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La Merletta di Almè patrimonio indigeno dell’umanità. No a strade inutili.

Bruno Silini

La prima uscita ufficiale del neo eletto sindaco di Almè, Massimo Bandera, scatta giovedì 9 giugno (ore 11) alla Merletta Inawakan, l’azienda agricola e fattoria didattica del paese (al confine con Paladina), gestita dalla famiglia da Jhonny Scolari.merletta


Il sindaco Bandera parteciperà all’Assembly of indigenous peoples per decretare tutta l’area “Patrimonio indigeno dell’umanità”. Infatti, l’oasi verde è minacciata da una strada di collegamento tra la Villa d’Almè-Dalmine e la Valle Imagna. Bandera sul proprio profilo Facebook scrive che sarà presente al loro fianco per dire “no” ad un viadotto che distruggerebbe la fattoria da anni meta di tanti bergamaschi.

Si tratta di un appuntamento senza precedenti. Per la prima volta nella storia, una terra viene consacrata dalle principali tribù del pianeta perché rimanga a totale disposizione della natura e venga utilizzata in maniera etica da parte dell’uomo. Dichiareranno questa terra “Patrimonio indigeno dell’umanità”. Parteciperanno 100 indigeni che in questi giorni sono stati protagonisti dello Spirito del pianeta a Chiuduno: Rapa Nuil, Aztechi, Maya, Chichimeca, Sarawak, Apache, Zuni, Navajo, Sioux, Hpy, Havasupai, gli Inca di Tawantinsuyo, Perù, Argentina, Bolivia e Ecuador; Saor Patrol; dall’Amazzonia: Dessana Brasile e Embererà Panama; gruppo Curdo, gruppo del Senegal, Aborigeni, Pigmei e Maasai.

Siamo estremamente contrari a quella strada – precisa il sindaco Bandera – e voglio essere assolutamente presente per sostenere questa causa. Il tratta di strada è stato inserito come previsione nel nostro Pgt (Piano di Governo del Territorio). Per questo, in occasione della discussione della variante del piano provinciale, faremo una osservazione chiedendo di stralciare quel progetto. Così come è impostata noi non vogliamo quel tratto di strada anche perchè occorre entrare nel merito della sua necessità“.

Il programma alla Merletta prevede alle 11 l’arrivo dei 100 indigeni per la dichiarazione dell’area come patrimonio dell’umanità, seguirà una giornata insieme, con possibilità di ristoro, che si concluderà con un concerto alle 21 del gruppo Saor Patrol.  La dichiarazione di «Patrimonio indigeno dell’umanità»ha un valore simbolico.  I 100 indigeni la firmeranno giovedì e vigileranno sempre perché questa terra venga preservata. Se il progetto del viadotto dovesse riprendere quota, saranno pronti a mobilitarsi insieme da ogni angolo della terra.

Johnny Scolari, che nella sua fattoria accoglie persona diversamente abili, ha lasciato una lettera al Papa e al Presidente della Repubblica raccontato “il miracolo” della sua esperienza in mezzo alla natuta della Merletta. Un gesto per evitare che gli interessi di parte possano spazzare via tanta umanità. (Bruno Silini)


Per chi volesse approfondire un articolo dettagliato sulla realtà della Merletta è stato pubblicato sull’Eco di Bergamo del 4 giugno 2016

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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