Almanacco di oggi 6 ottobre 2021 (mercoledì); Notizie e curiosità

40^ settimana – Giorni fine/inizio anno 86/279 – BUONA DOMENICA
AUGURI di BUON COMPLEANNO e di BUON ONOMASTICO a tutti coloro che oggi lo festeggiano

Non ragioniam di lor, guarda e passa.

Il SOLE sorge alle ore 07.23 e tramonta alle ore 18.55– Durata del giorno ore 11.32 (-3 minuti rispetto a ieri) – Durata della notte: ore 12.28 (+3 minuti rispetto a ieri) – La LUNA calante  (visibile al 2%) sorge oggi alle ore 07.04 e tramonta domani alle ore 19.14

SEI NATO OGGI
Le tue idee sono sempre originali ed innovative: ami viaggiare, esplorare e confrontarti personalmente con le difficoltà che incontri. Nel lavoro sai circondarti di collaboratori validi e fidati che ti aiutano quando le tue forze vengono meno. In amore sei affascinante, ma devi imparare a controllare la tua possessività e a rispettare di più le esigenze del partner.

SIGNIFICATO del NOME “BRUNO”. “Bruno nei capelli o nella carnagione”. In Italia portano questo nome circa 329.259 persone di cui il 16,3% in Lombardia, 14,2% nel Veneto e poi sparso in tutta Italia.

OGGI IN QUESTO ALMANACCO

  • I Santi del giorno
  • Il “pensiero” del giorno
  • Giornata Mondiale della paralisi cerebrale
  • Ottobre: mese della Prevenzione al seno: fibroadenoma
  • Giornata Nazionale dei benefici nel cantare
  • Il Santo Rosario: origini, storia, fede e culture diverse
  • 1924: iniziano le trasmissione in radio
  • 1929 Nasce la “Serie A” del calcio italiano
  • L’accoglienza della Caritas bergamasca
  • Bergamo e i “Grandi Bergamaschi” nella storia
  • Albino: Vietato fumare nei parchi pubblici
  • Altre “Notizie e Curiosità” del giorno
  • I MORTI DI OGGI E LA DATA DEI FUNERALI A BERGAMO E PROVINCIA (clicca qui)
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I SANTI del GIORNO

San BRUNO monaco – Santa MARIA FRANCESCA monaca che ricevette le cinque stigmate. Invocata dalla donne che non riescono ad avere figli – San RENATO Vescovo – San MAGNO Vescovo – Santa FEDE martire – La Chiesa celebra la Festa di altri 8 SANTI e 22 BEATI


IL PENSIERO del GIORNO di Mons. Antonio Donghi

“Signore, insegnaci a pregare”- Gli antichi dicevano che l’esperienza più difficile nel cammino interiore di una persona sta nel pregare. Un simile atteggiamento incarna il modo con il quale l’uomo concepisce la vita e ad essa si approccia. Se in tante circostanze diventa spontaneo, tuttavia il vivere dell’Invisibile di fronte alla concretezza dell’esistenza rimane un’avventura ardua. Ciò che conta è che non si viva in modo asettico, ed ogni spirito, pur nella sua originalità, sappia guardare interiormente in alto respirando il coraggio nella vita. Padre, attiraci sempre a Gesù perché ci attiri nel tuo amore e ci insegni a cercare e a vivere la tua intimità. Infatti egli in noi prega, con noi ci accosta al tuo volto, e ci offre il suo stesso gusto filiale, perché il nostro pregare sia il crescere nei suoi sentimenti, e il pulsare del nostro cuore sia in sintonia con il tuo misterioso volere. Lo Spirito che opera in noi ci guidi in tale itinerario interiore perché possiamo immergerci nella tua bellezza, gustando la fecondità della tua inesauribile benevolenza, anche nelle aridità del quotidiano. Amen


GIORNATA MONDIALE della PARALISI CEREBRALE

Sono oltre 17 milioni e in Italia 100mila le persone colpite da questa patologia neuromotoria dovuta a un danno irreversibile del sistema nervoso centrale che impedisce progressivamente i movimenti più elementari di tutto il corpo e per cui tuttora non è ancora possibile parlare di prevenzione data la poca prevedibilità delle cause (ipossia, emorragia, infezione). Nei bambini la PC è la disabilità fisica più comune e prende il nome di Paralisi Cerebrale Infantile (PCI): una patologia che colpisce il bambino ma che destabilizza l’intera rete familiare. In Italia la PCI colpisce oltre 40mila bambini, con un’incidenza di 1 su 500 nuovi nati. La Paralisi cerebrale è la disabilità fisica più comune nell’infanzia ed è anche una delle meno conosciute e comprese. I tempi di diagnosi sono spesso lunghi e molti genitori e le loro famiglie non hanno accesso alle informazioni e a un supporto di base, la ricerca necessita di maggiori fondi, mentre società e aziende non prendono in considerazione le persone affette da Paralisi cerebrale.


