Le Caritas lombarde hanno 9 milioni di euro di pagamenti arretrati da parte dello Stato per l’accoglienza di migranti. Il Comune di Rota Imagna ha dovuto chiedere un prestito di 400mila euro a privati per lo stesso motivo, gli arretrati di mesi. Ospita in un edificio 87 bambini e ragazzi ucraini orfani, scappati dalla guerra. Questo è il business dell’accoglienza, per chi la fa seriamente?

Andrebbero sfatati anche alcuni miti della narrazione politica e mediatica: “c’è un’invasione” e “non possiamo accoglierli tutti”. Tutti chi e quanti? Siccità e conflitto hanno spinto da settembre oltre 55.000 somali, soprattutto donne e bambini, in Kenya, nel più grande esodo di rifugiati dalla Somalia verso i campi profughi di Dadaab (dove vivono 300mila migranti) dell’ultimo decennio. Il Pakistan è arrivato da ospitare fino a 3,5 milioni di rifugiati afghani. Ci sono molti più migranti in Stati poveri che nei Paesi dell’Ue.

I migranti forzati nel mondo sono oltre 100 milioni. Anche se gran parte dell’attenzione è catturata dalle difficoltà dell’Europa nella loro gestione, la maggior parte vive altrove. L’83% delle persone in fuga nel mondo è ospitato in Paesi a basso e medio reddito. Il 72% vive in uno Stato confinante con quello da cui sono fuggite. Spesso si tratta di Paesi in via di sviluppo. Circa il 41% dei migranti forzati sono minori.

L’anno scorso sono stati 23 gli Stati, con una popolazione totale di 850 milioni, in cui ci sono stati conflitti di media e alta intensità. Allo stesso tempo, la scarsità di cibo, l’inflazione, la crisi climatica hanno aumentato le difficoltà delle popolazioni mentre i finanziamenti degli aiuti umanitari tendono a diminuire. Solo nel Corno d’Africa ci sono 40 milioni di persone a rischio per la siccità, che non hanno nemmeno la forza per scappare in Europa. “O la comunità internazionale si organizza per un’azione comune per confrontarsi con questa tragedia umana, o il terribile trend continuerà” ha detto Filippo Grandi, Alto commissario dell’Agenzia Onu per i rifugiati (Unchr).

C’è chi chiede, a proposito del fenomeno migratorio, dove sono le Nazioni Unite e l’Unione europea. L’Onu, tramite l’Unhcr, paga la gestione ed è presente in centinaia di campi profughi nel mondo, insieme alle ong. L’Onu e l’Ue sono ciò che gli Stati membri permettono loro di essere. Non si può essere sovranisti e poi multilateralisti solo per necessità. Non funziona così.

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Autore

Andrea Valesini

Giornalista professionista. Caporedattore de L'Eco di Bergamo.

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