Il sindaco di LallioMassimo Mastromattei, ha affidato a Facebook un lungo sfogo denunciando azioni diffamatorie di “anonimi” ai suoi danni che sfiancano la passione e la competenza con la quale esercita il suo mandato di primo cittadino (dal 2014) con il 79,2% dei voti. Pubblichiamo integralmente la lettera.



“Ci sono responsabilità pesantissime per gli Amministratori Comunali che devono rispondere di tutto quello che accade ogni giorno nel territorio governato. Il Sindaco, soprattutto in un piccolo comune come il nostro, esperienza bellissima, è chiamato a garantire di fatto la sua presenza 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Altrimenti sono guai, anche e soprattutto per il Sindaco. Ciò che motiva il mio impegno è il voler bene alla mia gente che ritengo una vera grande famiglia e la mia grande passione per la politica. Cosa sta accadendo: non avendo argomenti validi di natura politica, i codardi “anonimi” (e sicuramente anche quelli che sfruttano intenzionalmente l’anonimato per utilizzarlo poi) hanno iniziato una campagna diffamatoria di carattere personale nei confronti del sottoscritto. Una campagna fatta di bugie, menzogne ed accuse che rasentano l’assurdo e che pertanto necessitano di essere stigmatizzate.

Fatti come:
• Un esposto anonimo nei miei confronti indirizzato al Comune di Lallio e alla Procura della Repubblica per “presunti abusi edilizi”;
• Un altro esposto anonimo nei miei confronti indirizzato al Comune di Treviolo e alla Procura della Repubblica sempre per “presunti abusi edilizi”;
• La mia auto danneggiata nottetempo.
• L’auto di mio figlio completamente rigata sempre nel parcheggio davanti casa;
• Addirittura una persona che si piazza davanti casa mia per controllarmi. Per vedere se sono in casa? Per vedere in quali stanze ho la luce accesa?
• Non è vero che come Sindaco percepisco duemila euro al mese: l’indennità, nell’ammontare stabilito per legge, è di circa 600,00 euro al mese.
• Non è vero che da Sindaco me ne vado in giro per i centri commerciali o per le Spa, mentre dovrei essere in Comune; sono in comune e sul territorio tutti giorni e solo la mia famiglia sa quante volte l’ho trascurata per onorare il mio impegno per la mia gente.
• Volantini assurdi che, in alcuni casi, rasentano la diffamazione e sempre indirizzati solo ed esclusivamente all’attacco personale.
• Essere seguito se con la famiglia vado a mangiare una pizza.
• Ritrovarmi qualcuno che sembra controllarmi e seguirmi nei pressi del mio luogo di lavoro.
• Ecc…ecc….

Queste sono azioni meschine di chi, ormai in campagna elettorale, vuole a tutti i costi (anche danneggiando una famiglia) trovare qualcosa per “impallinare” pubblicamente un Sindaco. Sono fermamente convinto che i procedimenti anche giudiziari che sono stati fatti partire a causa degli esposti di queste “brave persone anonime” finiranno nel nulla, perché nulla so di aver commesso, ma quello che lascia l’amaro in bocca è questo atteggiamento intimidatorio che io e la mia famiglia dobbiamo subire.
Altrettanto ovvio è che anche scrivendo in anonimato alla Procura della Repubblica un procedimento deve prende avvio, giustamente, e chissà quando terminerà.  È giusto tutto questo? Lascio a voi padri e madri di famiglia giudicare questo atteggiamento. Come diceva Voltaire “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà…” Una prassi, quella dell’anonimato, che, purtroppo, da tempo sembra aver trovato terreno fertile anche qui, anche a Lallio. Ad ogni buon conto ho già contattato le forze dell’ordine per valutare la rilevanza di questi atteggiamenti, così come nei prossimi giorni interpellerò la Questura di Bergamo.

Come diceva quel tale “un paese nel quale regna l’anonimato è un paese senza futuro”.
Io e la mia Amministrazione ci siamo assunti l’onere e l’onore di amministrare un paese, cercando di fare sempre ed esclusivamente il bene di questa comunità negando a chiunque il tornaconto personale. La verità è che in ogni paese “democratico” tutti sono “liberamente” a favore o contro un’Amministrazione Comunale; ed è giustissimo così. L’attacco anonimo però è, da sempre, il modo di fare più volgare e misero. Attaccare questo e quello senza assumersi la responsabilità delle proprie azioni non è politica. Non è nemmeno civiltà. Come non è civiltà usare questi gesti per costruire attacchi personali per fini di dubbia politica. Ho un concetto un po’ diverso della politica, quella vera. Non ci si rende conto, così facendo, del danno che si crea ad un’intera collettività. Dire o scrivere falsità da anonimo e “non”, danneggia un intero paese. Qui non si tratta più di essere a favore o contro un’Amministrazione Comunale. Di essere a favore di questo o di quell’altro. Qui è proprio il senso di responsabilità che sta venendo meno.

L’anonimato è la maschera dietro la quale nascondersi per continuare ad attaccare tutto e tutti. L’angolo buio dal quale colpire senza essere visti. La scure sotto la quale far rotolare non più solo la testa del Sindaco, ma anche quella delle Associazioni, dei Volontari, degli esercizi commerciali o dei semplici privati Cittadini… che sono la vera ricchezza del nostro paese e che senza di loro non ci sarebbe “paese”. Una infame protesta che non si trasforma mai in vera proposta. A te, a voi codardi che da tempo utilizzate il più misero degli strumenti, nascondendovi dietro l’anonimato o che utilizzerete alla bisogna, dicendo falsità confermo unicamente che non mi arrenderò mai a questo sporco modo di fare; vi dico inoltre che gli esposti anonimi danneggiano un’intera comunità e non solo il Sindaco e i suoi familiari. Vergognatevi.

E per finire Lallio è il mio paese, paese che amo, paese nel quale sono nato, cresciuto e nel quale sto facendo crescere i miei figli, camminando sempre a testa alta e, a differenza vostra, mettendoci sempre la faccia. Mi permetto di dire una sola cosa alle tante brave e responsabili persone che nei prossimi mesi saranno chiamate a giudicare, giustamente, con il loro voto chi si proporrà ad amministrare il nostro bellissimo paese, di approfondire e di verificare sempre tutto ciò che viene detto e scritto, anche perché solitamente chi scredita infamando l’avversario politico lo fa perché non ha nulla da proporre e non è minimamente interessato ai problemi della nostra gente, dei nostri giovani, delle nostre famiglie, dei nostri anziani, ma solo ed esclusivamente ai propri interessi.
Un abbraccio a tutti voi,


(Massimo Mastromattei, Sindaco del Comune di Lallio)


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Autore

Bruno Silini

Giornalista di PrimaBergamo, precedentemente dell'Eco di Bergamo. Blogger, content editor, esperto di social network. Autore con Evi Crotti e Alberto Magni del libro "L'immagine e l'anima. Donne famose del '900" pubblicato nel 2007. Nello staff comunicazione della Cisl Bergamo. Iscritto all'albo dei giornalisti della Lombardia.

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