L’atteso inizio, dopo tanti trailer ufficiali, sarebbe dovuto scattare a settembre dell’anno scorso. Invece, l’incipit concreto (l’apertura del cantiere) alla Tangenziale Sud di Bergamo, nel tratto Treviolo-Paladina, è restato ancora una volta lettera morta.


treviolo paladina stradaUn cruccio ormai generazionale che si trascina da anni nel quale quei 44milioni di euro messi a disposizione dall’Anas sembrano una cuccagna in cima ad un palo troppo bisunto di grasso e di fatto impossibile da agguantare. Se il sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, invita a premere sull’acceleratore dell’opera da Valbrembo, il primo cittadino Elvio Bonalumi, frena ponendo questioni di sostanza che hanno come oggetto “la sicurezza e la salubrità dei suoi concittadini”.

Capisco che Milesi sia in campagna elettorale e che la strada in questione possa essere un buon argomento di strumentalizzazione – sbotta Bonalumi – ma non può adesso far la voce grossa con la Provincia accusandola per la sua lentezza quando in Via Tasso, con il presidente Valerio Bettoni, c’era pure lui e che quella strada, mai realizzata, è stata lasciata in eredità a chi è venuto dopo”. Accanto al dardo squisitamente politico Bonalumi aggiunge: “Valbrembo non è contrario alla riqualificazione della Treviolo-Paladina. E’ innegabile che un intervento deve poter essere messo in campo. Ma non con questo progetto che si configura come un vero e proprio spreco di denaro pubblico. Che senso ha creare due gallerie e una trincea per accogliere un’unica corsia in direazione della valle e un’unica corsia che corre verso Dalmine. Di fatto interrano quello che c’è già adesso in superficie in una zona ad alto rischio idrogeologico constatato da uno studio del Consorzio di Bonifica”.

pascole dei tedeschi allagataQuando piove – prosegue Bonalumi – quella zona si allaga come una piscina. Il mio collega di Mozzo, Paolo Pelliccioli ha in archivio immagini di via Pascolo dei Tedeschi che testimoniano come quella strada diventa un fiume durante violente perturbazioni (vedi foto sopra). Mi chiedo con che logica si possano lì delle gallerie e delle trincee”. Una critica, quella di Bonalumi, che si accompagna alla proposta. “Meglio dirottare i 44milioni di euro sul raddoppio della Treviolo-Mozzo almeno fino all’innesto con la Briantea. E’ lì il vero nodo sul quale intervenire”.

Anche per Tommaso Ruggeri, sindaco di Paladina, gli “impeti” di Milesi paiono dettati dalla tornata elettorale. “Inoltre la Provincia di Matteo Rossi e Pasquale Gandolfi sta cercando di risolvere una grana (in relazione alla ditta Fabiani) innescata da Ettore Pirovano e dal suo assessore Giuliano Capetti, il quale due anni e mezzo fa sosteneva che nel giro di pochi mesi sarebbero arrivate le ruspe. Non abbiamo visto nulla. Forse Roberto Maroni, così come ha fatto per la galleria di Zogno, potrebbe risolvere la questione, ancora una volta, generata dai suoi fedelissimi”. Anche sulla sostanza del progetto Ruggeri si allinea con Bonalumi: “Il progetto di oggi non risolve niente e a ciò si aggiungono i rischi connessi all’interramento”.  (Bruno Silini)


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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