Operazione Tedoldi 2.0 n. 8

Tra le attività di un Circolo scacchistico quella didattica ha un suo peso. E noi dell’Asd Scacchistica Bassa Bergamasca l’abbiamo presa sul serio. Ne facciamo in quantità. Siamo 3 istruttori con tanto di tessera federale, più altri volontari.

Comincio da me. Sabato prossimo 22 ottobre comincerò corso di scacchi a Spirano: per principianti. Sarà nella nostra sede della sala Conca di via Misericordia (il salone sopra la biblioteca per i più pratici del luogo). Lì l’istruttore sono io, e il mio format tipico è quello delle 12 lezioni spalmate su 3 mesi, fino al febbraio 2023. Ma siccome noi siamo una Asd territoriale facciamo corsi anche in altri paesi del territorio.

Fosco Gasperi, per esempio, fa lezione alle scuole di Verdellino e sta portando avanti alcune lezioni anche alle scuole di Inzago. Poi Fabio Maffeis, presidente della nostra Asd, ha un corso a Ciserano con gli amici dell’Ars Lusi Scaecc. E, nelle prime settimane del 2023, comincerà un corso di livello avanzato anche a Spirano. Poi c’è Emilio Zanchi, agitatore culturale nelle scuole di Spirano anche per quanto riguarda gli scacchi.

In effetti i corsi di Gasperi e Maffeis sono di livello più alto rispetto ai miei, essendo loro giocatori più forti dal punto di vista agonistico e quindi in grado di trasmettere conoscenze più approfondite sulle strategie di gioco e sui finali di partita (loro hanno fatto parte della squadra che tra il 23 e il 25 settembre ha conquistato la promozione alla Serie C nazionale – nel mega raggruppamento di 42 squadre organizzato a Cinisello Balsamo).

Io, sotto l’aspetto agonistico, sono ancora lo spingilegno che nel 2007 iniziò l’Operazione Tedoldi. Nel gioco a tavolino ho forse acquisito un po’ di esperienza, ma il rendimento è sempre mediocre. Con il lockdown ho iniziato a giocare online a cadenze per corrispondenza, e lì forse qualche mossa migliore la faccio… se ho almeno 7 ore per pensarci, riesco a evitare (alcune) sviste e a fare meno errori…

Nei miei corsi tento di trasmettere agli allievi anche informazioni che vadano oltre il gioco. Nozioni di storia, di organizzazione, di allenamento, di rilassamento (perché sembra controintuitivo per uno sport, ma giocare a scacchi da rilassati è più efficace rispetto a caricarsi di tensioni, sia muscolari sia mentali).

Prossimamente comincerò altri 2 corsi: uno soprattutto per adulti, alla biblioteca di Verdellino, e uno agli studenti delle medie dell’Istituto Salesiani di Treviglio, questo spalmato su una durata di 20 lezioni per coprire meglio l’anno scolastico.

Corsi e tempi diversi perché con l’esperienza ho verificato che ci sono differenze tra classi di adulti e classi di ragazzi. C’è una differenza di ambizioni, perché i ragazzi hanno voglia di diventare forti e hanno freschezza mentale, anche se spesso si lasciano distrarre da stimoli esterni. E c’è una differenza di concetto, nel senso che gli adulti spesso preferiscono integrare le nuove conoscenze scacchistiche in quello che già sanno della vita e del lavoro.

Per alcuni il gioco che imparano diventa un fine, per altri è un mezzo. Ma c’è una cosa in comune: il divertimento. Alla scacchiera ci si diverte moltissimo.

(L’Operazione Tedoldi è una cosa che mi riguarda personalmente. È cominciata da una chiacchierata fatta al Circolo scacchistico di Treviglio intorno al 2007, e da una domanda che molti giocatori si pongono: un adulto che sappia giocare già da molti anni, pur essendo una schiappa come il giorno prima di imparare il gioco a che livello agonistico può arrivare…? Secondo un’opinione consolidata il limite è 2000 elo. Io ci sto provando)

Fonte immagine di copertina: Depositphotos

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Autore

Guido Tedoldi

Nato nel 1965 nel milieu operaio della bassa Bergamasca. Ci sono stato fino ai 30 anni d’età, poi ho scelto di scrivere. Nel 2002 sono diventato giornalista iscritto all’Albo dei professionisti. Nel 2006 ho cominciato con i blog, che erano tra gli avamposti del futuro. Ci sono ancora. Venite.

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