Specchio, specchio delle mie brame; chi sarà vincente nel 2021?” I quattro protagonisti dell’attuale quadro politico (Conte, Renzi, Di Maio e Draghi ) stanno lottando nella possibile crisi di governo. Si può capire dalle loro scritture e firme chi uscirà vincente? NO! Come abbiamo sempre affermato la grafologia esplora le attitudini e le potenzialità che un individuo possiede, quindi la sua personalità nella sua parte conscia e inconscia. Vediamoli insieme.

Giuseppe Conte


La diversità tra scrittura e firma mette subito in risalto un conflitto tra l’Io personale e quello sociale rendendo così conflittuale il suo modo di porsi. Forse Conte, se protetto e appoggiato da qualche santo, potrebbe avere qualche chance in più di riuscita nel prossimo anno. Dalla sua grafia emerge però un fondo d’insicurezza che egli supplisce con un linguaggio forbito, che le nonne non sempre riescono a capire: ciò non favorisce certo l’ascolto delle persone semplici. L’insicurezza che egli maschera lo porta a non avere consequenzialità d’azione né lungimiranza: dice e disdice con la stessa facilità. La sua firma, così diversa dal testo e illeggibile, dimostra la discrepanza tra le sue doti persuasive e il bisogno di sentirsi “il primo della classe” come a recuperare una paternità mal vissuta. A volte però i Santi fanno miracoli!

Matteo Renzi


Ha scarse probabilità di vittoria a causa del suo carattere duplice e del suo modo ambiguo di proporsi. Infatti, come un “boy-scout” egli cerca sempre di  raggiunge la vetta, ma arrivato in cima ritorna sui suoi passi; è come se soffrisse di vertigini. Quindi sarebbe anche un buon scalatore, fervido nella fede politica, alla ricerca di cose sempre nuove e nuovi orizzonti, ma non ha i mezzi per un’arrampicata fruttuosa. La grafia ascendente, la fluidità del gesto e la firma uguale al testo indicano una persona che crede in ciò fa, anche se gli manca costanza poiché non sa affrontare strappi troppo forti: il 2021 non gli sarà favorevole!

Luigi di Maio


La scrittura e la firma  dell’onorevole Di Maio mettono in evidenza ricettività, dipendenza e scarso nerbo volitivo. Al di là del suo impegno politico, peraltro basato su un Super-Io idealistico e staccato dalla realtà politica, egli tende a presumere circa le sue effettive capacità cercando di stare a galla il più possibile. Il basso spessore politico non gli permette di poter essere annoverato nei personaggi di successo del 2021.

Mario Draghi


La grafia di Mario Draghi, così chiara ed essenziale, mette in evidenza non solo grandi capacità intellettive, ma anche doti umane e comportamentali che poco spazio lasciano al protagonismo. Nulla sembra eccedere sia negli atteggiamenti sia nella manifestazione delle personali doti politiche che lo hanno reso uomo della “polis” più che della casta. Mario Draghi emerge come leader di grande spessore per cui è sperabile che egli accetti un incarico importante a livello di gestione della classe politica in Italia, ma sarò assai difficile che attualmente egli dia il suo OK in una situazione così intricata e senza prospettive.


“Per chi ama la grafologia può visitare il sito www.evicrotti.com

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