L’hanno chiamata la pista ciclabile della Pineta perché attraversa il polmone verde di Almè. Un percorso realizzato dall’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Bandera che dal Parco dei Colli arriva al fiume Brembo, di fatto utilizzando anche un tratto del vecchio sedime ferroviario che la Provincia di Bergamo sta convertendo in ciclabile fino alle porte di Zogno. La ciclabile della Pineta è stata inaugurata sabato 22 settembre. Il taglio del nastro (con la benedizione del parroco don Mansueto Callioni) è avvenuto vicino al ponte di legno sulla Quisa al confine con Paladina. Dopodiché è partita una biciclettata che è terminata al Laghetto Legler (vicino alla sponda del Brembo) con un rinfresco a chilometro zero offerto dall’agriturismo “La Merletta”. “Abbiamo realizzato – ha precisato Bandera – una connessione ambientale significativa tra due elementi territoriali di eccellenza: il Parco dei Colli e il fiume Brembo”. Una svolta ecologica a misura d’uomo da oltre 90.000 euro concepita grazie ad un accordo del Comune con la società Idronova di Bassano del Grappa. Infatti, il chilometro ex novo di pista ciclabile (che si inserisce in quello provinciale e nei tracciati già realizzati dai precedenti sindaci) è un’opera di compensazione ambientale all’interno di una procedura di autorizzazione provinciale che permette a Idronova di utilizzare le acque del Brembo per ricavare energia idroelettrica. 


Una pista ciclabile dedicata a Angelo Mainetti, compianto fondatore di Aribi, l’associazione per il rilancio della bicicletta. Una dedica accolta con favore da una delegazione del sodalizio di via Monte Gleno di Bergamo, capitanata dal membro del direttivo Dino Balduzzi. Presente all’appuntamento anche il presidente del Parco dei Colli Oscar Locatelli. “Una nuova pista è un luogo che aumenta il grado di convivenza civile tra le persone contribuendo a consegnare alle nuove generazioni spazi migliori e più fruibili”. Il parroco Mansueto Callioni ha invitato alla tolleranza nell’uso della pista tra pedoni e ciclisti: “Certo l’ideale sarebbe avere, come nel nord Europa, due spazi separati, ma si fa quello che si può con quello che si ha”. La ciclabile della Pineta – ha aggiunto Bandera – porta beneficio alla comunità sotto diversi aspetti: riduce il traffico e l’inquinamento, promuove di uno stile di vita più sano e riscopre il valore delle relazioni umane, sociali e intergenerazionali grazie alla capacità di connettere luoghi strategici del paese”. Oltre a Idronova, nella concretizzazione della ciclabile, figura anche la ditta Sigmar di Almè che si è resa protagonista nel completamento dei lavori e nella concessione delle aree. Tra gli obiettivi di Bandera, connessi alla nuova pista, c’è la valorizzazione dell’ex stazione dei treni al confine con Paladina. Una struttura abbandonata che il sindaco vorrebbe trasformare in un luogo di servizio per la manutenzione e noleggio delle biciclette nonché di ristorazione, anche introducendo una filiera di prodotti tipici locali legati al Parco dei Colli. “Inoltre puntiamo a collegare il Brembo di Almè con il Romanico degli Almenni”.


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Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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