Val al carro “Torre di Babele” di Almenno San Salvatore la palma di vincitore della 40esima edizione de “Ol Carneàl de Almè”, la tradizionale passerella di carri allegorici e gruppi mascherati provenienti da tutta la Bergamasca. Almeno duemila persone, secondo le stime delle autorità, si sono riversate in strada per assistere ad un evento di musica, folklore, creatività e un caleidoscopio di maschere colorate.
carnevale almè 2018
I sei giurati, capitanati dal Duca di Piazza Pontida Smiciatöt Ü, hanno attribuito il posto più alto nel podio al carro valdimagnino rappresentativo di una delle pagine più topiche dell’Antico Testamento. “Anche nel futuro come nel passato – si leggeva nella didascalia del carro – l’uomo mai contento cercherà di costruire una torre sempre più grande, più alta e più bella per essere sempre di più il padrone della terra. costi quel che costi, guerra dopo guerra, siamo o non siamo i padroni della terra? Ma ne abbiamo davvero bisogno? E’ quello che davvero vogliamo“.
carnevale almè 2018
Con 228 punti (conteggiati sommando originalità, coreografia, scenografia, laboriosità, costumi) la “Torre di Babele” ha superato “I giocolieri del Re” da Brembate Sopra e “I Ghost Busters” dall’oratorio di Almè. Nella sezione gruppi l’hanno spuntata i danzatori boliviani “Caporales San Simon Filial Italia Cochabamba” superando di 10 lunghezze “Quei pazzi clown” di Zogno con le loro pazze biciclette colorate. Apprezzabile lo sforzo organizzativo messo in campo dall’oratorio Papa Giovanni XXIII (sotto la regia di don Giorgio Carobbio), insieme al Comune, all’associazione CulturAlmènte e al sostegno di un nutrito gruppo di sponsor.
carnevale almè 2018
Tra i giurati anche don Cesare Passera che nel 1978 ideò la prima sfilata del Carnevale di Almè. “C’era bisogno – ha spiegato – di creare aggregazione intorno all’oratorio e si è pensato che una grande corteo mascherato potesse funzionare. Devo dire che una volta richiamare gente era più facile: bastava poco e tutti ti seguivano. Oggi le cose sono un po’ cambiate”. I vincitori del Carnevale hanno ritirato il primo premio dal sindaco di Almè Massimo Bandera. “Ci siamo impegnati al meglio – hanno detto i protagonisti – per realizzare qualcosa di significativo che colpisse l’attenzione”. Ad alzare i toni ameni della giornata ci hanno pensato i musicisti della Banda musicale di Nese, le Majorette di Cividate al Piano e gli “Sbandieratori e musici della Torre di Primaluna”.
carnevale almè 2018
Fiore all’occhiello del quarantesimo è stata l’esposizione (resterà aperta fino al 13 febbraio), con oltre 300 fotografie, allestita nella chiesa vecchia: un viaggio nel tempo che mostra l’evoluzione del paese attraverso uno dei suoi momenti più rappresentativi. “Il Carnevale – ha precisato don Giorgio – è stata un’occasione per fare gruppo e cercare di collaborare per un obiettivo comune: divertirsi e fare divertire. Non è semplice, lo possono dire tutti i volontari, organizzare e cercare persone che abbiano il tempo e la passione per creare un gruppo e un carro. Un tempo erano moltissimi, anche qui in paese, che si attivavano mesi prima della sfilata per creare il carro più bello. Ora non è più così ma rimane nel cuore la voglia di mettersi in gioco e partecipare”.
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Con molto piacere – ha precisato il sindaco Massimo Bandera – abbiamo collaborato all’organizzazione non solo con il patrocinio, ma anche con un sostegno economico, la ricerca degli sponsor, la fornitura delle targhe e il supporto nella gestione della viabilità. Dopo la sfilata abbiamo subito predisposto un intervento di pulizia straordinario. I 40 anni del Carnevale sono una tradizione che ci sta a cuore mantenere viva”. 

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Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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