Don Lorenzo Milani
La figura di Don Lorenzo Milani risulta ancora oggi di grande rilievo e attualità non solo per il suo impegno pastorale, ma anche per la sua passione civile e per la sua opera educativa svolta in particolare nella Scuola di Barbiana. Nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario della morte di don Lorenzo Milani (26 giugno 1967) papa Francesco in un incontro con gli studenti e con gli insegnanti lo ha definito come uno dei più grandi educatori italiani. Il suo pensiero pedagogico non è rimasto confinato nel suo tempo, ma è ancora attuale nel contesto odierno e nel panorama scolastico.

Ecco perché il Circolo Acli di Mozzo in occasione di questa ricorrenza promuove un incontro che oltre a far memoria dell’opera di don Lorenzo Milani vuole offrire un’occasione per riflettere sul ruolo dei singoli nella società di oggi e sulla relazione con i ragazzi e gli adolescenti, riproponendo l’attualità del suo insegnamento. L’appuntamento è mercoledì 24 maggio 2017 (ore 20.30) al Cineteatro Agorà di Mozzo. Daniele Rocchetti (Presidente provinciale delle Acli e esperto conoscitore dell’opera di don Milani) ci aiuterà in questa ri-lettura.  

Il modo di esprimersi sempre diretto, chiaro e dirompente; la capacità di vedere al di là della superficie del reale; il dono e il tormento di essere profeta, di “rendersi antipatici, noiosi, odiosi, insopportabili a tutti quelli che non vogliono aprire gli occhi sulla luce”. Questo era Don Lorenzo Milani ancora oggi una figura di grande rilievo non solo per il suo impegno pastorale, ma anche per la sua passione civile e per la sua opera educativa svolta in particolare nella Scuola di Barbiana, nel cuore del Mugello.

L’appuntamento di Mozzo vuole essere un’opportunità – fanno sapere gli organizzatori – per attualizzare il pensiero forte e tagliente di un prete che amava mostrare la verità con il  gusto ironico del paradosso e dell’iperbole nell’evolversi di tre tappe fondamentali del suo itinerario esistenziale: la difesa dei poveri, la scuola e il primato della coscienza. Il suo pensiero pedagogico non è rimasto confinato nel suo tempo o nei libri biografici. Esso è ancora attuale nel contesto odierno e nel panorama scolastico”. All’incontro di mercoledì parteciperanno quaranta giovani che i prossimi 2 e 3 giugno si recheranno a Barbiana e Montesole.  Visiteranno luoghi importanti della storia italiana e, facendo memoria, ripercorreranno alcune tappe.  (Bruno Silini)


Don Lorenzo Milani in tre frasi:

1) Con la dolcezza raggiungerei soltanto quelli che non hanno bisogno delle mie osservazioni. Con la durezza invece ho la speranza di sconquassare quelli, in buona fede, che non potrei raggiungere. Chi riceve uno schiaffo, se è in mala fede, reagisce male, si ribella. Se invece è in buona fede, viene scosso, e poi è portato a riflettere. Con la dolcezza lo lascerei nell’illusione!

2) Star sui coglioni a tutti come sono stati i profeti innanzi e dopo Cristo. Rendersi antipatici noiosi odiosi insopportabili a tutti quelli che non vogliono aprire gli occhi sulla luce.

3) Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.

Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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