La distrazione in questo caso può rivelarsi pericolosa se non addirittura fatale. Il fenomeno di quanti imboccano contromano il viadotto di Sedrina sta assumento dimensioni preoccupanti. Le segnalazioni sul gruppo Facebook  che monitora il viavai della Valle Brembana sono sempre più frequenti.


ponte di sedrinaEcco uno degli ultimi allarmanti post: “Panda grigia modello vecchio” ha preso i ponti di Sedrina al contrario! A bordo c’erano due anziane. Per fortuna un tir che saliva le ha fermate!“. Se si scorroro cronologicamente all’indietro gli interventi condivisi nel gruppo si scopre la reiterazione del fenomeno.

Si legge: “È capitato pure a me. Un’auto che saliva dal Lisso una sera ha imboccato la corsia sbagliata, avrà fatto alcune decine di metri. Fortunatamente non ha provocato incidenti, anche perché è tornata indietro“.

E ancora: “Se non ci è ancora scappato il morto è solo per fortuna o grazie a Dio. Alcuni anni fa, avevo appena imboccato i ponti scendendo da Zogno e ho superato una macchina. Sono subito rientrato sulla destra all’inizio della prima curva. Mentre rientravo sono stato sfiorato da una Mercedes di grossa cilindrata guidata penso da una persona di una certa età (è stato un attimo). Era palese che guidava essendo convinto di essere nella corsia giusta. Un attimo e io e la mia famiglia (moglie e due bambine di 5 e 7 anni) saremmo stati spazzati via. Occorre trovare una soluzione perché i casi stanno aumentando“.

Il giornalista dell’Eco di Bergamo, Giovanni Ghisalberti, ha chiesto lumi alla polizia locale di Sedrina che ha confermato la veridicità delle manovre contromano. Il comandante, Samuele Benigni, ha raccontanto di aver fermato un’anziana che aveva preso la corsia sbagliata.

Considerato il fenomeno ora ci si divide su due fronti: chi vorrebbe una segnaletica più efficiente e chi considera quella esistente più che sufficiente. (Bruno Silini)

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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