Le mascherine cinesi non filtranti, protagoniste dell’inchiesta della Procura di Gorizia erano arrivate anche a Bergamo. Sono state prontamente identificate e ritirate.

Precisamente le mascherine erano state inviate all’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, di Bergamo Ovest (Treviglio) e Bergamo Est (Seriate).

Si tratta di mascherine modelli Ffp2 e Ffp3 importate dalla Cina nei primi sette mesi del 2020 dal Commissario Domenico Arcuri. In seguito avevano ottenuto la validazione da parte del Comitato Tecnico Scientifico e poi distribuite nelle Asl di tutta Italia.

La procura di Gorizia ha stabilità che la metà dei dispositivi arrivati dalla Cina non filtra a sufficienza. Uno su due non garantirebbe infatti una corretta protezione dal virus.

A questo punto l’unica è ritirarle ma non è cosi semplice. Le direzioni generali regionali stanno inviando circolari urgenti a enti pubblici e privati del Sistema sanitario, ai governatori, agli assessori. Non è da escludere che alcune di queste mascherine siano state distribuite anche ai cittadini.

Anche a Bergamo si è proceduto con la ricerca dei Dpi non filtranti. Sono state ritirate martedì 13 aprile, su disposizione direttamente della direzione generale Welfare, con nota del 7 aprile.

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