Il brutto tempo di domenica mattina ha compromesso seriamente il santuario del Monte di Sombreno di Paladina. Soprattutto il tetto, nella parte dell’ingresso, è stato scoperchiato lasciando che la pioggia entrasse all’interno.

Danni per 20.000 euro

Per ora il luogo di culto è stato dichiarato inagibile. Pertanto le funzioni e le visite sono sospese fintantoché la situazione non sarà ripristinata. Una sommaria valutazione dei danni si aggira intorno ai 20.000 euro. Le prime fotografie dei danneggiamenti patiti dal luogo di culto, molto frequentato dalle comunità dei paesi limitrofi, sono apparse ieri sera in Facebook sullla pagina Alberto Togni. Si vedono ammassi di tegole spostate dal vento, buchi nel tetto e pozze d’acqua all’interno. Tre opere d’arte sul lato sinistro accanto all’entrata (alcune attribuite al Cifrondi ma in attesa di valutazione) sono state prontamente messe al sicuro in sacrestia anche se hanno sopportato una buona dose di umidità.

Sospese tutte le funzioni

Il tetto in brutte condizioni potrebbe essere compromesso gravemente da altre precipitazioni. In chiesa è tuttora vietato entrare. Il primo ad accorgersi di cosa stava capitando al santuario è stato il custode, Franco Baggi, che abita in una casa vicino alla chiesa comunque non compromessa dalla pioggia. Alle 8,30 ha chiamato in parrocchia per un primo resoconto. “Poi gli Amici del Santuario – chiarisce il referente Bruno Mazzoleni – sono saliti a stimare i danni e a mettere al sicuro quanto possibile. Fortunatamente l’organo Serassi appena restaurato, al centro di una kermesse culturale partita a giugno, non ha subito danneggiamenti”. Oggi la ditta Capitanio di Paladina salirà al Santuario per un prima operazione di copertura del tetto”.

Le parole dell’assessore Cofini

Nel pomeriggio abbiamo appreso dei danni subiti dalla struttura privata del santuario in via ufficiosa. Ci riserviamo di attendere lunedì mattina per far effettuare, se richiesto, il sopralluogo dalla responsabile dell’Ufficio tecnico – precisa l’assessore alla Cultura, Claudia Cofini, alla prese ieri con una giornata davvero impegnativa sui vari fronti del paese  – Dalle ore 7 il sindaco, Tommaso Ruggeri e Maurizio Benaglia (assessore alla Protezione civile ) sono scesi in campo, coordinando tutte le operazioni. Le vie ostruite dagli alberi erano via Ghiaie, via Paglia, via Piave, via Ossanesga, via Libertà. Insieme agli uomini della Protezione civile e agli alpini sono riusciti a rimuovere tutto. Il bilancio parla di quattro auto danneggiate, danni ai tetti dei privati e allo spazio polifunzionale di via Curie”.  (Bruno Silini)

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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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