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L’idea del Presepe dei Lavandai di Paladina come museo etnografico

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presepe dei lavandai 2018

Il Presepe dei Lavandai alle Ghiaie di Paladina potrebbe diventare un museo etnografico patrocinato dalla Regione Lombardia. La suggestione è stata lanciata, un po’ a sorpresa, dal sindaco di Paladina GianMaria Brignoli durante l’inaugurazione della dodicesima edizione del Presepe. Uno sforzo organizzativo non di poco conto che impegna tanti volontari e simpatizzanti di Gere@Gire, testimoniando la grande volontà dei cittadini delle Ghiaie di ricordare le loro tradizioni e non smarrire un filo storico e sociale che rappresenta una parte non certo marginale dell’identità comunitaria di Paladina. “Sono venuti a trovarmi in Comune – ha precisato Brignoli – due funzionari della Regione Lombardia perché il Gal (Gruppo di Azione Locale) vorrebbe organizzare delle iniziative volte a tutelare la natura, la cultura dei luoghi lombardi. E tra le proposte che ho presentato loro questa del presepe legato al lavatoio sembra sia piaciuta molto. E quindi nella migliore delle ipotesi il lavatoio potrebbe dare luogo a un piccolo museo etnografico locale”.


In attesa che si concretizzi l’ipotesi del sindaco, resta la bellezza di un presepe che si estende per mille metriquadrati e che ogni anno aggiunge un tassello originale alla sua composizione. Una scenografia che rievoca un passato, neanche troppo lontano, quando la sussistenza delle famiglie si declinava con tovaglie e lenzuola lavate e battute nel canale, stese ad asciugare nei campi e portate di lunedì su carretti in città dalle famiglie agiate e negli alberghi. “Con il presepe allestito al lavatoio di via dei Lavandai – ha ricordato il vice sindaco Roberto Benagliasi intende conservare la memoria di un’attività perduta, almeno nella sua dimensione manuale, caratteristica di quel borgo antico sviluppato sul versante sinistro del Brembo”. Un presepe a grandezza naturale con i personaggi costruiti artigianalmente nelle ore serali dall’associazione gere@gire presieduta da Gianbattista Crippa. Accanto alle statue di Maria e Giuseppe (per il Bambin Gesù occorre aspettare la mezzanotte del 24) fanno la loro comparsa personaggi tipici del posto ricostruiti e abbigliati con cura. “Quest’anno – ha precisato Crippa – dedichiamo il presepe a Laura Carminati, una nostra socia purtroppo scomparsa pochi mesi fa. Laura, fin dalle prime edizioni dell’evento, ci ha sempre dato una mano con grande dedizione”. Il Presepe è visitabile fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania, con la rappresentazione vivente (ore 16) della natività e il corteo dei Magi. Sempre dal Presepe il 12 dicembre, intorno alle 18.40, partirà la Santa Lucia per visitare i bambini per le vie del paese. Il giorno 16, dalle 10.30, un gruppo di amatori di Fiat 500 esporrà le loro vetture d’epoca. seguirà la benedizione della statua di Gesù Bambino.



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