NOTIZIE e CURIOSITA’. Almanacco di oggi 26 febbraio 2021 (Venerdì)

8^ settimana – Giorni inizio/fine anno 56/309 – BUONA GIORNATA

OGGI in QUESTO ALMANACCO:

  • I morti di oggi e la data dei funerali (clicca qui)
  • I Santi del giorno
  • Giornata Nazionale di prevenzione cardiovascolare
  • I tre giorni della “Canucera”
  • 1935 Viene brevettato il Radar
  • Giornata Nazionale del pistacchio
  • Il “pensiero” del giorno
  • Bergamo e i “Grandi Italiani”
  • Proverbi bergamaschi
  • Come li chiamavano gli abitanti di …
  • 2011: Viene ritrovato il corpo di Yara Gambirasio
  • Altre NOTIZIE e CURIOSITA’ del GIORNO
  • Lombardia: verso la “zona arancione” oggi si decide
  • TUTTA LA CRONACA (clicca qui)

I SANTI del GIORNO
Sant’ALESSANDRO (di Alessandria d’Egitto) Patriarca d’Egitto e della Libia (prima che i musulmani imponessero l’Islam), fu un grande oppositore dell’Arianesimo
 Santa PAOLA Fondatrice
 San VITTORE eremita
 San FAUSTINIANO vescovo e martire

ACCADDE OGGI: 26 febbraio 2011 (10 anni fa) Il corpo di Yara Gambirasio viene ritrovato casualmente tre mesi dopo la scomparsa da un aeromodellista in un campo a Chignolo d’Isola, distante 10 chilometri circa da Brembate di Sopra dove abitava la ragazza.

LOMBARDIA in ZONA ARANCIONE? Oggi la “cabina di monitoraggio” deciderà i colori delle varie regioni e al Pirellone non ci saranno rimostranze contro il Governo nel caso, più che probabile, di un passaggio all’arancione. Contagi in aumento, preoccupano quelli nelle scuole: più che probabile la nuova stretta. Vivaci le protesta dei cittadini bergamaschi per i mezzi di trasporto che viaggiano pieni di gente oltre i limiti consentiti

GIORNATA NAZIONALE della PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE: Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia e costituiscono un fattore di rischio per l’insorgere di patologie che possono portare a danni permanenti e disabilità con incidenza maggiore rispetto alla media europea. È infatti possibile ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari da un lato attraverso l’eliminazione dei fattori di rischio legati a comportamenti e stili di vita; dall’altro monitorando il proprio stato di salute con check-up cardiologici periodici che rendano possibile una diagnosi precoce. Tra i fattori di rischio legati allo stile di vita, e quindi più facilmente eliminabili, ricordiamo in particolare il fumo, il sovrappeso, la sedentarietà, i quali sono a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, ulteriori fattori che facilitano l’insorgenza di complicazioni cardiovascolari.

“TRE GIORNI della CANUCERA” se gennaio termina con i “tre giorni della merla”, febbraio finisce con i “tre giorni della canucera”. Siamo sempre nelle vecchie tradizioni contadine ormai quasi scomparse, però è giusto ricordarle. Gli ultimi tre giorni di febbraio sono noti anche come i giorni della Canucéra cioè quei giorni in cui vi è un’ora infausta del giorno sconosciuta a tutti, non si sa quale sia e non lo si è mai saputo, è un fluido avverso che può essere nell’aria, nel sole che trascorre fra le cose e le creature in modo misterioso. La Canucèra viene descritta come una vecchia tutta curva, vestita di nero con i denti in fuori, sta ad indicare: Atropo, una delle tre Parche della mitologia latina, corrispondenti alle Moire della mitologia greca. Cloto filava, Lachesi avvolgeva sul fuso il filo del destino degli uomini e stabiliva quanto ne spettasse, Atropo con due grosse cesoie tagliava il filo della vita. Canucèra è anche la canocchia o il pennacchio di canapa o lino che avvolgeva la parte superiore della rocca che si usava per filare. In quei giorni i contadini non fanno nulla per timore di fare le cose in quell’ora dannata e misteriosa, infatti se si potava la vite si poteva seccare o non dare frutti, gli alberi da frutta e gli olmi se potati possono seccare, il tarlo roderà il legno tagliato e il raccolto può essere compromesso. L’unica soluzione è astenersi dal lavoro e ballare intorno alle focarine per esorcizzare la Canucèra. La tradizione è ancora molto viva tanto che gli anziani riferendosi ad un individuo sempliciotto o balordo dicono:”l’è nasit ol dè dla Canucèra” cioè è nato nel momento infausto e sbagliato, oppure “l’è nasit ol dè de la canucèra” cioè è una persona sfortunata.

