Eseguito nella giornata di oggi, domenica 29 novembre, un provvedimento ai danni di un uomo di 46 anni residente nell’hinterland che dal 2017, non rassegnato alla fine del matrimonio, perseguitava la ex moglie.Il provvedimento, è scattato a seguito di approfondite indagini della Divisione Anticrimine della Questura di Bergamo, ed è stato disposto dal gip del Tribunale di Bergamo Maria Luisa Mazzola su richiesta del pm Chiara Monzio Compagnoni.

L’uomo d’ora in avanti, non potrà avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie, poiché ritenuto responsabile di atti persecutori nei suoi confronti: dal 2017 infatti l’uomo, già destinatario di ammonimento del questore di Bergamo nell’agosto scorso tormentava la donna con messaggi e telefonate minatorie, la denigrava con i figli minori e con comuni conoscenti, attribuendole presunti tradimenti, la pedinava, scattandole fotografie che poi le inviava per farle sapere che monitorava i suoi spostamenti, arrivando a seguirla anche quando era a bordo dell’auto con i giovani figli, scrivendole messaggi ingiuriosi e minatori come «perché sei macchina con i figli, il mio sogno è fare un frontale con te, io in moto e tu in macchina».
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