Lucia di Lammermoor”, “La favorita”, “La figlia del reggimento”, “Don Pasquale”) che contengono alcune tra le pagine più belle e appassionate del repertorio lirico di ogni tempo. Di povera famiglia, fu accolto novenne alla “scuola caritatevole di musica” di J. S. Mayr, ove studiò specialmente il canto e iniziò lo studio del contrappunto. Si perfezionò poi nella composizione a Bologna con il maestro G. Pilotti e con S. Mattei, giungendo così alle soglie della carriera artistica ricco di buona cultura teorica e di pratica esperienza. Esordì a Venezia (1818) con l’opera “Enrico di Borgogna”, accolta con discreto successo, come pure, l’anno seguente, l’altra opera “Il falegname di Livonia” (sotto il titolo Pietro il Grande zar delle Russie). Le speranze che gli ambienti artistici cominciavano a riporre nel genio del Donizetti sì realizzarono pienamente con la terza opera “Zoraide di Granata” (semiseria), applaudita a Roma nel 1822. Donizetti poté quindi dedicarsi interamente alla composizione, e gli impresari cominciarono a commissionargli opere, ch’egli scriveva una dopo l’altra, senza quasi riposo: serie, buffe, ecc.; esse assommano già a 26 tra il 1822 e il 1830. Fra il 1830 e il 1832 ne scrisse altre 5, tra le quali “Anna Bolena” e l’”Elisir d’amore” (1830 – 1832) il cui trionfo pose Donizetti tra i più acclamati operisti del tempo. Altre otto (tra le quali Lucrezia Borgia, 1834) si succedettero dal 1833 al 1835, finché, con la Lucia di Lammermoor (1835), la fama del maestro varcò ogni confine. Nello stesso anno il Donizetti fu chiamato a insegnare il contrappunto al Collegio di musica di Napoli. Nel 1836 e nel 1837 una serie di sventure familiari rallentò per un certo tempo l’attività creatrice di Donizetti, le cui manifestazioni in quel periodo diminuirono di valore. La sua arte si riprese poi (1840) con tre opere: “La figlia del reggimento”, “Poliuto”, “La favorita”, rappresentate a Parigi (da principio solo l’ultima ebbe fortuna). Altri successi: quelli della “Linda di Chamonix” (1842) a Vienna, che gli fruttò la nomina a maestro di cappella e compositore di corte, del “Don Pasquale” (Parigi 1843) e di “Maria di Rohan” (Vienna 1843). I lavori seguenti, “Don Sebastiano”, “Caterina Cornaro”, “Il duca d’Alba”, affrettarono col loro insuccesso la fine di Donizetti, il quale nel 1845 fu colpito dai primi segni della paralisi e nel 1846 della demenza. Aveva composto 3 messe, 1 miserere, 2 Ave Maria, 66 opere teatrali, 1 oratorio, 6 cantate, 3 inni, 8 raccolte di pezzi vocali, molte musiche orchestrali e da camera. Gaetano Donizetti morì a Bergamo l’8 aprile 1848. Venne effettuata l’autopsia l’11 aprile, che appurò la causa della morte nella sifilide meningovascolare, le cui lesioni cerebrali erano sicuramente il motivo delle sue forti emicranie. Venne dapprima sepolto nel cimitero del Comune di Valtesse, tumulato nella cripta della nobile famiglia Pezzoli. Nel 1875 i resti del compositore furono traslati in Santa Maria Maggiore e deposti nel “monumento funebre a Gaetano Donizetti“, cenotafio scolpito da Vincenzo Vela nel 1855, accanto a quello del compositore tedesco e maestro di Donizetti, Simon Mayr.

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I TURNI delle FARMACIE:
*** TURNO DIURNO durante il giorno, per sapere i turni si può chiamare il Numero Verde Gratuito 800.356114 “Pronto Farmacie” attivo 24 ore su 24.
*** TURNO NOTTURNO: (da questa sera ore 21 a domani 9 aprile 2022) – Adrara San Rocco – Albano Sant’Alessandro (fino le ore 24) – ALZANO LOMBARDO – Azzano San Paolo – BERGAMO Farmacia in Via Ruggeri da Stabello – Bonate Sopra Farmacia Ghiaie (fino le ore 24) – Carobbio degli Angeli – Castelli Calepio Farmacia a Calepio – Cazzano Sant’Andrea – Colere – Costa Valle Imagna – Gorno – ROMANO di LOMBARDIA – Suisio – TREVIGLIO Comunale 3 Viale Piave – Villa d’Almè (fino le ore 24) – Zogno
*** CONTINUITA’ ASSISTENZIALE (ex Guardia Medica) tel. 116117 attivo dalle ore 20 alle ore 8 nei giorni lavorativi – 24 ore su 24 nei giorni di sabato e domenica (fino le ore 8 di lunedì) e festivi.