1935 – VIENE BREVETTATO il RADAR (86 anni fa) Watson-Watt dimostra il funzionamento del radar: Per l’Italia di Marconi rappresentò uno smacco veder attribuito a un fisico britannico il merito di aver realizzato il primo sistema di telerilevamento. Per la Germania nazista fu tra le principali ragioni della sconfitta nella Seconda guerra mondiale. Nei cieli e mari dell’epoca contemporanea, sempre più trafficati, è uno strumento di viaggio insostituibile. Il punto di svolta si verificò allorché Watt individuò il modo di rendere visibili su uno schermo i segnali radio riflessi e tracciarne la durata della loro propagazione. La prima dimostrazione del telerilevamento avvenne il 26 febbraio 1935, nel corso della quale Watt riuscì a captare l’esatta posizione di un aereo in regime di silenzio radio e avvolto dalla nebbia. Il risultato fu che quattro anni dopo la Gran Bretagna si trovò disseminata di stazioni radar che avvertivano l’avvicinarsi di aerei nemici a 120 km di distanza. Questa tecnologia, cui nel 1940 la Marina degli Stati Uniti diede il nome di RADAR influì sulle sorti del secondo conflitto mondiale, a discapito della Germania che ne aveva sottovalutato la portata “militare”. Da quel momento ogni aereo e nave lo ebbero in dotazione, aumentando gli standard di sicurezza nel trasporto passeggeri e nelle rotte commerciali. Sebbene le cronache storiche continuino a riconoscere in Watt l’inventore del radar moderno, Guglielmo Marconi già nel 1922 (13 anni prima di Watt) aveva annunciato di essere in grado di rendere visibili gli oggetti in condizioni di buio totale e di nebbia. La sua sfortuna fu che le alte gerarchie del Regio Esercito Italiano non ritennero di dover finanziare gli studi di Marconi.

GIORNATA NAZIONALE del PISTACCHIO: è considerato il Re della frutta secca. Il pistacchio continua la sua ascesa tra gli ingredienti più amati in Italia e oltre confine. Detto anche oro verde, il pistacchio è infatti diventato uno dei frutti più apprezzati in tutto il mondo ed è riuscito a conquistare il palato dei buongustai tanto da meritarsi una giornata dedicata, il World Pistachio Day che si celebra ogni anno il 26 febbraio. Grazie alle sue note avvolgenti è tra gli ingredienti più amati nel mondo della pasticceria e della gelateria, sia come protagonista che per arricchire con un tocco extra le creazioni più golose della tradizione italiana.

IL PENSIERO del GIORNO: Imitare il Padre in ciò che più gli è proprio: il suo amore misericordioso e senza limiti. Si tratta di avere nei nostri cuori i sentimenti di veri figli e figli del Padre. Con ciò, Gesù ci chiede soprattutto una delicatezza estrema nei nostri rapporti di fratellanza. Non arrabbiarsi mai con un fratello, non trattarlo mai da stupido, non fosse che con il pensiero, non è cosa da poco! Ma Gesù che conosce benissimo il cuore del Padre, dà una tale importanza all’amore fraterno da arrivare a raccomandarci di “lasciare il dono davanti all’altare” per andare a riconciliarci con un nostro fratello. Difatti, ci capita talvolta di percepire come un’ombra, come un peso sul nostro cuore, e abbiamo un bel pregare: nostro Padre sembra lontano; è probabilmente perché serbiamo un risentimento, una tentazione di collera, un rancore nei confronti di un fratello. E Dio attende che noi perdoniamo. Tale è la legge costante della misericordia: la riceviamo dal Padre nella misura in cui la professiamo con i nostri fratelli. Ma è l’amore infinito che abita nei nostri cuori che ce ne rende capaci.

AFORISMA del GIORNO: “Non si può la gemma senza smeriglio, né perfezionare l’uomo senza metterlo alla prova”

