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In campo come nella vita

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In campo come nella vita

Al Bar Emme quella sera la gioia si leggeva sui volti aiutata dai bicchieri che si svuotavano e si riempivano. Piero aveva avuto la sua rivincita con don Davide e i ragazzi avevano raggiunto la finale. Un bel traguardo se guardiamo i mezzi a disposizione e la composizione della squadra fatta in fretta e furia. Quella sera Andrea non staccava gli occhi da Simona, tanto che Daniele gli fa: «Ehi, playboy che succede? Non dirmi che ti sei innamorato?».
Lui risponde: «Mah, non so Dani, cioè devo dire che però per la prima volta mi trovò bene con una ragazza. Cioè con lei nessuno stress, nessun pensiero. Non so come dirti. Si sta trasformando in una storia seria senza volerlo. Ma la cosa mi fa piacere».
Il regista replica: «Sono contento per te. Lo meriti».
Poi lo sguardo del capitano torna su Mary che gli chiede: «Che ne dici se i facciamo un week-end al mare?».
A quella domanda un reflusso di stomaco attanaglia Davide. Smarrimento. Tentennamento. Poi una risposta, sfoderando un sorriso di circostanza: «Ma certo sarà un piacere».
Poi subito dopo un incrocio di sguardi con Sabrina. I suoi occhi, la sua espressione. Il ricordo di qualche sera fa. Ad un certo punto irrompe Manuele: «Ragazzi, lo sapete che in finale ci tocca lo Smart Business».
Piero interviene: «Esatto, i favoriti del torneo. Hanno sbaragliato tutti. Tecnicamente sono molto forti. La squadra è finanziata dallo studio di consulenza legale del paese. Notai, avvocati, commercialisti… Sono tutti un po’ su di età, ma ci sono ex serie C e pure un ex serie B. Tecnicamente sono superiori. Giocheranno a due tocchi e sarà veramente dura rubargli la palla».
Paolo interviene: «Mister, noi ci proviamo. Al massimo ci facciamo un goccio di Jack Daniel’s tra primo e secondo tempo».
Daniele si alza per andare in bagno. Al Bar Emme i bagni sono di sotto, vicino al cambio fusti di coca e birra, zone dove sono sbocciati fior di amori estivi e anche qualche concepimento non previsto. Anche Sabrina scende di sotto e incrociando Daniele sulle scale gli fa: «Dani dobbiamo parlare».
E lo trascina letteralmente nella zona del cambio fusti. Lui rimane un po’ basito, ma neanche più di tanto visto quello che è successo tra loro. Lei attacca: «Senti… ma adesso cosa hai intenzione di fare? Cioè, con Mary intendo. Io ho intenzione di parlarne a Dario e finirla lì. Anche perché a dirla tutta è stato fantastico con te. Vedo come mi guardi e come ti guardo io. Quello che abbiamo fatto… e come ci siamo sentiti non credo sia la stessa sensazione provata con i nostri compagni ufficiali. Tu che dici?».
Dani rimane impietrito. Poi si decide e risponde: «E’ vero. È stato fantastico. Sei una ragazza stupenda. Fisicamente c’è molta complicità e mi piace da morire. Però io sto con Mary e non so… forse dovremmo pensarci un attimo prima di ribaltare tutto».
Lei ribatte: «Ma certo. L’eterno indeciso ha bisogno di una carta bollata per mollare la professora. Senti Dani… io Dario lo mollo perché do ascolto al mio cuore. Poi fai tu. Ma non ci credo che con lei l’hai fatto come l’hai fatto con me. E guarda che questo è l’ultimo treno. Io non ti aspetto più».
Daniele rimane impallinato come un baccalà. Risale le scale un attimo dopo con mille pensieri in testa. Mary appena lo vede lo striglia: «Ma dove sei stato? Va bene che hai bevuto un po’ stasera…».
E parte un coro generale di risate. Marco aggiunge: «Dai ci penserai tu dopo a farlo digerire con un po’ di movimento».
Lei risponde: «Ma va. Ma va. Stasera è troppo stanco mi sa».
Irrompe Piero: «Ragazzi, volevo dirvi una cosa prima del dolce. Al di là del risultato raggiunto, oggi avete giocato come una vera squadra. Siete andati sotto, ma non siete crollati. Avete resistito, siete restati attaccati alla partita e nei momenti chiave siete stati lucidi e l’avete ribaltata».
Mary dà una pacca sulla spalla a Sabrina e le dice: «Anche la nostra ragazza qua in difesa oggi ha ubbidito agli ordini del generale e ha retto benissimo».
Sabri replica: «Grazie Mary, ma se non era per te con quella parata finiva 3-1 per loro e credo che siamo tutti d’accordo».
Marco interviene: «Il calcio è fatto di episodi. Ne basta uno e la partita gira. Un po’ come nelle vita. No?».
Paolo risponde: «Eccolo, l’uomo delle frasi fatte. Dai, un altro brindisi per la finale dai».
A quelle parole gli sguardi di Sabrina e Daniele si incrociarono ancora. Come quelli di Paride e Elena. E sappiamo tutti come andò a finire.


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