Il suo nome è Clotilde Grossi (gli amici la chiamano semplicemente Clo). Fa la fioraia a Bergamo da dieci anni. Ha aperto il suo negozio “in un momento di precoce crisi di mezza età”. L’insegna (omaggio all’opera omonima di Donald E. Westlake) porta la scritta “Ditelo con i Fiori”. Un angolo profumato che si affaccia “all’angolo tra due strade ai piedi della città vecchia, in un’area di transito obbligato e di traffico continuo con ingorghi a ore fisse“. Avete indovinato il posto? Clotilde Grossi,appassionata di libri gialli, non ha resistito davanti a una notizia di cronaca nera ampiamente diffusa dall’Eco di Bergamo e dalla concorrenza sempre più fitta e agguerrita. Si tratta di un atroce fatto di sangue avvenuto nella piazza principale della città. Qui viene ritrovata la testa di un uomo orrendamente sfigurato fissata al pignone di una fontana. Subito dopo viene rinvenuto il cadavere di un altro uomo noto per la bella vita e il numero delle amanti.


Clotilde decide di offrire il suo contributo alle indagini svolte dal commissario Riccardo Leonardi “uomo dai rari sorrisi, dalle cravatte sgargianti e dall’intuito infallibile. Così Clotilde riesce a trovare, e rubare, preziose informazioni, grazie al suo fidanzato storico, Carlo, che per vivere fa l’impresario di pompe funebri. La storia è arrivata in libreria in queste settimane. S’intitola “Più fiori che opere di bene” (copertina). E’ il primo romanzo per adulti della bresciana Annalisa Strada. E’ un’insegnante e scrittrice italiana (pluripremiata) di libri per bambini e ragazzi. Con la casa editrice (Harper Collins Italia) si cimenta in questo primo romanzo giallo con un’insolita Miss Marple in salsa orobica. Con la sua voce ironica e acuta la Strada ci regala una protagonista irresistibile, spudorata e curiosa pronta a conquistare il cuore dei lettori. L’idea della Strada è di fare della fioraia Clotilde un personaggio seriale. In un’intervista al “Giornale di Brescia” confessa che ha già “le penne cariche per una seconda storia, pensata ma non ancora scritta“. Per il momento si sta a vedere come muove i primi passi Clotilde, perché molto dipenderà da quello che ne penseranno i lettori.

INCIPIT

Martedì 2 novembre – Il calendario segnava martedì 2 novembre. Sole caldo con temperature sopra la media stagionale. Un po’ troppo sopra la media, a ben misurare. Il negozio Ditelo con i Fiori aveva aperto in anticipo perché i fornitori, peggio dei fidanzati smaniosi, non ammettono ritardi. La titolare, Clo, all’anagrafe Clotilde Grossi, aveva appena finito di risistemare i vasi delle perenni, i vasetti delle annuali, i vasini delle aromatiche e le cassette con le varietà rare che erano il fiore (non sia detto a caso) all’occhiello della sua attività. …


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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