BERGAMO e i “GRANDI ITALIANI”: Padre ANGELO SACCHI Astronomo, nato a Reggio Emilia il 18 giugno 1818, morto a Roma il 26 febbraio 1878 (143 anni fa). La città di Bergamo gli ha dedicato una Via. Sulla fine del 1833 entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a S. Andrea al Quirinale in Roma. Nel 1841 veniva chiamato alla cattedra di fisica e matematica nel collegio dei Gesuiti in Loreto. Costretto ad abbandonare la patria a causa dell’allontanamento dei gesuiti da Roma. Nel 1849, tolto il bando alla Compagnia di Gesù da Roma, Secchi tornava in Italia e veniva chiamato a succedere nella direzione dell’osservatorio del Collegio romano, al quale fece in breve acquistare fama mondiale, nel campo dell’astronomia, l’astrofisica, e in quello della geofisica. Nel 1852 rintracciò nel cielo i due frammenti in cui si era spezzata la cometa di Biela nella sua apparizione del 1846, e nel 1853 scoprì una nuova cometa con nucleo multiplo, stabilendo anche la tenuità della materia di cui sono composte le comete. Con i nuovi strumenti, di cui poté dotare il nuovo osservatorio nel 1859 egli si occupò specialmente dell’osservazione di Marte, scoprendone due canali oscuri fra due grandi continenti equatoriali, di colore rosso; ed è appunto al Sacchi che si deve il nome di canali.. Il Sacchi ben presto comprese che fra le ricerche più importanti che si potevano fare per il progresso dell’astrofisica erano quelle di fisica solare tuttora. Alle prime notizie delle osservazioni di spettroscopia stellare il Sacchi. con un prisma obiettivo e con varî spettroscopî volle vedere, come egli stesso ebbe a scrivere, se, come sono innumerabili le stelle, fosse pure proporzionatamente varia la loro composizione, trovando “che mentre le stelle sono numerosissime, pure i loro spettri si riducono a poche forme ben definite e distinte che per brevità noi chiamiamo tipi”. La scoperta dei suoi famosi tipi spettrali era avvenuta e l’esame di 4000 stelle gli permetteva di classificarle in 5 tipi. Sulle nebulose, nelle quali trovò le masse oscure, sulla grandezza e struttura dell’universo, sull’unità delle forze fisiche, egli fece scoperte e lavori, che fra l’altro sono raccolti nel suo libro Le stelle (Milano 1877). Sono anche celebri i suoi lavori geodetici, la base misurata sulla Via Appia, il suo meteorografo.

ACCADDE OGGI:
 1861 Vittorio Emanuele II (160 anni fa) viene nominato Re d’Italia
 1923 Viene inaugurata a Bergamo la sede della Banca d’Italia lungo Via Roma
 2001 i talebani distruggono le due statue giganti del Buddha a Bamiyam in Afghanistan già Patrimonio Unesco (dell’Umanità)

SIGNIFICATO del NOME “PAOLA” è: “giovane” (forma femminile di Paolo). In Italia portano questo nome circa 406.838 donne di cui il 15,5% in Lombardia

PROVERBI:
“Non c’è uomo che non falla, non c’è barca che non balla”
“Occhi è lingua son le spie di parecchie malattie”

DETTI e PROVERBI BERGAMASCHI: “
Dona nervusa, poc amurusa” (donna nervosa, poco amorosa)
“Dona modesta, famea onesta” (donna modesta, famiglia onesta) –
Done, pasère e oche i è tante anche quando i è poche” (donne, passere e oche sono tante anche quando sono poche, perché troppo chiacchierone)
“I done i pòl fa chèl chi vòl” (le donne possono fare quello che vogliono)

COME LI CHIAMAVANO gli ABITANTI di: Abbazia di Albino: “i carbone” – Adrara San Martino: “i sòpelòcc” – Adrara San Rocco: “ brùscù – Albano Sant’Alessandro: “i nebbiàcc” – Albegno di Treviolo: “i tessàder – Albenza (fr. Almenno S.B.): “i careane” – Albino: “i falicc” “ i cinciribì” – Almè: “i maia rane” “i maia sàcc” (segue con gli altri Comuni)

GIORNATA NAZIONALE del LARDO: prodotto d’eccellenza con DOP E IGP, è preparato con il grasso del dorso del maiale, che viene diviso in pezzi regolari a forma di parallelepipedo, e massaggiato con miscele di sale, erbe e spezie che variano secondo le tradizioni di ogni regione. Il Lardo è, e resterà sempre, uno dei prodotti più preziosi e conosciuti del panorama gastronomico italiano. Noto è il proverbio: “Chi mangia lardo se ne infischia del medico”. I benefici del lardo sono enormi è da sfatare l’opinione che porti alla grasso al nostro fisico, tutt’altro è consigliato per perdere peso. In internet sono ampiamente elenati i benefici del lardo … certo sempre usato con moderazione come tanti altri prodotti di cucina

SEGNO ZODIACALE: PESCI dal 20 febbraio al 19 marzo 2021

A BERGAMO e in PROVINCIA: Il SOLE sorge alle ore 07.08 e tramonta alle ore 18.02 – Durata del giorno 10.53 (+2 minuti rispetto a ieri) – Durata della notte: 13.07 (-2 minuti rispetto a ieri) – La LUNA crescente (71%) sorge oggi alle ore 14.00 e tramonta domani alle ore 04,22