Si chiude con un ospite di livello internazionale la seconda settimana di Molte Fedivenerdì 18 settembre alle 21 si terrà il dialogo con Pepe Mujica, l’ex presidente dell’Uruguay e attualmente senatore della Repubblica uruguayana. «Abbiamo a lungo seguito Pepe Mujica, era da un po’ di anni che lo cercavamo – dichiara Daniele Rocchetti, presidente delle Acli di Bergamo -. Finalmente grazie soprattutto al lavoro dell’ex senatore Gilberto Bonalumi e a tutto il nostro staff siamo riusciti a portarlo virtualmente a Bergamo. Per noi è un grande onore poterlo ascoltare: in dialogo con lui ci sarà Alfredo Somoza, giornalista e scrittore italiano, di origine argentina, membro dell’IILA, Istituto italo latino-americano di Roma. Il fatto che Mujica sia stato soprannominato il presidente francescano è emblematico del carisma che possiede e del fascino che possa suscitare sul nostro pubblico. Penso che le sue parole, colme di vissuti sofferenti e di saggezza, possano essere testimonianza incarnata e viva per pensare il futuro».

Josè Pepe Mujica prima di diventare presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015 è un ex guerrigliero che è stato 13 anni incarcerato durante la dittatura prima di Areco e poi di Bordaberry. Oggi vive in una modesta abitazione alla periferia di Montevideo e passeggia senza scorta per le strade del suo Paese. Devolve l’87% del suo stipendio a un progetto di case per i poveri e a lui rimangono circa 2.000 euro mensili. Negli ultimi anni l’Uruguay, soprattutto sotto la guida di Mujica, ha conosciuto una notevole crescita economica e sociale, dopo la crisi economica e finanziaria del 2002. Viene eletto nel 2010 nelle schiere del Frente Amplio, una formazione politica di sinistra dove convivono democratici cristiani, socialisti, comunisti e settori di partiti storici. Mujica ha contribuito a portare l’Uruguay ad avere il Pil più alto dell’America Latina e ad approvare leggi avanzate sulla proibizione del consumo di tabacco e sul regolamento del mercato della marijuana da parte dello Stato.

L’evento sarà disponibile sul sito e sulla pagina Facebook di Molte Fedi.

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