Le geometrie di torri e cavalli sulla scacchiera e i montanti improvvisi sono la specialità di Daniele Rota, 27enne di Bolgare, primo bergamasco a conquistare il titolo italiano di scacchipugilato. Una disciplina originale che contempla una lotta alternata tra le 64 caselle degli scacchi e una competizione più fisica di vera boxe.

Rota (di professione metalmeccanico) ha trionfato sabato (categoria pesi leggeri), a Boffalora sopra Ticino durante l’International Chessboxing Show. Ha battuto il biellese Jacopo Di Lauro dopo un avvincente incontro disputato sulle nove riprese. Al chessboxer orobico è bastato il quinto round per aggiudicarsi l’incontro.

Eravamo sulla scacchiera – racconta – e il mio avversario ha perso per il tempo. Anche se così non fosse stato avevo in serbo un scaccomatto in poche mosse”. Testa e pugni, calcoli e lotta, concentrazione e movimento, Daniele Rota ha appreso il gioco dei re al circolo scacchistico Excelsior di Bergamo (sotto la guida di Dario Mione, direttore della rivista scacchistica Torre&Cavallo) imparando anche le tecniche di boxe tailandese.

A risultare decisiva è stata la differenza sulla scacchiera. Grande la felicità di Rota al momento della vittoria con in mano la cintura di campione. (Bruno Silini)

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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