Un elemento lampante, durante l’assemblea di partenariato del Gal (Gruppo di azione locale) dei Colli di Bergamo e del Canto Alto, è stata la curiosità dei partecipanti. Un gruppo eterogeneo di una quarantina di persone, composto da sindaci, assessori, referenti di associazioni e cooperative sociali, rappresentanti di banche, imprenditori agricoli e privati cittadini, che si chiedeva come sfruttare quei 5,8 milioni di euro che Regione Lombardia ha messo a disposizione del Gal (di fatto una società consortile a responsabilità limitata) per sostenere progetti del valore complessivo di 8 milioni e mezzo di euro (la tabella di ripartizione). Progetti che pubblico e privato potranno presentare dopo che il Gal pubblicherà a giugno i bandi inerenti il rilancio dell’agricoltura con un occhio particolare alla formazione, il potenziamento della fruizione territoriale e del turismo e la valorizzazione forestale nei sette Comuni coinvolti: Almé, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Villa d’Almé. Nonostante facciano parte del perimetro del Parco, il Comune di Bergamo non partecipa perché capoluogo mentre Mozzo e Valbrembo sono esclusi perché definiti Comuni di pianura. “Era importante – hanno sottolineato l’amministratore unico del Gal Mario Castelli e il direttore Nicola Gallinaroincontrare il territorio per creare un momento di illustrazione generale ai potenziali beneficiari dei fondi di quello che andremo a realizzare nei prossimi mesi come per esempio (prima di pubblicare i bandi) l’organizzazione di tavoli di lavoro tematici sul settore forestale e ambientale e sul turismo green”.


Presente all’assemblea anche Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli. “Dopo un cammino costellato di ricorsi e difficoltà burocratiche il Gal dei Colli di Bergamo e del Canto Alto è pienamente operativo. Come ente capofila del partenariato abbiamo fortemente creduto nell’attuazione di un Gal concretizza il ruolo che un ente come il nostro può avere nello stimolare e veicolare risorse ai privati seguendo direttive pubbliche, trasparenti e ben definite”. Un’area sicuramente interessante sotto stretta osservazione dal Gal è l’area relativa al sostegno dell’occupazione e all’apertura di nuova imprenditorialità agricola promossa da giovani sotto i 35 anni. Inoltre: azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione; incentivi alle attività agrituristiche con particolare attenzione ai prodotti di qualità; ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali; ammodernamento delle aziende agricole; accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali; cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti; interventi di prevenzione di danni a boschi e foreste; sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare; conservazione della biodiversità anche mediante interventi sulle risorse idriche; incentivi per lo sviluppo di infrastrutture e di servizi turistici locali come percorsi forestali e di tipo escursionistico. Il Gal è operativo a tutti gli effetti nella sede del Parco dei Colli di Valmarina. Interessante anche la sinergia del Gal con la Banca di credito cooperativo – Bcc Bergamo e Valli. Insieme hanno studiato particolari finanziamenti riservati ai beneficiari dei bandi a sostegno dei progetti contenuti nei Piano di sviluppo. Questa iniziativa faciliterà i soggetti finanziariamente più deboli ad attivarsi e a presentare proposte. Il supporto al credito accompagnerà i beneficiari dei bandi fino al momento della rendicontazione delle risorse regionali, spesso erogate a progetto concluso.Gli uffici sono aperti dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30. E’ attiva anche una mail per richiedere informazione e concordare appuntamenti pomeridiani: info@gal-collibergamocantoalto.it


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Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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