Come si cambia per non morire. Il refrain di Fiorella Mannoia è l’ideale per raccontare la proposta che dovrebbe rivoluzionare l’assetto scolastico della conca della Valle Serina.


Invece di aspettare la ghigliottina regionale che potrebbe, da un giorno all’altro, chiudere alcune scuole per mancanza di alunni (vedi il rischio corso da Oltre il Colle) meglio preventivamente correre ai ripari. Quindi occorre abbandonare inutili campanilismi di paese. Il tentativo è di strutturare tutti insieme una solida alternativa. E, in questa prospettiva, i sindaci di Algua, Bracca, Cornalba, Costa Serina, Oltre il Colle e Serina (con l’interessamento di Dossena), insieme al Collegio dei docenti (presente anche Loris Colombo dello Snals) si sono dati appuntamento sabato mattina nel plesso di via Palma il Vecchio per ascoltare una soluzione confezionata in maniera oggettiva dall’ex provveditore Luigi Roffia. E’  stato chiamato in soccorso come esperto in materia.

Le premesse non sono tra le più radiose.


Anzi, a preoccupare è la bassa natalità. Costa Serina viaggia con 2,33 nuovi nati all’anno nell’ultimo triennio. Altrove lo scenario non manda certamente in brodo di giuggiole: Algua (3), Bracca (7), Cornalba (3,3), Oltre il Colle (7), Serina (17). Inoltre, l’istituto comprensivo della Valle Serina con i suoi 380 alunni complessivi, distribuiti tra materna, primaria e secondaria, procede con una dirigenza scolastica “in deroga” (in capo a Franco Bonzi) in quanto il quorum ufficiale di 400 alunni è, anche se per poco, disatteso. Cosa fare? Attendere l’imposizione dall’alto di un accorpamento con altri istituti in crisi (vedi San Pellegrino Terme)? Neanche per sogno.

La ricetta dell’ex provveditore


La risposta si declina con un’ottimizzazione degli spazi e conseguenti riduzioni dei costi. Soprattutto sul fronte del trasporto dove si può risparmiare anche il 30%. Inoltre Roffia ha pronto un pacchetto didattico di qualità. Pone al vertice il bilinguismo, l’alfabetizzazione digitale e la creatività espressiva (teatro). Si aggiungono poi assistenza psicopedagogica e logopedistica. Infine si parla di opportuna formazione delle insegnanti che stando alle parole metaforiche di Colombo “devono portare il sangue dell’educazione sul territorio e non ovviamente spargerlo”.

L’unione fa la forza


Fare squadra – ha precisato Fausto Dolci, sindaco di Costa Serina e Presidente del Consorzio dei sindaci della Valle Serina – è l’elemento sostanziale per portare qualcosa di nuovo alla nostra scuola e riassorbire, con un’offerta didattica di spessore, quel gap di dispersione scolastica che vede 27 ragazzi di Rigosa e una decina di Bracca preferire, rispettivamente, le scuole di Selvino e quelle di Zogno. L’obiettivo è invertire la tendenza rendendo attrattive le nostre classi”. Se sul fronte della didattica le novità dovrebbero concretizzarsi con la prima campanella di settembre la riorganizzazione degli spazi arriverà nel 2017. I sacrifici, leggendo la proposta di Roffia (che i sindaci avranno tempo di assorbire suggerendo ognuno le indicazioni del caso) saranno chiesti a Bracca (i 15 alunni delle scuola primaria dovrebbero confluire a Costa Serina) e Oltre il Colle (i 7 alunni della scuola secondaria passerebbero nelle aule di Serina).

L’appello del sindaco di Costa Serina


scuole valle serina

Il Consiglio dei docenti

Dolci ha chiamato i colleghi ad uno sforzo di compatezza per continuare a dare stabilitità al sistema scuola della valle. Un segnale positivo, che fa ben sperare, arriva dalla Comunità Montana della Valle Brembana. Queste le parole del suo vicepresidente, nonché sindaco di Serina, Giovanni Fattori: “Parte dei contributi del Bacino Imbrifero Montano (nell’ordine di 150.000 euro nell’arco di tre anni) saranno destinati al progetto illustrato da Roffia. Mi piace vederlo come un passo culturale che investe in un ambito strategico come la scuola dei nostri ragazzi”.

Perchè Roffia?


Luigi Roffia (già Direttore dell’Ufficio provinciale scolastico di Bergamo e consulente del Ministero dell’Istruzione) conosce bene la realtà dei Comuni di montagna. Nel 1985 fu nominato preside del neonato istituto autonomo di Camanghè di Zogno ora dedicato a Padre David Maria Turoldo. Una nota curriculare che ha innescato la richiesta dei sindaci della Valle Serina. Hanno chiesto una consulenza ad hoc per il futuro delle scuola vallare che vive una stagione di preoccupante precarietà considerato lo scarso ricambio generazionale. “Camanghé era un nuova scuola. – precisa Roffia – Dopo 31 anni siamo tutti testimoni del progresso culturale e sociale prodotto dai diplomati dell’istituto. Un progresso che ha interessato tutto il territorio della Valle Brembana e della valli laterali”.

Innovazione pedagogica


La percentuale di studenti che in Valle nel 1985 proseguivano gli studi dopo la terza media è passata, in pochissimi anni, dal 24% al 83%. Dati che Roffia porta in dote per disegnare una proposta d’azione. L’obiettivo è un rinascimento della scuola dell’obbligo in Valle Serina fondato sulla qualità e sull’innovazione pedagogica. Tre i capisaldi imprescindibili di Roffia. “Uno: l’alunno deve essere al centro del rinnovamento. Ogni esclusione è una sconfitta. Due: la scuola deve collaborare e coinvolgere le famiglie. In altre parole i genitori vanno seguiti. Tre: una scuola di qualità si pone nell’ottica di un costante aggiornamento. Pertanto bilinguismo e nuove tecnologie della comunicazione sono essenziali”. (Bruno Silini)

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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