MESE della PREVENZIONE al SENO: COS’E’ il FIBROADENOMA

Il seno è una parte molto importante nel corpo di una donna e occorre prendersene cura fin dall’adolescenza. Può capitare che durante l’autopalpazione, si avverta una “biglia”, ma come spiega la dott.ssa Valentina Errico, chirurgo senologa di Humanitas. «La spia con cui si manifesta il sospetto di neoplasia è la presenza di noduli, ma non tutti i noduli sono necessariamente espressione di un tumore maligno. In molti casi quella “biglia” che viene percepita durante l’autopalpazione potrebbe corrispondere a un fibroadenoma, ovvero una formazione benigna, generalmente innocua che raramente si converte in maligna. Può comparire soprattutto nelle ragazze e nelle donne nella fascia 15-30 anni o che seguono una terapia ormonale (contraccettiva, ad esempio), mentre nelle donne in menopausa è molto meno comune. Il fibroadenoma infatti sembra essere associato a una risposta anomala agli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, che sono prodotti in quantità maggiori durante l’età fertile e diminuiscono con l’avvicinamento e l’arrivo della menopausa».


GIORNATA NAZIONALE dei BENEFICI nel CANTARE

Chi ama cantare trova sempre del tempo per farlo che sia in strada, sotto la doccia, mentre cucina, guida, per far addormentare i bambini o in altri momenti della giornata. Vi siete mai soffermati a pensare che questa piacevole abitudine può anche essere benefica per la salute? Non è un segreto che cantare riduce lo stress, diverte e migliora l’umore. Ci sono però molti altri aspetti e benefici fisici, emotivi, sociali e psicologici associati al canto a cui probabilmente non hai mai pensato.


Il ROSARIO

E’ noto che il mese di ottobre è dedicato alla Madonna del Santo Rosario (domani 7 ottobre è la Sua festa) e proprio domani i cattolici di tutto il mondo sono invitati a questa devozione mariana. Dopo la S: Messa, il Rosario è la preghiera più conosciuta e usata dal popolo cattolico.  Gli storici non sono concordi nell’attribuire a S. Domenico l’origine di questo modo di pregare: unico argomento che resti è un’antica tradizione, comune in tutta la Chiesa e ringiovanita progressivamente dai papi, che in circa 140 bolle affermano essere stato S. Domenico autore e propagatore del rosario e organizzatore delle confraternite. Questo argomento della tradizione manca invece a quelle opinioni che attribuiscono l’origine del rosario a S. Benedetto, al venerabile Beda, a Pietro l’Eremita. Il Beato Alano de la Roche (sec. XV), che nel passato fu ritenuto da taluni per l’inventore di questa devozione, oggi comunemente è considerato come il suo rinnovatore, poiché essa era caduta in disuso per le pestilenze e per lo scisma d’Occidente. La pratica del rosario si diffuse rapidamente in tutto il mondo per mezzo delle confraternite mariane. Nel sec. XV per opera di Alano de la Roche e di Giacomo Spenger la pratica venne riportata agli antichi splendori dai quali era decaduta. I papi la favorirono arricchendola d’indulgenze, e S. Pio V in occasione della vittoria di Lepanto, nella prima domenica d’ottobre del 1571 istituì una festa del rosario, festa che Clemente XII estese a tutta la Chiesa. Nei tempi moderni il nome del rosario è legato ai due santuarî di Pompei, Fatima e Lourdes. Ogni religione ha la sua “corona” Strumenti analoghi si ritrovano anche fuori della Chiesa Cattolica. I monaci greci hanno una cordicella con cento nodi (κομβολόγιον), che serve per contare le genuflessioni e i segni di croce; i musulmani hanno la sebḥah o tasbīḥ, nastro in cui sono infilate 33 o 66 o 99 “grani” (corrispondenti al numero degli epiteti di Dio), che ha anch’esso scopo devozionale; simili oggetti sono in uso anche nell’Estremo Oriente, e già ai suoi tempi San Francesco Saverio si meravigliò di trovarli usati comunemente dai buddhisti giapponesi.


