Anche Regione Lombardia torna in zona gialla. Un passaggio sicuramente importante per tornare a dare slancio alla nostra economia.

Questo il commento a caldo dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi.

“Il posizionamento della Lombardia in zona gialla è molto importante e va nella direzione che auspichiamo da tempo. Una notizia fondamentale soprattutto per i nostri esercizi commerciali fortemente penalizzati da decisioni del Governo troppo spesso incomprensibili e ingiuste”.

Un rientro al lavoro per molte realtà che secondo lo stesso Guidesi non dovrebbero più essere fermate, per non rischiare il collasso. Impegno del Governo deve essere quello di consentire a bar e ristoranti di lavorare, a prescindere dai vari cambiamenti di colori a cui potremmo andare incontro.

“È altresì importante” ha dichiarato infatti “che queste realtà non vengano più fermate, visto che sarebbe un colpo mortale. Il Governo quindi ripristini il protocollo sanitario predisposto mesi fa e consenta ai ristoranti e bar di lavorare, qualsivoglia colore ci sarà in futuro per la Lombardia”.

Una tutela della salute, che secondo l’assessore “deve andare di pari passo con la tutela del lavoro”.

Il ritorno della Regione Lombardia in zona gialla – precisa Filippo Caselli, Direttore Confesercenti Bergamo – significa molto per le imprese della somministrazione e in particolare della ristorazione chiusa da troppo tempo. È una chance per tornare a lavorare nel rispetto dei protocolli sulla sicurezza se pure ancora limitatamente fino alle 18.00. Si consideri però che il settore è in crisi e che sarebbe auspicabile un ulteriore allentamento delle misure restrittive per consentire alla ristorazione di lavorare fino alle 22.00, ora del coprifuoco: lavorare su due turni significa organizzare meglio il lavoro e massimizzare l’efficienza del ristorante. È importante inoltre che il governo disponga al più presto i Ristori per il lungo stop che questo comparto ha subito”.

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