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SIGNIFICATO del NOME
AMANZIO – Deriva dal nome latino Amantius e che ha origini da amans, participio presente del verbo amare: significa quindi “che ama”. Oggi è Sant’Amanzio. In Italia portano questo nome circa 483 persone di cui il 29,2% in Lombardia.

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PROVERBI
Dir pane al pane, vino al vino
In vino veritas
Il vino fa cantare e le donne ballare
Sempre stenta chi non si accontenta
Il sapere fa l’uomo libero

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L’ANGOLO della LETTURA
La RUSSIA di PUTIN –Scienze sociali e politica – pag. 384 – costo € 14,00 – trama «Siamo solo un mezzo, per lui. Un mezzo per raggiungere il potere personale. Per questo dispone di noi come vuole. Può giocare con noi, se ne ha voglia. Può distruggerci, se lo desidera. Noi non siamo niente. Lui, finito dov’è per puro caso, è il dio e il re che dobbiamo temere e venerare. La Russia ha già avuto governanti di questa risma. Ed è finita in tragedia. In un bagno di sangue. In guerre civili. Io non voglio che accada di nuovo. Per questo ce l’ho con un tipico cekista sovietico che ascende al trono di Russia incedendo tronfio sul tappeto rosso del Cremlino»

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L’ANGOLO della CULTURA e degli AVVENIMENTI
BERGAMO – Museo della Cattedrale – 9 aprile ore 16 – Visita guidata al Museo della Cattedrale
BERGAMO – Museo delle Storie – 9 aprile dalle ore 10 alle 19 – possibilità di salita sulla Torre del Campanone in Città Alta per una vista mozzafiato della città
BERGAMO – Creberg Teatro – 9 aprile ore 21 –Spettacolo “Pintus – Non è come sembra”
BERGAMO – Orto Botanico Città Alta – 9 aprile ore 16 – “Amiche piante: prepariamo un antizanzare naturale”
BERGAMO – Accademia Carrara – fino al 12 giugno – “Piccio in Cararra”
BERGAMO – Villaggio degli Sposi – 9 aprile ore 16,30 – L’Isola dei Bambini: il Villaggio dei Mostri”
BERGAMO – Mutuo Soccorso – 10 aprile ore 15 – “Dibattito “Per un nuovo volto del PD”
BERGAMO – P.za Libertà-San Vigilio – 10 aprile ore 9,30 – Motoraduno di moto storiche”
BERGAMO – Spazio Polaresco – 9 aprile ore 21 – spettacolo musicale con Tino Tracanna sassofonista internazionale
BERGAMO – Biblioteca A. Mai – 11 aprile ore 14 – presentazione del libro: “Il rinascimento. Tavola rotonda e presentazione del libro”
ALBINO – Auditorium Cuminetti – 9 aprile ore 21 – Concerto. “Duo Crepaldi-Bruni: Violino e pianoforte”
ALBINO – Centro – 9 aprile dalle 9 alle 12,30 – Mercato agricolo e di solidarietà
COLERE – Presolana Cultural Forum – 9 aprile ore 21 – Concerto con Massimo Priviero
CURNO – Centro – 9 e 10 aprile – Mostra Mercato e Manifestazione per la pace
LEFFE – Museo del Tessile – fino al 24 aprile dalle ore 14 alle ore 18 – Visita guidata al Museo (su prenotazione)
MONTE ISOLA – 9 e 10 aprile – Festa del salame di Monte Isola
PARRE – Oratorio – 9 aprile ore 20,30 – Incontri “Ucraina, per capire” Relatore: Giovanni Cominelli Sindaco e editorialista politico – Benedetto Della Vedova Sottosegretario del ministero Affari Esteri
PARRE – Museo Archeologico – 9 e 10 aprile dalle ore 10 alle 16 – apertura e visita guidata al parco
PONTE NOSSA – Infopoint Valle Seriana – 9 aprile ore 15,30 – “Il maglio: Museo e l’arte del ciodarol” – visita guidata
SARNICO – Ex Chiesa di Nigrignano” – fino al 18 aprile – Mostra: “Di vento, di Luce e di Vita”
SERIATE – Cine Teatro Gavazzeni – 9 aprile ore 16 – Spettacolo VolAteatro” per ragazzi dai 5 anni in poi
SPINONE al LAGO – 9 e 10 aprile – “Mercatini in riva al lago”
STEZZANO – Palazzo del Comune – 10 aprile ore 16 – spettacolo “I burattini mangiafuoco” ingresso libero e gratuito
TREVIGLIO – Teatro Nuovo – 9 aprile ore 21 – “Aquile randagie: credere – disobbedire – resistere” spettacolo per tutti
VERDELLO – Museo del territorio – fino al 24 giugno – Mostra: “Il territorio tra tradizione e contemporaneità”