ALBINO: VIETATO FUMARE nei PARCHI PUBBLICI

Dal 12 ottobre 2021 in tutti i parchi pubblici del territorio di Albino entrerà in vigore, tramite ordinanza, il divieto di fumare. Chiunque violi le disposizioni della presente ordinanza, fatta salva l’applicazione di norme penali o di altre norme speciali in materia, sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro. Verrà esposta la segnaletica verticale e gli operatori del Corpo di Polizia Locale di Albino, nonché gli altri organi di polizia, saranno incaricati della vigilanza per l’osservanza della presente ordinanza. Un Ordinanza, la prima in tutta la bergamasca, sarà presto presa anche in altri Comuni. Gli obiettivi sono la lotta al fumo in particolare per la presenza di bambini. I parchi pubblici sono poi diventati luoghi di ragazzi anche minori per lo scambio di spinelli e altre sostanze stupefacenti.


1929 NASCE la “SERIE A” del CALCIO ITALIANO

6 ottobre 1929 (92 anni fa) Finalmente il calcio italiano assume una fisionomia nazionale: parte la Divisione Nazionale Serie A, il primo campionato di calcio italiano a girone unico, ma il trentesimo organizzato in Italia. È composto da 18 squadre e sarà vinto dalla nuova Ambrosiana di Giuseppe Meazza, una squadra creata dal regime fascista unendo d’autorità l’Inter con l’U. S. Milanese.


1924 – INIZIANO le TRASMISSIONI RADIOFONICHE

(97 anni fa) la cronaca di Bergamo racconta che quella sera la casa di che aveva la possibilità di avere una radio aveva dato ospitalità a tutto il vicinato, portandosi anche una sedia, per assistere all’evento. Sentire una voce uscire da un apparecchio sconosciuto era un successo della tecnologia. “A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera. Sono le ore 21 del 6 ottobre 1924. Trasmettiamo il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana per il servizio delle radioaudizioni circolari” È la voce della violinista Ines Donarelli che annuncia l’inizio delle trasmissioni radio dalla stazione San Filippo di Roma (nell’attuale quartiere Parioli). Comincia da qui la storia della radio in Italia, che all’inizio è riservata a pochi. Fondamentale sarà l’ingresso della pubblicità nel 1926 che darà maggiori risorse e consentirà di ampliare i contenuti e gli orari di trasmissione. Nel 1927 fu introdotto l’obbligo dell’abbonamento per i possessori di una radio (nasce così il “Canone”). Con lo scoppio della guerra il controllo del regime fascista si farà più pressante, facendone uno strumento di manipolazione dell’opinione pubblica. Ciononostante la radio aumenterà la platea di ascoltatori, arrivando nel 1940 al milione e mezzo di abbonati. Con la nascita della RAI, nel 1944, l’offerta si amplierà notevolmente con la comparsa dei quiz e dei programmi divulgativi e, nel 1951, con l’istituzione del Festival di Sanremo. Il primo televisore in Italia arriverà solo il 3 gennaio 1954


L’ACCOGLIENZA della CARITAS BERGAMASCA

Sono atterrati il 16 settembre all’aeroporto di Fiumicino. Sono 45 rifugiati che – grazie a borse di studio nell’ambito del progetto UNICORE – University Corridors for Refugees – studieranno in 23 università italiane. Due di loro sono ospitati a Bergamo in strutture gestite da Caritas Bergamasca. I Corridoi Universitari sono un progetto di Caritas Italiana con Gandhi Charity, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, UNHCR, Diaconia Valdese, Centro Astalli (oltre a una vasta rete di partner locali). Il progetto finora ha visto il coinvolgimento di 28 atenei che hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio. La selezione degli studenti è basata sul merito accademico e la motivazione. I vincitori sono rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo.


