Dopo la contestazione in Consiglio comunale del settembre scorso il sindaco di Paladina, Tommaso Ruggeri, si trova ora a dover fronteggiare un ricorso al Tar di Brescia.


Tommaso Ruggeri, sindaco di Paladina

Tommaso Ruggeri, sindaco di Paladina


Ad intentare l’istanza è il consigliere GianMaria Brignoli (all’opposizione con la lista civica “Paladina in testa”). “Nel luglio scorso – chiarisce – il sindaco ha deciso di aumentare le tasse ai cittadini di Paladina per circa 120.000 euro all’anno e di operare tagli ai servizi per la stessa cifra senza che ai consiglieri venissero date le informazioni minime previste per legge“.

Brignoli precisa che per gestire i soldi dei cittadini “servono ordine, legalità e buon senso”. “Invece da noi – continua – si è dimesso il Revisore dei Conti (ora sostituito, ndr.) per l’impossibilità di collaborare con gli amministratori. Come se non bastasse è stata rescissa la convenzione con Valbrembo pur di allontanare la responsabile della Ragioneria che ha scoperto il buco. Infine paghiamo circa 3.400 euro al mese a una società esterna che affianca il sindaco il quale ha assunto la funzione di responsabile della Ragioneria anche se non ha le necessarie competenze. Vista la totale mancanza di trasparenza è necessario un “parere” del Tar”.

Giovedì 26 novembre nell’ultimo Consiglio il primo cittadino ha chiesto esplicitamente lumi a Brignoli sulla veridicità dell’azione della minoranza considerato che sul ricorso sta montando un acceso mormorio in paese senza che al protocollo comunale sia giunto nulla di ufficiale. “Non ho ancora visto nulla – risponde Ruggeri – Anche se mi sento pienamente tranquillo visto che ogni cosa è stata fatta secondo regolamento. Il ricorso non mi preoccupa minimamente”.

Il sindaco ostenta tranquillità – incalza Brignoli – perché a pagare sono i cittadini con le loro tasse. Ma non credo sia tanto tranquillo. Diversamente avrebbe mostrato più disponibilità verso la minoranza. Basti pensare che abbiamo chiesto una riunione della commissione bilancio il 30 settembre e ci è stata concessa il 18 novembre”. “L’obiettivo politico di “Paladina in testa” – conclude Brignoli – è tutelare i cittadini di Paladina. La questione è squisitamente amministrativa. Non serve essere verdi, gialli, rossi, o neri per volere un’amministrazione corretta”.

Per Ruggeri, invece, “tutto si svolge secondo regole ben precise”. E aggiunge: “Il fatto che Brignoli non comprenda i documenti che gli vengono forniti, anche con uno sforzo di elaborazione per rendere più facile la lettura, non dipende dalla nostra disponibilità che non è mai venuta meno nei suoi confronti e che tradisce con affermazione general generiche”.

Sulle criticità emerse a luglio intorno al bilancio Ruggeri esprime ottimismo manifestando che “i conti” sono in equilibrio: “ Tutti i tagli decisi in estate vengono cancellati. Pertanto le borse di studio, i contributi alle associazioni e le attività sociali non subiranno menomazioni. Purtroppo siamo troppo in là con i tempi per ribassare le aliquote delle tasse comunali. Avremo comunque un avanzo”. (Bruno Silini) Google

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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