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La lettera dal confine non presidiato tra Valbrembo e Bergamo

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Buongiorno, mi chiamo Mazzola Lauralisa e sono una cittadina del Comune di Valbrembo, residente in Via Madonna della Castagna, 14. Scrivo questa mail, purtroppo ad oggi con molto rammarico, per sollecitare ancora una volta l’intervento di entrambe i Comuni coinvolti in merito alla sicurezza di questo tratto stradale. Come ben sapete l’inizio di via Madonna della Castagna (dove si trova la piccola cappella con la Madonnina) fino ad arrivare in direzione di via Fontana, è competenza di entrambe le amministrazioni a cui questa mail è rivolta.


Il problema inerente a questo tratto stradale è oggetto di discussioni da ormai molto tempo da parte del Comune di Valbrembo e del Comune di Bergamo, tant’è vero che un paio di anni fa è stato anche istituito un divieto di accesso in questo tratto per i soli residenti. Peccato però che questo divieto sia stato inserito solo dal Comune di Valbrembo sul tratto di sua pertinenza e non dal Comune di Bergamo sul proprio. Ovviamente è inutile sottolineare il fatto che un’azione così scoordinata fra le due amministrazioni non abbia portato ad alcun risultato.

Ad oggi la situazione che si presenta è la seguente: ogni mattina fra le ore 7.00 e le ore 9.00 la via diventa una succursale di via Padre Murialdo dove, essendo istituito il divieto di passaggio per tutelare i bambini frequentanti l’istituto Padri Giuseppini, gli automobilisti eludono il divieto passando da via madonna della Castagna per poi riemergere in via Sombreno da Via Fontana. Oltre a questa fascia oraria ovviamente non essendoci controllo alcuno anche durante tutta la giornata, seppur con un’affluenza inferiore, le macchine continuano a circolare. Circolare, senza nemmeno minimo controllo della velocità: essendo una carreggiata senza divisione in corsie si può ben immaginare il disagio.

Prendiamo poi in esempio la stagione estiva durante la quale da giugno a settembre viene svolta la festa “Vivi la tua Città” (organizzata dal Comune di Bergamo) che genera un’affluenza notevole di persone. Siete al corrente del fatto che in stagione estiva vengono contattati polizia locale e Carabinieri nel weekend sistematicamente perché i residenti non riescono ad uscire con i veicoli dalle loro proprietà in quanto la gente parcheggia selvaggiamente i propri mezzi? Siete al corrente che “il Sentiero di Ilaria” termina proprio di fronte al Santuario di Madonna della Castagna e che questa estate si sono verificati ben 3 incidenti in cui 2 ciclisti ed un passante (tra l’altro un bambino) sono stati accidentalmente urtati da delle vetture? Eppure a metà della via sopra citata è stato aggiunto un altro collegamento per la pista ciclo-pedonale che conduce in direzione Mozzo anch’esso senza accortezza alcuna in tema di sicurezza (ovviamente in questo tratto stradale non esistono nemmeno rallentamenti come, ad esempio, dei dossi).


A distanza di tutti questo tempo io mi rivolgo a voi amministrazioni chiedendo com’è possibile che il tratto stradale in questione non stia a cuore a nessuno di Voi e che soprattutto, la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni che frequentano il “Sentiero di Ilaria” non sia oggetto di tutela da parte vostra. Senza considerare che su questo aspetto ci state lavorando ormai da quasi tre anni e, permettetemi la riflessione, pare decisamente un tempo troppo considerevole per i vostri uffici.

Personalmente, e parlo da cittadina di Valbrembo, sono molto rammaricata dal disinteresse posto dalla mia amministrazione, alla quale tra l’altro ho affidato la mia fiducia elettorale, per i residenti di questa zona. Non vorrei assolutamente antepormi alla competenza ed alla professionalità dei vostri tecnici, ma credo che l’installazione di 2 dissuasori mobili nei due accessi potrebbe risolvere una volta per tutte questa situazione (tra l’altro mi permetto di sottolineare che Bergamo ne ha posti diversi per tutelare via Fontana e via Pascolo dei tedeschi, e non credo uno in più al termine di via Fontana generi una grande problematica)

Capisco che questa zona sia distante sia dal centro di Valbrembo che dal centro di Bergamo, ma credo che in ogni caso anche questi cittadini contribuenti abbiamo il diritto di vivere su strade sicure e tutelate. Mi dispiace dover essere giunta a questo sollecito, ma credo fortemente che questa problematica vada affrontata una volta per tutte da entrambe le amministrazioni. Restando in attesa di un gentile riscontro e disponibile ad un incontro porgo cordiali saluti. (Lauralisa Mazzola)


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