Un po’ ci aveva creduto. Lavorare venti ore settimanali per il suo Comune l’avrebbe riempito di orgoglio. Invece, le nuove normative del Jobs act (pubblicate il 24 settembre) in materia di lavori socialmente utili l’hanno messo fuori gioco. L’ex vicesindaco di Ponteranica e attuale capogruppo di minoranza della Lega Nord in Consiglio comunale, Santo Giuseppe Minetti, non arriva ancora a 60 anni (ne ha 48) e non è in cassa integrazione (bensì in mobilità fino al 2016). Elementi che fanno decadere la sua candidatura per la squadra operaria del Comune. “Avanti un altro” come si è soliti dire nel gioco di Bonolis. Lui la prende con un sorriso. “Ho ancora l’80% della paga base anche se il periodo è davvero duro. Ho fatto un colloquio con una ditta di Pedrengo che ricercava una figura di manovalanza. Purtroppo ho un diploma di ragioniere che avrebbe costretto l’azienda ad alzarmi il livello contrattuale. Hanno optato per uno meno scolarizzato”.


Nel frattempo l’ex vicesindaco che ha fatto del “bilancio perfetto” la sua bandiera operativa durante l’amministrazione di Cristiano Aldegani è diventato un blogger irrefrenabile. “Prima Facebook lo sconsigliavo anche alle mie figlie. Ho scoperto che è un modo per fare buona politica e informare la gente su quel che accade in paese. Anche nelle vesti, se me lo chiederanno, di candidato sindaco».”. Dispiaciuto il sindaco Alberto Nevola: “Due braccia in più ci avrebbero fatto comodo. Semplicemente è cambiata la norma, così come ci è stata comunicata dalla Direzione provinciale del Lavoro”. “Dispiacito il sindaco Nevola? Non ci credo proprio!” – chiude Minetti.


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Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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