Alla fine la gara JuventusNapoli, in programma per la 3° giornata del Campionato italiano di Calcio di Serie A non si è disputata per l’assenza della compagine partenopea. La Juventus si è presentata allo stadio cosi come la quaterna arbitrale, potendo solo constatare l’assenza della squadra avversaria. A termini di regolamento l’arbitro, trascorsi 45 minuti dall’orario concordato di inizio del match, referterà al giudice sportivo l’assenza di una delle due formazioni che a sua volta infliggerà alla stessa una sanzione pecuniaria e il risultato di 0-3 a tavolino.

Questo è ciò che recita il sacrosanto regolamento del giuoco del calcio, ma non è andata cosi… Oggi il giudice sportivo della Lega Calcio ha rimandato la decisione visto il gran parlare che ha fatto questa vicenda. Difficile dire chi abbia ragione: certamente non ha colpa la Juventus, sempre bersagliata per presunti favori del palazzo. La squadra allenata da Pirlo si è regolarmente presentata pronta a disputare il match in programma. Colpe questa volta non sono attribuibili nemmeno agli arbitri, anch’essi presenti.

Appare evidente che la componente assente fosse il Napoli del vulcanico Gattuso e del Presidente De Laurentis, sempre polemico con il sistema premesso che anche lui siede nelle sale che contano. La colpa pare essere della ATS campana che avrebbe vietato la trasferta, contrariamente a quello che è successo per i calciatori della Salernitana (militante in Serie B e con alcuni tesserati risultati positivi al Covid 19).

Un bel rebus, come al solito tutto italiano visto che numerose squadre in Italia e all’estero hanno casi di positività ….. con le varie componenti che si scaricano le colpe da una parte all’altra. Come finirà? Che la politica deciderà per l’ennesima volta, a discapito della sicurezza tanto predicata in questi mesi di pandemia. Il calcio, si sa, è un mondo a parte, l’unica cosa certa è che anche qui, in questi mesi, regna una grande confusione.

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