L’appuntamento è venerdì 7 ottobre alle 21 con la conferenza dal titolo “Donne, Roghi & Streghe”. La serata è stata organizzata dall’associazione CulturAlmènte e dal Comune in collaborazione con il relatore Diego Ghisetti. La conferenza della durata di un’ora è stata strutturata come una chiacchierata tra amici dove il relatore inizia a parlare dell’intima relazione tra le donne e i roghi proiettando delle immagini che rendono l’incontro più fruibile.  Gli studiosi hanno stimato che sono state circa sessantamila, nell’arco di quattro secoli, le persone arse al rogo, delle quali circa tre quarti donne. I dati sono da considerare come stime, perché una gran quantità di documenti è andata perduta. La maggioranza delle donne arse al rogo venivano accusate di stregoneria, torturate e costrette a confessare, se le poverette avessero abiurato la loro devozione al demonio si sarebbero salvate, in caso contrario la condanna era certa. Delle streghe e dei loro riti si ha notizia fin dalla notte dei tempi essi si sono trasmessi dalle civiltà primitive a quelle stanziali, le quali codificano i comportamenti di questi esseri  ritenuti soprannaturali e maligni  e che associano ad alcuni animali: ad esempio il gatto, il barbagianni, il corvo, il pipistrello. Il povero felino dal 1233 (quando Papa Gregorio IX lo proclamò incarnazione del demonio) è stato l’animale che più ha subito la stessa sorte delle sue padrone. 


Le streghe dunque, rappresentano una minaccia nella società moderna, proprio perché al servizio del maligno, la loro caccia sistematica inizia alla fine del Medioevo quando letteratura, arte e scienze stanno rifiorendo. Umanesimo e Rinascimento fanno da sfondo alla “Caccia alle Streghe”, grazie ad un particolare Tribunale istituito, molti secoli prima, da Papa Lucio III in collaborazione con l’imperatore Federico Barbarossa: il  Tribunale della Santa Inquisizione. Sembra contradditorio che, durante un periodo così particolarmente ricco di arte cultura e bellezza, ci fosse un’accanita crociata contro le donne ritenute streghe. L’ultima vittima risale al 1782 in Svizzera. E’ la signora Anna Göldi che, accusata di stregoneria, è stata decapitata. La chiesa cattolica ha avuto un ruolo decisivo sia per la genesi dell’evento che per il proseguo, ma a differenza di quello che generalmente si pensa, con l’istituzione del Tribunale il primo effetto è quello di spegnere i roghi nel Nord d’Italia. I tribunali sommari istituiti dal popolo che condannano in modo arbitrario e a volte politicamente scorretto vengono arginati dal Sant’Uffizio. Durante la chiacchierata non mancheranno riferimenti a Circe la strega citata nell’odissea di Omero o alle sirene, che incantano Ulisse. La caccia alle streghe termina nel 1700 con l’illuminismo. Il tribunale dell’inquisizione cambierà prospettiva solo nel XX secolo. (dal comunicato stampa dell’evento).

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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