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L’ANGOLO del CINEMA
ALI & AVA: STORIA di UN INCONTRO – critica **** – film drammatico – durata 91 minuti – trama: Ava è un’assistente scolastica irlandese, vedova e madre di un figlio e una figlia entrambi adolescenti. Ali è un’ex dj di origini bengalesi, gestore di appartamenti con alle spalle un matrimonio doloroso. Entrambi vivono a Bradford, città industriale del West Yorkshire, profonda Inghilterra che non vede di buon occhio la loro relazione. Eppure dopo essersi incontrati e sedotti, Ava e Ali decidono di passare del tempo insieme e poco alla volta diventano una coppia. A unirli sono la musica, la passione per il ballo, la voglia rinnovata di amare e trovare qualcosa di romantico nelle rispettive vite. La regista inglese Clio Barnard sceglie ancora la città di Bradford come set privilegiato per il suo cinema, girando il suo film più vitale e ottimista. L’amore fra queste due figure autentiche e al tempo stesso ideali è così impedito dalle circostanze sociali, ma esaltato dalla loro unicità: nessuno è come Ali e Ava, nessuno possiede la loro forza, la loro resistenza

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L’ANGOLO della CUCINA
IL CIOCCOLATO al LATTE – Contiene minerali quali ferro, rame, magnesio, e potassio che hanno un effetto preventivo in patologie come diabete di tipo 2, ipertensione e anemia sideropenia, oltre a svolgere importanti funzioni nel nostro organismo. Contiene caffeina in piccole quantità e teobromina, un alcaloide noto per ridurre la pressione arteriosa e aumentare l’attività lipolitica delle cellule, cioè aiuta a consumare i grassi e quindi facilità il dimagrimento e questo ci permette di inserire una giusta quantità di cioccolato anche nelle diete dimagranti e questo può aiutarci a raggiungere meglio il nostro obiettivo. Diminuisce la pressione sanguina, grazie alla presenza di elevate quantità di flavonoidi che agiscono come stimolanti dell’endotelio, il rivestimento delle arterie, liberando ossido nitrico che svolge anche la funzione rilassare le arterie, migliorando il flusso sanguigno e controllando così la pressione arteriosa. Gli studi evidenziato che gli effetti antiossidanti del cacao possono migliorare anche l’insulino-resistenza, e quindi prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2. Ha un indice glicemico piuttosto basso e quindi può essere consumato anche da persone affette da diabete evitando il picco glicemico. Infatti, prima di essere trasformate in cioccolato, le fave di cacao contengono pochissimi zuccheri naturali

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SEI NATO OGGI?
Le persone nate in queste date non avranno praticamente mai problemi finanziari. Sapete come fare i soldi e soprattutto come spenderli. Lavorate molto, siete persone serie e riuscite sempre a raggiungere i vostri obbiettivi. Interessati di finanza, progresso e beni materiali, avete la necessità di organizzare, per avere succeso. Le vostre potenzialità si esprimono al meglio quando avete degli obiettivi ben chiari. Siete generosi, comprensivi e attivi. Dotati di una mente vulcanica e da un fisico sempre in movimento. Detestate le perdite di tempo e chi ve lo fa perdere. Innate capacità di giudizio, padronanza e capacità di esercitare l’autorità.

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A BERGAMO e in PROVINCIA
Il SOLE sorge alle ore 06.45 e tramonta alle ore 20.01– Durata del giorno ore 13.16 (+3 minuti rispetto a ieri) – Durata della notte ore 10.44 (-3 minuti rispetto a ieri) – La LUNA crescente (visibile al 44%) sorge oggi alle ore 10.48 e tramonta domani alle ore 03.31

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