BERGAMO e i “GRANDI BERGAMASCHI”: BARTOLOMEO DE OSA

Nato a Bergamo nella seconda metà del sec. XIII, morto a Bergamo nell’ottobre 1340. Fu letterato, notaio e cancelliere della Curia episcopale bergamasca. La città di Bergamo gli ha dedicato una Via (zona Centro città). Rogò atti pubblici dal 1295 al 1325, benché non ininterrottamente, come si deduce dal suo registro di imbreviature giunto in originale fino a noi (Bergamo, Biblioteca. Civica A. Mai, Fondo Capitolare). Lavorò prevalentemente in Bergamo per i vescovi Giovanni Bucelli di Scanzo e Cipriano degli Alessandri. Sospese tuttavia periodicamente questa attività per porsi al servizio diretto del cardinale bergamasco Guglielmo Longhi, al seguito del quale fu in Anagni alla corte pontificia nel settembre del 1299, in Perugia durante il conclave per l’elezione del successore di papa Benedetto XI nel dicembre del 1304 e in Avignone nel 1309. Il Longhi, nel suo testamento steso il 18 settembre 1316, riservò a Bartolomeo, suo segretario e, in molti casi, procuratore, una somma in danaro. De Osa fu probabilmente lontano da Bergamo anche dal 1317 al 1319 e dal 1321 al 1325; ma l’ipotesi, affacciata per primo dal Calvi e poi accettata dalla storiografia locale, secondo la quale egli avrebbe insegnato in questi periodi diritto a Montpellier (non è certa la cronaca che qui Francesco Petrarca fu un suo allievo). Negli anni in cui non ebbe pubblici incarichi De Osa. si dedicasse alla composizione di opere storico-letterarie non pervenute fino a noi, ma di cui rimane testimonianza sicura; di esse la più importante era l’Inventarium universi orbis, una cronaca universale in sedici libri, che fu posseduta da Alberico da Rosciate e che venne utilizzata dai più antichi storici bergamaschi. Sua era anche una Glossa super historia de gestis Longobardorum (forse commento all’opera di Paolo Diacono), ricordata dal Pellegrino (Opus divinum, Venetiis 1505, parte III, p. 47). Bartolomeo, secondo il Calvi, sarebbe morto a Bergamo nell’ottobre del 1340.


“La LUCE nella NOTTE: EVANGELIZZAZIONE per STRADA dei GIOVANI”

E’ iniziata a Bergamo nel 2009. Protagonisti del progetto sono i giovani che hanno risposto all’invito di San Giovanni Paolo II e di papa Francesco: «Qual è lo strumento migliore per evangelizzare un giovane? Un altro giovane!». La missione che ogni volta ricevono è quella di annunciare il Vangelo e renderlo accessibile a tutti i giovani che incontrano per le strade della nostra città, nessuno escluso! I giovani che evangelizzano provengono dalle più diverse realtà ecclesiali: parrocchie, gruppi, associazioni e movimenti. La formazione in preparazione all’evento del sabato sera si tiene presso le suore domenicane in via Tassis (Città Alta), dalle ore 16.30, mentre la serata di evangelizzazione presso la Chiesa della Madonna del Carmine e le vie di Città Alta dalle ore 21.30 fino a tarda notte. Per informazioni: tel. 035278.211 – mail: lalucenellanotte.bg@gmail.com


ACCADDE OGGI

  • 3761 aC inizia l’anno 1 del calendario ebraico 
  • 1956 inizia su ampia scala (65 anni fa) la sperimentazione del vaccino contro la poliomelite

GIORNATA NAZIONALE del BURRO

Nasce come prodotto caseario, dalla lavorazione del latte, di cui non è altro che la parte grassa. La lavorazione può essere per affioramento e da centrifugazione. Se la prima è più diffusa per la grande distribuzione, la centrifugazione richiede costi più alti, ma spesso regala prodotti di più alta qualità. Il burro deve essere confezionato con attenzione e conservato con altrettanta cura. Irrancidisce abbastanza rapidamente se tenuto a temperatura ambiente, assumendo colorazione giallastra con la comparsa di macchie più o meno estese in superficie. Si tratta di un prodotto che assorbe facilmente gli odori ed è quindi importante venga conservato ben avvolto in confezioni apposite che lo proteggano da luce, aria ed odori. Un burro non salato si conserva in frigo per circa 8 settimane mentre quello salato può arrivare fino alle 12. Il burro può anche essere congelato ma il sapore ne soffrirà se la conservazione si prolunga oltre i sei mesi. Un buon burro è un ingrediente prezioso e una volta acquistato deve essere trattato bene.

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