Con il termine sofistica ci riferiamo a quella corrente di pensiero filosofico rappresentata dai sofisti, ossia quegli intellettuali che, girando di città in città, si facevano pagare per insegnare l’arte dell’argomentare.

IL SUCCESSO DEI SOFISTI

Non ebbero un’ottima fama, li si considerava più attaccati ai soldi che alla verità. Del resto, ancora oggi “sofista” è un termine negativo che indica una persona che sa fare dei discorsi molto convincenti ma che in realtà ha un sapere soltanto apparente. Al centro della loro riflessione c’è l’uomo e le problematiche relative alla morale e alla vita sociale e politica.

Nonostante le critiche i sofisti ebbero molto successo all’epoca, molti erano infatti gli studenti, i professionisti e i politici disposti a versare ingenti somme di denaro pur di migliorare la propria retorica. All’epoca, infatti, bisognava essere convincenti e padroneggiare perfettamente le tecniche retoriche per avere successo.

LE IDEE COMUNI DELLA SOFISTICA

I sofisti non formarono mai una scuola, e spesso erano in disaccordo fra di loro. Eppure la sofistica era caratterizzata da alcune linee comuni che le consentirono di distinguersi dagli altri filosofi presocratici:

  • Centralità dell’uomo; i sofisti si interessarono principalmente alle questioni umane e antropologiche. Argomentarono in merito alla conoscenza umana (distinguendo ciò che l’uomo può conoscere e ciò che invece gli viene impossibile conoscere), all’etica (distinguendo ciò che è bene e ciò che è male), e alla politica (il problema dello stato e della giustizia);
  • Disinteresse verso le discipline naturalistiche e scientifiche; i sofisti si disinteressarono di questioni come lo spazio, il tempo, gli atomi, la materia, la natura, ecc.. Per questo alcuni studiosi hanno definito “cosmologica” la filosofia precedente ed “umanistica” o “antropologica” quella dei sofisti;
  • Relativismo e inesistenza di una verità assoluta; Per i sofisti la verità è sempre e solo relativa al soggetto e alla sua esperienza. Non esiste una verità, esistono solo prospettive, punti di vista differenti, tutti di pari dignità. Chi sa argomentare meglio degli altri e a convincerli della propria verità avrà più successo nella vita, guadagnerà di più e otterrà più onori. Questo relativismo investe tutti gli ambiti della conoscenza, dall’etica alla politica, dalla religione alle scienze della natura;
  • Affermazione della dialettica e della retorica; L’arte dell’argomentare (cioè di trovare argomenti a sostegno di una tesi) e del confutare (cioè di trovare argomenti contro la tesi proposta da qualcun altro) sebbene fossero già esistenti, si affermarono e si affinarono;

Abbiamo detto che la sofistica veniva insegnata dietro pagamento di un corrispettivo. Gli aspetti principali di tale insegnamento furono l’insegnabilità della virtù (con fini prettamente utilitaristici), la retorica e la comunicazione (i sofisti insegnarono un metodo e delle tecniche per affinare l’arte del parlare). I luoghi deputati all’insegnamento furono principalmente le abitazioni dei clienti ricchi.

STORIA DELLA FILOSOFIA. TUTTE LE LEZIONI PUBBLICATE

Lezione 1: Le origini della filosofia in Grecia. La scuola ionica
Lezione 2: Eraclito, filosofo del Panta rei
Lezione 3: Pitagora, non solo filosofo ma taumaturgo e astronomo
Lezione 4: Parmenide e le vittime dell’illusione dei sensi
Lezioni 5: I paradossi di Zenone. Vi dicono qualcosa Achille e la tartaruga?
Lezione 6: Anassagora e i semi originari della materia
Lezione 7: Empedocle e le quattro radici: fuoco, aria, terra e acqua
Lezione 8: Democrito, padre della fisica

Fonte immagine di copertina: Depositphotos

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Autore

Enrico Valente

Enrico Valente è nato a Torino nel 1978 dove si laurea in giurisprudenza nel 2004. Da oltre vent'anni si dedica allo studio e alla ricerca filosofica e da alcuni anni affianca la passione per la scrittura alla traduzione di saggi e romanzi. Con ”L'arte di cambiare, da bisogno a desiderio dell'altro” la sua opera di esordio, vince nel 2021 il primo premio al Concorso nazionale di filosofia ”Le figure del pensiero”, nello stesso anno riceve per la medesima opera la menzione d'onore al Premio di arti letterarie metropoli di Torino e arriva finalista al concorso di Città di Castello. Attualmente è impegnato alla preparazione di una collana intitolata ”Incontri filosofici” dedicata ai grandi protagonisti della filosofia che sta ricevendo un notevole riscontro da parte del pubblico ed è in corso di traduzione all'estero. Il suo primo numero “Il mio primo Platone” è arrivato finalista al concorso nazionale di filosofia di Certaldo (FI) 2022.

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