Se vince il no me ne vado dalla politica“. “Noi non faremo alleanze con nessuno perché siano dalla parte del popolo e non dei poteri forti“. “Mai coi 5 stelle“. Sono solo alcune delle dichiarazioni proferite dai nostri attori-politici negli ultimi anni. Frasi fatue, buttate lì per puro consenso. Velisti della parola. Una pratica grazie alla quale puntellano il loro sostentamento mensile che non pare proprio da operaio. Non è bastato il ricordo di Monti di quasi 10 anni fa. Stiamo replicando un film già visto dove la classe politica si rifiuta di metterci la faccia per far compiere il lavoro sporco a Mario Draghi che non dovrà presentarsi alle elezioni.

A questo punto bisogna porsi una domanda fondamentale: se lo stato attuale dei partiti in Italia è questo, tanto vale affidarsi a vita a dei tecnici selezionati da un algoritmo della Silicon Valley i quali prenderanno decisioni in base alla pura logica delle esigenze economiche. Certo l’algoritmo e relativi tecnici non guardano in faccia a nessuno come del resto hanno operato il Monti e la Fornero anni fa. Ma se fosse quello che ci meritiamo? Non sono anni che sentiamo rimbalzare il nome dell’ex ministro del Lavoro additata come colpevole di tutti i mali possibili per aver toccato l età pensionabile in Italia? Peccato che nel resto d’Europa sono anni che si va in pensione molto più tardi.

Ma noi italiani siamo così. Vogliamo vivere al di sopra delle nostre possibilità come ha suggerito in un recente libro Ferruccio De Bortoli. I politici lo sanno bene e anche se sono pagati per metterci la faccia non ce la mettono e per l’ennesima volta chiamano i tecnici per mettere le mani nel fango. Ma, allora, repetita iuvant: perché non affidarsi sempre ai tecnici? Qualcuno risponderebbe: “Perché non sono stati scelti dal popolo?” Beh, non ci risulta che in campagna elettorale la Lega (per esempio) abbia proposto al proprio popolo il reddito di cittadinanza e i navigator, per poi votare a sostegno delle migliorie l’anno dopo. Questo almeno i tecnici o gli algoritmi ce lo risparmiano.

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Autore

Davide Bettinelli

Nato a Trescore nel 1982. Diplomato alla "Pesenti". Occupazione operaio metalmeccanico. Membro del consiglio di fabbrica per la CISL dal 2006 al 2014. Calcio CSI dal 2003 al 2009. 1° posto Endenna gruppo di campionato 2007-2008 Arbitro CSI dal 2009 al 2011. Presidente calcio a 5 CSI dal 2010 al 2013 della Mirafiori. 1° posto gruppo E nella stagione 2011-2012. 1° posto torneo Epifania a Berbenno nel 2011. Tennis a livello amatoriale dal 2013 al 2017. Miglior risultato quarti di finale torneo Quarenga 2016. Iscritto al PD dal 2010

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